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alcune immagini e video dalla palestina, maggio e giugno 2024

Si tratta di non pochi materiali, ma infinitamente minori rispetto a una rassegna rigorosa. Nessuna immagine o video ha subìto censura. Chi decide di prenderne visione o scaricarli è libero di farlo, responsabilmente, ossia sapendo che si tratta di materiale sensibile, da non mostrare in nessun caso a bambini o a persone impressionabili. La documentazione è senza filtri e riguarda gli orrori perpetrati dall’odio sionista in Palestina.

Questo il link:
https://mega.nz/folder/X9knRLhY#sFFkCRPIue1g__UFNl132Q

N.b.: La cartella potrà essere eventualmente aggiornata con ulteriori testimonianze

FREE PALESTINE

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Due testi da “Diario da Gaza”: Rami Abu Jamous per ‘Orient XXI’

DIARIO DA GAZA
[trad. it. di Luigi Toni]

Rami Abu Jamous scrive il suo diario per Orient XXI. Giornalista fondatore di GazaPress, un’agenzia di stampa che forniva aiuto e traduzioni ai giornalisti occidentali, Rami ha dovuto lasciare il suo appartamento a Gaza con la moglie e il figlio Walid di due anni e mezzo. Ora condivide un appartamento con due camere da letto con un’altra famiglia. Nel suo diario, racconta la sua vita quotidiana e quella degli abitanti di Gaza a Rafah, bloccati in questa enclave miserabile e sovraffollata. Questo spazio è dedicato a lui.

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“La gente ha perso la speranza di vivere su questa terra”
https://orientxxi.info/dossiers-et-series/la-gente-ha-perso-la-speranza-di-vivere-su-questa-terra,7371

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“Un vortice che gira, gira e ci porta via”
https://orientxxi.info/dossiers-et-series/un-vortice-che-gira-gira-e-ci-porta-via,7401
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#RamiAbuJamous #Gaza #genocidio #OrientXXI #diario

Un appunto sullo sterminio dei Palestinesi

Tutti hanno la bocca piena di Hamas, ma non riescono a ingoiare il fatto che il suo statuto del 1988 è stato sostituito da almeno sette anni. Comunque che i sionisti stiano compiendo un genocidio e una lunga azione di sterminio (oltre che di furto e distruzione in Cisgiordania) da minimo 76 anni non lo dice Hamas, che è nato vent’anni dopo il ’67 e quaranta dopo il ’47, ma lo dicono o lo configurano come effettivo (e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti) la Corte Criminale Internazionale, l’ONU, la Mezzaluna rossa, e praticamente chiunque sia stato anche solo mezza settimana nei territori occupati, nonché istituzioni come l’ UNICEF, Medici Senza Frontiere, Oxfam, Amnesty International, Terre des Hommes eccetera eccetera. Non mi sembrano organizzazioni terroristiche.

È noto e diffuso il video in cui assai limpidamente Netanyahu sostiene la necessità di spazzare via tutti i Palestinesi, e manipolare gli USA (ne parla quasi come di giocattoli). Ha sempre favorito in tutti i modi Hamas contro l’A.P., perché avere un avversario determinato gli permetteva di sovrareagire a ogni azione, e proseguire anzi imprimere ogni volta un colpo di volano in più alla ruota dello sterminio.

L’Egitto aveva informato Israele del 7 ottobre almeno un mese prima. È ovvio che il 7 ottobre è stato usato dai nazisionisti come “incendio del Reichstag” per un atto di “disproportionate response”, dunque per sovrareagire secondo una strategia che ha anni e anni di storia ma che adesso intende arrivare alla …soluzione finale, ossia alla distruzione del Popolo Palestinese che rimane, o alla sua cacciata totale. (Anche da Cisgiordania e Gerusalemme Est, chiaramente).

L’intento era chiaro fin dagli anni di Tantura, non stiamo parlando del 1967.

1 giugno: manifestazione nazionale contro il governo meloni, e contro l’aggressione sionista alla palestina

Roma

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Milano

Palestina: alcuni screenshot aprile-maggio 2024

Immagini liberamente visionabili e scaricabili al link
https://mega.nz/folder/XtsSkZhL#zrsEOQWoIH1vp8I-y0dfNA

Dalla notizia del senatore repubblicano Hutchinson che suggerisce di nuclearizzare Gaza, alla distruzione del convoglio umanitario di World Central Kitchen, alle condizioni dell’ospedale di Al Aqsa e a ciò che è stato trovato ad Al Shifa quando gli occupanti sionisti si sono ritirati, alle notizie del gruppo Telegram di 150mila estremisti che deridono i bambini palestinesi massacrati, all’ambasciatrice Nikki Haley che firma le bombe che andranno a distruggere scuole, ospedali e famiglie, fino al “Massacro delle tende” di Rafah (26-27 maggio 2024),  all’incendio e devastazione del mercato di Ramallah, e alla chiusura da parte di Meta di centinaia di falsi account usati dai sionisti per attaccare le proteste studentesche negli USA e amplificare false accuse di antisemitismo.

La situazione a Rafah al 29 maggio 2024: ulteriori bombardamenti israeliani (articolo da Radio Onda D’Urto)

da Radio Onda D’Urto
https://www.radiondadurto.org/2024/05/29/palestina-ancora-crimini-di-guerra-israeliani-a-rafah-il-genocidio-prosegue/

Per il secondo giorno consecutivo i carri armati israeliani attaccano il centro di Rafah (nella foto), dozzine i feriti nella zona orientale. In fiamme diversi depositi di aiuti. I costanti bombardamenti israeliani durante la notte hanno distrutto molte case nella zona, dove migliaia di persone sono fuggite dopo l’ordine di evacuazione da parte di Israele che parla di “azione mirate nel Corridoio Filadelfia… con l’intento in ogni caso di non colpire civili non coinvolti”. In realtà, il genocidio prosegue, nell’inazione del mondo.

Nella zona di Rafah sono morti anche 3 soldati occupanti e altri 3 feriti negli scontri con la Resistenza palestinese. Il bilancio ufficiale dei soldati israeliani morti dal 7 ottobre è a quota 291. I morti palestinesi invece sono oltre 36mila, poco meno della metà minori, con 81mila feriti e almeno 10mila dispersi. Sempre più lampante che si tratta di una strage indiscriminata, che la si chiami pulizia etnica o genocidio vero e proprio, come chiedono da tempo numerosi Stati, guidati dal Sudafrica, che chiede al diritto internazionale di fermare e sanzionare i capi politici della destra israeliana.

Su questo il quotidiano inglese The Guardian denuncia le minacce di Yossi Cohen, l’ex capo del Mossad, alla Corte penale internazionale. I contatti di Cohen con l’ex procuratrice della Cpi, Fatou Bensouda, riguardano il 2021, con l’avvio dell’inchiesta culminata la scorsa settimana quando il successore di Bensouda, Karim Khan, ha annunciato la richiesta di un mandato di arresto per, tra gli altri, il premier Netanyahu. Le minacce non sono solo di natura politica, ma anche personale: “Dovresti aiutarci – diceva il Mossad alla Bensouda – e lasciare che ci prendiamo cura di te. Non vuoi immischiarti in cose che potrebbero compromettere la tua sicurezza o della tua famiglia”.

Un aggiornamento su tutto questo con Cecilia Dalla Negra, giornalista di Orient XXI:

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Un articolo di Roberta De Monticelli, sul ‘manifesto’ (26-5-2024): “Gaza 2035. Il profitto della guerra”

“[…] Era comparso già nel dicembre 2023 il marketing di un progetto di costruzione di ville di sogno lungo la costa di Gaza, spianata dalle bombe ed era apparso senza infingimenti, con tanto di rendering e nome dell’impresa: Harey Zahav (montagne d’oro). Il 19 marzo 2024 compariva sull’edizione online del Guardian il resoconto di un’intervista concessa a Tarek Masud, direttore della Middle East Initiative, programma della Harvard’s Kennedy School of Government, da Jared Kushner, il genero di Donald Trump.
Quello che era stato coinvolto nella preparazione del piano di normalizzazione dei rapporti arabo-israeliani sfociato poi negli Accordi di Abramo. Nell’intervista Kushner apprezzava – a proposito di valori nascosti – l’alto valore potenziale delle proprietà affacciate al mare di Gaza, e auspicava che Israele «finisse il lavoro» di rimuovere i civili, spostandoli ad esempio nel Naqab, mentre «ripuliva la striscia». «D’altra parte – aggiungeva – di Gaza non resta molto, e a pensarci bene a Gaza non c’era un vero precedente storico» […]”

L’articolo completo è qui:
https://ilmanifesto.it/gaza-2035-il-profitto-della-guerra
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stop #shadowbanning

facebook continua evidentemente con la pratica della censura (inapparente: #shadowbanning), oscurando in sostanza i post pro-Palestina, passandoli raramente nella bacheca principale. per cui suggerisco a tutti di invadere tutti gli altri social, nessuno escluso, e costruire però ciascuno una sua base maggiore nel fediverso, ossia fuori dai social generalisti, per esempio su #mastodon.

e magari da lì (e/o non solo da lì) diffondere immagini, link, video e notizie. anche via piattaforme di hosting libere (una è questa su cui scrivo: noblogs.org).

volevate dei VERI bambini decapitati?

https://www.instagram.com/reel/C7cdWF7ABib/

beware: strong content
attenzione: contenuti forti

beware: zionist “mistakes”
attenzione: “errori” sionisti

#TheTentsMassacre #MassacroDelleTende

“un tragico errore” !!!

https://slowforward.net/2024/05/28/dip-015-un-tragico-errore/