“after ennio” from after ennio by Jeff Crouch. Released: 2021. Track 1. Genre: experimental.
L’antifascismo non si arresta (aggiornamento sul processo di Modena)
20 LUG 2021 —
Il 16 luglio, presso il Tribunale di Modena è stata pronunciata l’attesa sentenza di primo grado del processo a carico delle/dei 26 antifascistə che nel 2017 contestarono pacificamente un presidio di Forza Nuova a Carpi.
Il Giudice Francesco Cermaria ha innanzitutto condannato a 6 mesi di arresto e 2 mila euro di ammenda un compagno per aver impugnato per qualche secondo un moschettone (normalmente utilizzato come portachiavi) come deterrente di fronte all’improvvisa aggressione dei forzanovisti.
A lui va la nostra piena solidarietà. Solidarietà che si concretizzerà fin da subito con la copertura delle spese legali per ricorrere in Appello.
Ribadiamo forte e chiaro: nessuno resta solo di fronte alla repressione!
Poi, 5 minuti di teatro dell’assurdo: Cermaria è riuscito a demolire la linea d’accusa proposta dalla Pm ignorandone il principale capo d’imputazione, ovvero l’aver preso parola durante una manifestazione non autorizzata (comma 3 dell’art. 18 TULPS), coprendo di ridicolo l’intera Procura di Modena e trascinandola in un nuovo teorema giudiziario a dir poco grottesco con ipotesi di reato ancora più gravi e pene ancora più pesanti.
In un delirio repressivo quella che è stata una contestazione pacifica – in cui il dissenso verso chi propaganda odio razziale e xenofobo è stato espresso attraverso canti della Resistenza e slogan – diventa un’adunata sediziosa armata con lo scopo di sovvertire l’ordine pubblico (art. 655 del Codice Penale, arresto fino a 1 anno e comunque non inferiore a 6 mesi).
A tutte le 26 persone coinvolte vengono inoltre imputate grida sediziose o lesive del prestigio dell’autorità (art. 20 TULPS), oltre che il rifiuto di obbedire all’ordine di discioglimento della manifestazione (art. 24 TULPS, arresto da 1 mese a 1 anno e ammenda fino a oltre 400 euro).
Per due compagni le ipotesi di reato prevedono anche porto di armi o oggetti atti ad offendere (art. 4 della L. 110/75, arresto da 3 a 6 mesi e ammenda fino a 20 mila euro). Elemento – quest’ultimo del possesso di armi – del tutto inedito, mai emerso né dalle indagini del Gip né da quelle della Pm e nemmeno da precedenti udienze.
Attendendo le motivazioni della sentenza per capire quali fossero queste famigerate armi, ci preme porre l’accento su altri elementi che aiutano a comprendere l’assurdità della questione.
Stupendoci con effetti speciali, tra i/le 26 antifascistə per i quali sono ipotizzati i suddetti capi d’accusa continua a figurare un ragazzo che, come emerso in fase di udienza, la sera del 4 agosto 2017 non si trovava in Via Marx a Carpi e che è stato erroneamente identificato mediante confronto tra i filmati della Digos e il suo documento d’identità risalente a svariati anni prima.
In ultimo, tra tuttə coloro che da testimoni hanno confermato di aver partecipato alla contestazione, l’unica ad essere inserita nell’elenco dei/delle 26 è colei che ha anche ammesso di aver intonato canti della Resistenza, in particolare “Bella Ciao”.
Il canto continua quindi ad essere una discriminante nel definire i/le partecipanti alla presunta adunata sediziosa ARMATA.
Il quadro che emerge, che da un lato non può che lasciare allibiti, non è che la conferma di ciò che andiamo dicendo da tempo: in un Paese che si è dotato di una Costituzione che poggia le basi su valori e ideali della Lotta di Liberazione dal nazifascismo è vergognoso che Questure e Prefetture continuino a legittimare gruppi o partiti dichiaratamente neofascisti concedendo loro agibilità politica e spazi pubblici, mentre Procure e Tribunali si accaniscano contro gli antifascistə ricorrendo agli articoli del TULPS e del Codice Penale ereditati rispettivamente dal Regio Decreto del 1931 e del Codice Rocco di epoca fascista.
Un accanimento giudiziario sempre più palese che non può lasciare indifferente chiunque si riconosca in quei valori e ideali dell’antifascismo.
Come assemblea #lantifascismononsiarresta rinnoviamo l’impegno ad alimentare ed allargare quella rete solidale sempre più ampia e variegata costruitasi negli anni intorno alle persone coinvolte in questo assurdo e rocambolesco processo, rivendicando le pratiche dell’antifascismo militante.
In un clima da Ventennio fascista continuiamo a Resistere.
Continuiamo a contrastare con ancora più forza e ostinazione ogni fascismo e ogni discriminazione, continuiamo a lottare unitə contro la repressione di Stato.
Se ne faccia una ragione la Magistratura tutta: qui non si arretra di un millimetro!
L’ANTIFASCISMO NON SI ARRESTA!
la seconda vita di corrado costa (bazzano, 30 luglio)
28 luglio, luisa viglietti a bologna, per “cominciò che era finita”
the wonder ring / stan brakhage
“qualche uscita. postpoesia e dintorni” di jean-marie gleize : ora disponibile presso tic edizioni
La poesia è per noi oggi innanzitutto lapoesia, un grande totem storico che continua ad attraversare le istituzioni scolastiche e i mezzi d’informazione e a imporre termini chiave come espressività, armonia, sincerità, autenticità, visione. D’altro canto, anche la repoesia, rovistando il quotidiano alla ricerca delle tracce di un canto essenziale, non rappresenta altro che l’ennesimo nostalgico avatar di quello stesso totem. Quanto alla neopoesia, apparentemente più in fase con il presente grazie ai suoi sempre aggiornati e spettacolari artifici tecnico-retorici, essa punta soprattutto a moltiplicare l’effetto “fantasmagorico”.
Dalla fine dell’Ottocento (dopo Rimbaud, per intenderci), alcuni autori hanno cercato di “liberare” la poesia da sé stessa, per riconcepirla sotto altre latitudini. Pensandola prima di tutto come un modo per comprendere la realtà, questi altri autori si sono consequenzialmente impegnati a ricercare gli strumenti concettuali, verbali e formali più adatti a tale nuova intesa.
I quindici interventi raccolti in questo volume partono tutti dal presupposto che esista un fuori e un dopo. E che non ci sia solo un modo per uscirne, ma che si possa contare su una pluralità di gesti, di atteggiamenti e di disposizioni (alla fuga), secondo le diverse maniere con cui può essere pensata una rifondazione (una riconversione) dell’“industria logica” letteraria. I cantieri postgenerici che questo libro descrive (nel loro contesto e considerandone le finalità “politiche”) sono vasti. Si tratta in fondo di atti e di azioni: d’insubordinazione.
*
Libro a cura di Michele Zaffarano
sulla luna / marco giovenale. 2015-2021
https://slowforward.files.wordpress.com/2021/07/mgiovenale_-sulla-luna_-02-dic-2015-18-lug-2021.pdf
*
audio (da una versione precedente):
https://www.raiplayradio.it/audio/2019/06/3-sulla-Luna-Poeti-sulla-Luna-18822373-d7b7-4f1d-932f-960d4cd05f29.html = https://www.raiplaysound.it/audio/2020/02/3-sulla-Luna-Poeti-sulla-Luna-5a7c1671-39ca-4e04-92d2-d4434c5180cb.html
cfr.
https://slowforward.net/2019/07/24/sulla-luna-_-lettura-radio-tre/
il pdf:
slowforward.files.wordpress.com/2021/07/mgiovenale_-sulla-luna_-02-dic-2015-18-lug-2021.pdf
_
installance #0160, asemic piece with expiry date
minima oralia / gabriele stera. 2021
Minima Oralia di Gabriele Stera è un album di poesie di autori e autrici contemporanei/e sonorizzate tramite l’uso di voci elettroniche, accompagnato dalle grafiche di Ophelia Borghesan.
[bandcamp width=350 height=470 album=2765883397 size=large bgcol=ffffff linkcol=0687f5 tracklist=false]
da/con/su testi di (in ordine di apparizione)
Carmen Gallo, Vincenzo Ostuni, Fabio Teti, Gilda Policastro, Gherardo Bortolotti, Gabriele Frasca, Alessandra Cava, Valerio Magrelli, Simona Menicocci, Marco Giovenale, Lello Voce, Sara Ventroni, Tommaso Ottonieri, Andrea Inglese
Minima Oralia è un esperimento di poesia e musica concentrato sull’universo delle voci elettroniche.
Si tratta di un mixtape di «spoken word» realizzato interamente con dispositivi di sintesi vocale, nell’intento di mettere la poesia alla prova di una forma di oralità minima, incarnata dalle voci standardizzate e monotone degli algoritmi di assistenza vocale. E, inversamente, di trasportare questi dispositivi vocali nell’universo della poesia e della musica sperimentale, per poterne osservare le qualità (ritmiche, tonali, espressive) nell’affrontare tecniche di scrittura varie e complesse.
28 luglio, h. 11, inaugurazione della sala italo calvino, nella biblioteca nazionale di roma
Inaugurazione Sala Calvino
Mercoledì 28 luglio 2021, alle ore 11:00, sarà possibile assistere online alla diretta streaming dell’inaugurazione della sala dedicata a Italo Calvino. Basterà connettersi alla diretta sulla pagina facebook della BNCR per partecipare all’evento alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini e della figlia di Italo Calvino, Giovanna.
Il Direttore della Biblioteca Andrea De Pasquale ha siglato con Giovanna Calvino una convenzione di comodato grazie alla quale la Biblioteca nazionale centrale di Roma diventa il luogo di conservazione del fondo archivistico e bibliografico di Italo Calvino, ma anche dei vari arredi, oggetti, quadri, presenti nell’abitazione di piazza di Campo Marzio 5, dove lo scrittore visse gli ultimi anni della sua vita. Si ricreano così le suggestioni del salotto della sua abitazione romana e il suo laboratorio di scrittura: non solo sono presenti le tre librerie bianche che conservano tutta la sua biblioteca nell’ordinamento originario con doppie file di libri a palchetto, ma anche le tre scrivanie che lo hanno accompagnato nel suo lungo percorso – quella di Torino, di Parigi e, infine, di Roma – con le macchine da scrivere. Ma è presente anche il tavolo del verde terrazzo da dove ha preso vita Palomar. Alle pareti suoi ritratti e le opere degli amici tra cui Toti Scialoja. E sparsi tra i mobili i tanti oggetti di tutta una vita, dei suoi viaggi e dei suoi rapporti, come la fotografia dell’amico Elio Vittorini sempre visibile sugli scaffali della sua libreria. Nello spazio verde prospiciente si attraversa un giardino dedicato al paesaggio ligure descritto in molte sue opere, che richiama anche la professione dei genitori, Mario Calvino ed Eva Mameli, insigni botanici, i quali per molti anni hanno diretto a Sanremo la stazione sperimentale di floricultura.
https://bncrufficiostampa.img.musvc2.net/static/135784/assets/1/Calvino_cs.pdf
altre immagini: Continua a leggere
sound poetry etc _ episode 3 _ by tim gaze
*
contents:
https://www.copperpiperadio.com.au/
[Italian sound poetry, poesia sonora, many colours / flavours / textures]
[Futurists & allies]
Giacomo Balla – Discussione sul futurismo di due critici sudaneisi 1:16
Futura Poesia Sonora
composed 1914, performed by Luigi Pennone, Arrigo Lora-Totino, Sergio Cena 1976
Mimmo Rotella 4:30
title? (track 16 La parola parlata) 2000
FT Marinetti – Dune, parole in libertà 5:57
Futura Poesia Sonora disc 1
composed 1914, this version performed by Luigi Pennone & Arrigo Lora Totino 1976
– Zang tumb tumb 2:06
youtube rip
composed 1914
Piermario Ciani – Comix 4:22
The Voice / La Voce 1983
co-founder of Luther Blissett shared name
[sparse]
Paolo Albani – Monologo narcisista 0:46
Verbivocovisual 2004
Patricia Vicinelli – Sette poemi excerpt 2:03
Momo: voci, suoni e rumori della poesia (voices, sounds and noises of poetry)
(longer version on FPS 5)
Alberto Vitacchio 3:04
track 24 La parola parlata
Eugenio Miccini – Commutazione di comunicazione de commutazione 1:56
Verbivocovisual 2004
Tomaso Binga – Oplà 3:29
Momo 2003
[golden age]
Giovanni Fontana – Voci 1 5:04
from Il gioco delle voci (the game of voices) 2000
– Maschera mitpoietica no 2 (Momo) 2:25
– da Frammenti d’ombre e penombre (Verbivocovisual) 4:34
Adriano Spatola – Ocarine (Verbivocovisual) 2:43
Arrigo Lora Totino – poesia liquida 6:33 (Fonemi) 2000
– Sussurli 1:33 (Out of Page) 2000
[dense]
Concento Prosodico (Sergio Cena / Arrigo Lora Totino / Roberto Musto / Laura Santiano)
Futura Poesia Sonora disc 5
– Vocali (version 1) 1:39
– Vocali (version 2) 1:14
Enzo Minarelli – eterne vocali – a (eternal vowels – a) 3:18
La Voix Liberee 2019
New Machine Voice – Animale macchine 11:33 (1990)
from delcementerio blog: “Experimental music and electronics performed by Marco Bertoni and
Enrico Serotti, accompanied by the voices of Manfred, Kathy Berberian and Demetrios Stratos.”
Luciano Berio – Thema – omaggio a Joyce 6:20
feat. Cathy Berberian 1958
Pâté de Voix 1 – side A track 2 3:39
(voice: Carla Bertola, Alberto Vitacchio, written by Pietro Porta) 3:39
Offerta Speciale cassette 1985
[multitracked / soundscapes]
Carla Bertola – track 25 La parola parlata 2:49
Carola Caruso – Frammento di improvvisazione 1:23
Momo
Gioconda Cilio & Stefano Maltese – Tra la vita e la notte 2:03 (in French)
(“Between life and night”) Momo
Luciana Arbizzani – Radix 5:26
Italian Sound Poetry cassette ca. 1980s
[high tech / electronic]
differx – speech on hay as ontology 1:09
Huellkurven 5 track 19 (ca. 2017)
Francesco Aprile (Zen Poems) – Intro 1:09 (2020)
Gian Paolo Roffi – Segni & segni a – Eclissi di segni 3:42
(“Signs & signs a – eclipse of signs”) Momo
[last]
Bruno Maderna – Invenzione su una voce 16:02
musical arrangement of a phonetic composition by poet Hans G Helms (1960)






