“Quanti civili avete ucciso? Sapete quanti terroristi sono morti ma non quanti civili? Sei un portavoce del governo, sei autorizzato a dirmi quanti terroristi avete ucciso ma non quanti civili. Non capisco”. Un giornalista vero fa domande scomode. Non si piega. Lascia senza parole. pic.twitter.com/aGsSIZ55zH
— Antonella Napoli (@AntonellaNapoli) May 28, 2024
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Le invenzioni del governo italiano per coprire i massacri in corso a Gaza. Ma, esattamente, che trappola rotta gira e scatta nella testa del governo?
Il procuratore Cpi Karim Khan rivela di essere stato minacciato per le sue indagini su Netanyahu
da The Globalist:
Karim Khan, ha dichiarato di essere stato minacciato nel corso delle indagini sulla situazione in Palestina, aggiungendo che “alcuni leader eletti sono stati molto diretti”
Israele distrugge con i bulldozer parti del campo profughi di Jabalia e uccide altri sei bambini
da The Globalist:
“Le forze israeliane si sono addentrate nel campo di Jabalia, nel nord di Gaza. I residenti hanno riferito che l’esercito israeliano ha utilizzato i bulldozer per ripulire negozi e proprietà vicino al mercato locale” […] “Israele sta distruggendo il campo sulla testa della gente”
L’intero articolo qui:
https://www.globalist.it/world/2024/05/21/israele-distrugge-con-i-bulldozer-parti-del-campo-profughi-di-jabalia-e-uccide-altri-sei-bambini/
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Annotazione mia:
E questi non sarebbero assassini? Si tratta chiaramente di genocidio. Le istanze dell’ICC sono anche troppo miti, oltre che tardive. Agli arresti dovrebbero andare tutti i responsabili militari delle efferatezze di questi ultimi mesi (e anni), oltre che l’intero governo israeliano attualmente in carica.
in Palestina prima e dopo il 7 ottobre: un video di Karem da Haifa
importante:
https://www.instagram.com/reel/C69VswUxUIy/
youtube ha rimosso questo video (che avevo scaricato da ig e caricato sul mio account yt @differx-2), quindi *va assolutamente visto e condiviso*: https://www.instagram.com/reel/C69VswUxUIy/
14, 16 e 17 maggio 2024, roma, cineforum palestina: gaza – nakba – catastrofe
Per ricordare la Nakba a 76 anni dalla “catastrofe”, il genocidio del popolo palestinese espulso dalle sue terre con la violenza – 750.000 persone nel 1948, altre migliaia nel 1967 – e per riflettere sulla ulteriore catastrofe in corso a Gaza e in Cisgiordania, dal 14 al 17 maggio si terrà nella sala Zavattini dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (via Ostiense 106, Roma), in collaborazione con l’associazione Cultura è libertà, con Al Ard Film Festival e con Nazra Palestine Short Film Festival, una rassegna di film di autori e autrici palestinesi.
Con questa rassegna, ispirandosi a Zavattini e al suo impegno per la pace, L’AAMOD vuole mostrare un cinema che sappia suscitare nel pubblico l’indignazione per la cancellazione dell’umanità alla quale si sta assistendo: “Uomo, vieni fuori! Omo, veni foras!” era infatti l’incipit potente del film “La Veritàaaa” (1983).
Anche oggi far riemergere l’umanità, il desiderio di pace e di giustizia, e costruire un nuovo umanesimo sono obiettivi fondamentali per cui spendersi ed esporsi.
IL PROGRAMMA
Martedì 14 maggio – ore 18:00
Aurora Palandrani introduce:
NAKBA di Monica Maurer (11min; versione italiana)
1948: CREATION AND CATASTROPHE di Ahlam Mutaseb, Andy Triblett (75 min ; s.t. ita.)
Video-messaggio di Ahlam Mutaseb
Mercoledì 15 maggio
Partecipazione alle varie iniziative per il NAKBA-Day
Giovedì 16 maggio – ore 18:00
Milena Fiore introduce:
TO SHOOT AN ELEPHANT (Piombo Fuso, Gaza 2008) di Muhammad Rujailah and Alberto Arce (113 min; s.t. ita)
SALUTE TO GAZA (video musicali del Conservatorio Edward Said di Gaza, aprile 2024)
DRAWINGS FOR BETTER DREAMS (4 min) di May Odeh (regista e produttrice palestinese)
Video-messaggio da Gaza del Dr. Ezzaldeen Shalh
Venerdì 17 maggio – ore 19:00
Omaggio ai giornalisti e filmaker martiri a Gaza
Intervengono Monica Maurer, Alessandra Mecozzi e Vincenzo Vita
Video-messaggio del Prof. Ghassan Abu Sitta (Chirurgo a Gaza)
BANK OF TARGETS (26 min; s.t.ita) di Rushdi Sarraj
BETWEEN TWO CROSSINGS (42 min; s.t.Ita) di Yaser Murtaja
Video-omaggio a Rushdi e a Yaser di Al Ain Media, uccisi a Gaza
MSF – Medici senza frontiere – su Rafah / Palestina – ora (con una nota personale di mg)
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differx:
L’esercito sionista minaccia a Rafah il completamento di quello che già ora è di fatto e del tutto evidentemente un genocidio. Il cessate il fuoco deve essere immediato e permanente. Quella dei sionisti è un’azione di guerra razziale, di pulizia etnica e di conquista di terre (anche – e violentemente – in Cisgiordania), e ha per obiettivo dichiarato pubblicamente la distruzione di tutto il popolo Palestinese. Si tratta di un olocausto di cui sono evidenti al mondo, note e testimoniate e ormai storicizzate tutte le vicende, in diretta, giorno per giorno, da circa otto decenni e otto mesi.
Roma, 13 maggio / Napoli, 14 maggio: convegno interateneo “Giornate della Nakba: diritti, informazione, attualità”
programma completo delle due giornate:
Nella locandina i link Zoom per assistere agli incontri da remoto
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La locandina su altri siti:
https://assoitaliapalestina.it/eventi/convegno-interateneo-giornate-della-nakba-napoli-seconda-giornata/
roma, 13 maggio / napoli, 14 maggio: convegno interateneo “giornate della nakba”
Al Jazeera reporter Tareq Abu Azzoum speaks about his work and the ethics of journalism
su ‘kulturjam’ un articolo su 20 clamorose bugie dei sionisti, rilanciate dai media generalisti
michele giorgio, corrispondente del ‘manifesto’, sulla situazione in palestina
il consiglio per i diritti umani delle nazioni unite chiede di fermare (la vendita di armi a) israele
dal sito di “Internazionale”:
https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2024/04/05/armi-israele-consiglio-per-i-diritti-umani
[…]
Il documento chiede che Israele “ponga fine alla sua occupazione” dei territori palestinesi occupati dal 1967, compresa Gerusalemme Est. Si chiede inoltre che Israele “revochi immediatamente il blocco sulla Striscia di Gaza e tutte le altre forme di punizione collettiva”.Questa risoluzione invita inoltre “tutti gli stati a cessare la vendita, il trasferimento e la consegna di armi, munizioni e altro equipaggiamento militare a Israele. Al fine di prevenire ulteriori violazioni del diritto umanitario internazionale e violazioni e abusi dei diritti umani”.
La bozza “condanna l’uso da parte di Israele di armi esplosive ad ampio raggio nelle aree popolate di Gaza” e l’uso dell’intelligenza artificiale “per assistere nei processi decisionali militari che potrebbero contribuire a compiere crimini internazionali”.
La settimana scorsa il Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York ha adottato una risoluzione che chiede il cessate il fuoco, grazie all’astensione di Washington, il più stretto alleato di Israele. Tuttavia, questo non ha ancora avuto effetti sul campo.
Il progetto di risoluzione non nomina Hamas, ma condanna gli attacchi missilistici contro le aree civili israeliane.
Il progetto di risoluzione modificato inoltre “condanna gli attacchi contro i civili, compreso quello del 7 ottobre 2023, e chiede il rilascio immediato di tutti gli ostaggi, delle persone detenute arbitrariamente e delle vittime di sparizioni forzate, nonché la garanzia di accesso immediato all’azione umanitaria per gli ostaggi e i detenuti”.
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“Dovete tutti svegliarvi e porre fine a questo genocidio trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo e che uccide migliaia di palestinesi innocenti”, ha detto il rappresentante palestinese Ibrahim Mohammad Khraishi.






