source:
https://fb.watch/oDatEVpcCE/
voice:
Jomana Karadsheh
“More than 14,800 Palestinians, including 6,000 children, have been killed in Gaza since” Oct 7th.
another vid:
https://www.facebook.com/reel/719697986363918?s=yWDuG2&fs=e
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https://fb.watch/oDatEVpcCE/
voice:
Jomana Karadsheh
“More than 14,800 Palestinians, including 6,000 children, have been killed in Gaza since” Oct 7th.
another vid:
https://www.facebook.com/reel/719697986363918?s=yWDuG2&fs=e
https://mega.nz/file/nk82wZTa#42koybHMvJSmmA9Gsp0xbY2wWurYyevWh5VbNuNIRvo
no preview.
beware: strong content
GAZA CITY, a few minutes ago.
two children, victims of the genocide run by the criminal zionist-american colonial tradition.
#Gaza #genocide #IsraelTerroristState
#colonization #israelgenocidalstate
#palestina #palestine
beware: strong images
plus:
and much more here in this folder (about August only):
Alessandro Portelli
Il 12 maggio 1996, a un intervistatore televisivo che le chiedeva se mezzo milione di bambini morti in Iraq fossero un prezzo che valeva la pena pagare, Madeleine Albright – ambasciatrice degli Stati uniti all’Onu e segretaria di stato durante la guerra in Iraq – rispose: «È una scelta difficile ma pensiamo che fosse un prezzo che valeva la pena».
Il 10 agosto scorso, Kamala Harris – prossima, speriamo, presidente degli Stati uniti – ha detto che i civili uccisi a Gaza sono «far too many», davvero troppi. In modo più confuso e ambiguo, anche il presidente uscente Joe Biden ha detto la stessa cosa nel suo discorso alla convention democratica a Chicago. Continua a leggere
————————————–
#facebook #genocide #Gaza #Palestine #izrahell #massacre #warcrimes
https://mastodon.uno/@differx/113028828426169879
https://ko-fi.com/post/stop-banning-the-posts-and-news-about-the-GENOCIDE-M4M312ERQA
https://poliverso.org/display/0477a01e-6666-cc94-e396-ffb399656284

cliccare per ingrandire
_
Chiara Cruciati,
“il manifesto”, 12 ago. 2024
Lo schema si ripete da mesi, modello rintracciabile anche in offensive del passato, in Libano nel 2006, nella Cisgiordania della seconda Intifada: quando un cessate il fuoco sembra concretizzarsi, quando il dialogo procede seppur a tentoni, quando i mediatori internazionali a Parigi, al Cairo, a Doha limano dettagli e misurano al millimetro le concessioni all’una o all’altra parte, il governo israeliano sgancia la sua bomba.
Bombarda Gaza e bombarda il tavolo negoziale: due in uno, con una sola azione eclatante, mortifera e umiliante. Il triplo raid sulla scuola al-Tabin a Gaza City ne è l’ultimo esempio, poche ore dopo che lo stesso Netanyahu aveva annunciato l’invio del suo team negoziale al tavolo del 15 agosto, riaperto sull’onda di una rinnovata e disperata impellenza globale.
PARTIAMO dalla fine. Il 13 luglio nella «zona sicura» di Mawasi, lungo la costa sud, una serie di missili ha centrato le tende degli sfollati. Novanta uccisi, un bagno di sangue che Israele ha giustificato con un obiettivo: il capo militare di Hamas, Mohammed Deif. Colpirne uno. Dei 300 feriti molti moriranno nei giorni successivi.
Continua a leggere
“Their bodies were torn apart.” More than 100 Palestinians were killed in one of the deadliest Israeli strikes in Gaza after they attacked a school sheltering forcibly displaced Palestinians.
video (BEWARE: STRONG IMAGES):
https://mega.nz/file/jw8QhQCR#LAJEw4Qo4lsf5qaOoT6IpJQ2-JwcjTIfu18Vo9BXlNo
here’s the link: https://mega.nz/folder/Lh1TAJ7a#eWL0GEisuJC7y9nh7d7Ayg
BEWARE: STRONG CONTENT
the folder will be constantly updated