Archivi tag: Marco Giovenale

dal 9 ottobre: emilio villa @ biblioteca mozzi borgetti (macerata)

da: facebook.com/events/633718330951908

charta tunc cantat, nec indormir illa,
crepitat charta
E.Villa

Presentare a Macerata una mostra su Emilio Villa e colmare le antiche teche della Biblioteca “Mozzi Borgetti” di curiosi oggetti poetici, libri d’artista unici e perlopiù introvabili, e rare carte manoscritte, sparse e disperse nella caosmologia villiana, significa riscoprire e, almeno in parte, ‘restituire’ una delle più prolifiche e singolari esperienze che questa città abbia mai ospitato in fatto di ricerca poetica e sperimentazione artistica. Quando, nel bel mezzo degli anni Sessanta, Villa entra in relazione con diversi artisti marchigiani, tra cui i maceratesi Silvio Craia e Giorgio Cegna, si trova subito coinvolto nella coraggiosa quanto prestigiosa attività dell’editrice “Foglio OG” di Macerata (futura “Nuova Foglio” di Pollenza), ideandone e dirigendone le più irregolari imprese editoriali fino all’inizio degli anni Settanta.

Da questa straordinaria stagione provengono i libri sulle celebri “Idrologie” (sfere testuali di plastica trasparente contenenti acqua e firmati Villa, Craia, Cegna); i titoli perduti della fantomatica collana “Lapsus”, diretta dallo stesso Villa (che riunisce autori quali Claudio Parmiggiani, Corrado Costa, Giulio Turcato ecc.); l’inudibile disco in cartone intitolato “DISCOrso”, realizzato anch’esso insieme a Craia e Cegna; il fuori-formato “Green”, opera-libro polimaterica, tesa alla ricerca di una estrema concrezione testuale su materiali poveri; o ancora il cibernetico “Brunt H Options 17 eschatological madrigals captured by a sweetromantic cybernetogamig vampire, by villadrome”, realizzato in pochi esemplari unici con varianti e interventi a mano su copertina e testo. Queste opere, insieme a molte altre pubblicate in Italia e all’estero dagli anni Sessanta ad oggi, a manifesti in copia unica e a ‘crepitanti’ fogli manoscritti, saranno esposte come tracce da seguire – come sonde – per immergersi nella straripante ricerca di Emilio Villa (1914-2003), poeta, scrittore, promotore d’arte, traduttore e biblista, universalmente riconosciuto come uno dei massimi rappresentanti della cultura europea del secondo Novecento. Geniale e polimorfo interprete di una «avanguardia permanente», per tutta una vita non smise mai di interrogarsi – di interrogare gli abissi del segno e della forma – attraversando, da «clandestino», le vertigini e i labirinti della parola poetica e dell’arte, nel tentativo – ininterrotto – di rigenerarle, di ‘riformularle’ ad «immaginazione di un dopo, di un più in là del mondo».

La mostra, a cura dell’A.P.S. “Nie Wiem” di Ancona e della libreria Catap di Macerata, è stata realizzata con il sostegno e la collaborazione della Regione Marche.

curatore:
Andrea Balietti (libreria Catap)
organizzatori: Fabio Orecchini (casa editrice Argolibri) e Virgilio Gobbi (libreria Catap)
comunicazione / progetto grafico: Francesca Torelli
ufficio stampa: Valerio Cuccaroni (casa editrice Argolibri)
catalogo: “Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa” a cura di Andrea Balietti e Giorgiomaria Cornelio, ideato da Lucamatteo Rossi

PROGRAMMA

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intervista a marco giovenale e umberto fiori, radiotre fahrenheit, 24 set 2021

Intervista a cura di Tommaso Giartosio


il podcast dell’intera puntata di Fahrenheit è ascoltabile e scaricabile qui:
https://www.raiplayradio.it/audio/2021/09/FAHRENHEIT-01b62b16-ae92-453a-a49b-ccd8d6ab22c9.html

(l’intervista inizia a 35′ 45”)

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Chi fosse invece interessato alla sola intervista a Fiori e Giovenale può ascoltarla qui:

 

(Giovenale parla del libro La gente non sa cosa si perde : Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale)

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un video ritrovato: “image in”, di vittorio armentano, con testo di emilio villa

facebook.com/events/636333407348103

GAMMM è estremamente felice di presentare domani un documentario che si pensava perduto, e che il regista che lo ha realizzato, VITTORIO ARMENTANO, ha potuto reperire grazie alla disponibilità della Cineteca di Bologna. Si tratta di IMAGE IN, video dedicato al lavoro di uno studio pubblicitario, e girato a Londra nel 1969 per la Documento film, con testo di EMILIO VILLA, fotografia di Renato Tafuri, montaggio di Carla Simoncelli, musica di Egisto Macchi.

Il video può essere visto a partire dalle ore 10:00 del 21 settembre (giorno di nascita di Emilio Villa) su https://gammm.org, o sul canale YouTube del sito.

Accompagnano l’opera due interventi inediti: un saggio di Chiara Portesine su Villa e una breve nota sul video di Marco Giovenale. Entrambi leggibili da domani sempre su https://gammm.org

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Un ringraziamento particolare va ad Aldo Tagliaferri, il cui appoggio e sensibilità (per tacere del pluridecennale lavoro su Villa) sono stati fondamentali per condurre alla pubblicazione del video.

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tre prose brevissime (due pubblicate oggi, una recentemente) / differx. 2021

senza titolo
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/09/senza-titolo/ :

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Quattro quadrati, 2
https://icalamari.com/2021/09/07/the-square-quattro-quadrati-2/ :

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Quattro quadrati, 1
https://icalamari.com/2021/08/31/the-square-quattro-quadrati-1/

oggi, 5 settembre, isola polvese (lago trasimeno), per poesiaeuropa festival

Domenica 5 settembre

Ore 11:00 Poesia e musica – José María Micó (traduttore spagnolo di Dante) – Lectio magistralis.

Ore 15:30 Letture – Davide Castiglione, Marco Corsi, Marco Giovenale, Umberto Piersanti.

Ore 17:00 Concerto, Inchiostro – Anna Panzanelli (voce e tastiere), Ruggero Bonucci (basso elettrico), Nicola Pitassio (batteria).

da
https://www.perugiatoday.it/eventi/cultura/poesiaeuropa-2021-programma.html

 

aswrig = asemic writing gallery 

ASWRIG = asemic writing gallery

 (est. 2017)

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esce il n. 325 de “l’immaginazione” (manni)

Sul numero 325 de “l’immaginazione” (Manni Editori), ora in distribuzione, è possibile leggere una recensione ampia di Stefano Ghidinelli a Prosa in prosa (Tic Edizioni, 2020) e – nella rubrica ‘gammmatica’ – alcune mie prose brevi.

Qui l’indice dell’intero fascicolo (che può essere acquistato dall’editore sia in formato cartaceo che digitale):

In copertina
Adriano Spatola, Z-SEGNOPOESIA

Poesia
Alberto Bertoni, Poesie
Lorenzo Morandotti, L’amore terrestre
Giovanni Angelini, Poesie

Noterelle di lettura di Anna Grazia D’Oria
“il verri”, Anna Malerba, Angelo Andreotti, Marco Furia, Pino Mongiello

Prosa
Bruno Gambarotta, La città degli uomini spaiati
Marco Ferri, Le cose non sono più come prima
Chiara Pazzaglia, Quasi sorelle
Alberto Valentini, La donna trasparente

Le altre letterature
Dmitrij Legeza, Poesie. Traduzione e nota di Paolo Galvagni

Per ricordare
Bianca Battilocchi, Adriano Spatola. “Il gioco è l’unica speranza della poesia”

Per un libro
Su Prosa in prosa (Stefano Ghidinelli)
Su Renato Minore, O caro pensiero (Simone Gambacorta, Giulia Vantaggiato)

Fra inediti e rari
Ada Negri, Parole a mia figlia

Il dinosauro di Piero Dorfles

Pollice recto/pollice verso di Renato Barilli
Caminito, degna di un terzo posto allo Strega
Falqui, una boccata d’aria fresca

Gammmatica
Marco Giovenale, Causa-effetto

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GLITCH AND OUTSTITUTION


Differx has not disappeared. On the contrary, it wants to go on trying to study and use the margins and the ever-expanding core of the glitch(ed) art, literature, language, sound; and make the pathologies of the Western logos grow. This is the reason why it launches the trans-cultural word “OUTSTITUTION”: to focus on what this will (maybe) mean.

Let’s wiki: the word “institution” comes from Middle English “institucioun”, from Old French “institution”, from Latin “institūtiō”, from “instituō” (“to set up”), from “in-” (“in, on”) + “statuō” (“to set up, establish”). So my intent —and the aim of differx as a site— is clear:

OUT OF THE INSTITUTION.

Any kind of cultural, literary, artistic initiative is constantly under the control of the authorities through bureaucracy. Any meeting, independent structure, event, must necessarily interact with the corruption and the surrounding wall of the “city”. Perhaps the word corruption is not right. In cities like Rome the dark side of the Middle Ages has never been affected by anything. It never ended. The families who actually own the territory also rule the game. It seems a bad & kitsch distopian conspiracy remark but the sad truth is that —at least in Rome— the nobles and the high clergy are still the backbone of power today, with la haute et la grossière bourgeoisie.

So a policy of temporary autonomous zones is still the only way to play outside the chessboard. (Which hosts only kings and queens).

Ideas for and in and outside Rome are welcome.

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a re-glitched image from “glitchasemics” / differx. 2021

(CC) 2021 differx
A re-glitched image from Glitchasemics (2020)
(Post-Asemic Press, https://postasemicpress.blogspot.com/2020/05/glitchasemics-by-marco-giovenale-is.html, thx to Michael Jacobson)

>>> with a special dedication to De Villo Sloan, who loved my book so much as to ban me for no reason <<<

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See more glitchasemic images here (2016, hosted by Jim Lwftwich), here (2016), here (2016), here (2017, Otoliths), here (2018, Slova), here (2019), etc etc.

Take note:
Hâle Turhan & Gökhan Turhan experimented “glitched asemic writing” since 2015 or 2016, I think, and I definitely want to praise their work @ Ada & Arx too (e.g. here).

As the blurb of their book Hür (Xerolage #65, Dec. 2016) says: “Xeno-Poiesis is needed within the entagled bubbly nodes of the Remixocene”.

I absolutely agree.

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seconda edizione di poesiaeuropa 2021: lago trasimeno, isola polvese, 2-5 settembre

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