Archivi autore: differx
18 dicembre, la finestra di antonio syxty incontra il progetto “solventi”, di pasquale polidori – con ‘cambiaunavirgola’
dal 15 al 30 dicembre, a recanati: cibernetica e fantasmi

scrittura, scritture, ia/ai, arte, googlism, poesie 3.0 et alia
info a valanga qui: https://www.facebook.com/sineglossa
intervista ad alberto d’amico, su “piramide sistina rupestre / installazione terzo paradiso / con tutti i bambini del mondo”, domani, 15 dic 2023, studio campo boario
oggi: intervista a mg su neutopia blog
Grazie a Davide Galipò e alla redazione di NeutopiaBlog per questa intervista:
https://neutopiablog.org/2023/12/14/dal-ritorno-allordine-alla-vergogna-della-poesia-intervista-a-marco-giovenale/

fra i temi trattati: il “ritorno all’ordine” a fine anni Settanta e fino ai Novanta / inizio Duemila, la diversa situazione in Francia nello stesso periodo, la “vergogna della poesia”, il digitale nel testo, i testi senza bibelots, IA e “mancare a sé”, il rifiuto di “finanziarizzare” la conoscenza, la critica letteraria e le nuove scritture, assertività / non-assertività, documento contro monumento, scritture memoriali (senza ego), alcune procedure della ricerca letteraria, la ricerca come esito di una collettività, Ákusma, “words to be looked at”.
oggi, 14 dicembre, a roma, presentazione del libro “Come si liquida un popolo. La ‘normalizzazione’ della questione palestinese”, di diana carminati (deriveapprodi)
a Roma, OGGI, 14 dicembre, alle ore 17:30
Sala Bianca, via Flaminia 53
Presentazione del libro di Diana Carminati
Come si liquida un popolo.
La “normalizzazione” della questione palestinese
Intervengono:
Diana Carminati, già Docente di storia dell’Europa all’Università di Torino e scrittrice
Wasim Dhamash, saggista palestinese, Docente di lingua e letteratura araba all’Università di Cagliari
Vera Pegna saggista e scrittrice di origine ebraica sefardita, già militante di sinistra nel PCI e Fondazione Lelio Basso
Le fonti alla base di questo libro sono diverse: documenti originali tratti da una esperienza ventennale nell’attivismo italiano ed europeo di solidarietà con la Palestina, testimonianze, analisi di autori internazionali, ricerche sulle attività delle amministrazioni regionali per accordi economici, culturali e militari con Israele. L’obiettivo è rispondere ad alcuni nodi irrisolti sulla «questione israelo-palestinese». E soprattutto ci si domanda perché continua la resistenza armata dei giovani palestinesi e perché la soluzione «due Stati per due popoli» sia divenuta soltanto uno slogan sempre più irrealizzabile.
Spostando l’obiettivo sull’attivismo di solidarietà in Europa e in Italia, la ricerca fa emergere le cause di un declino della partecipazione, le responsabilità e le complicità politiche, economiche e militari. Attraverso un lungo e approfondito lavoro di ricerca, il libro affronta dunque questioni decisive di un conflitto drammatico e irrisolto del mondo contemporaneo.
19 dicembre: tutte le poesie di forugh farrokhzad (bompiani), nella traduzione di domenico ingenito, presentazione a napoli
16 dicembre, roma, villa pamphili (casale dei cedrati): lettura di sara ventroni
invito a documentare “piramide sistina rupestre” / installazione terzo paradiso / “con tutti i bambini del mondo”, 15 dicembre
Chi desidera documentare un aspetto, alcune opere, un percorso o anche l’intera sera-notte della Piramide Sistina Rupestre allo Studio Campo Boario, con annotazioni, video, fotografie, audio o in qualsiasi altro modo, può poi, se lo desidera, inviare il materiale a slowforward, che valuterà i file e ne sceglierà alcuni per un post o un documento da pubblicare sotto il tag Archivio.
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note |>false master | black hole | / miron tee. 2023
video: “poesie per giovani adulti”, di michele zaffarano @ la finestra di antonio syxty
“italian arts united for palestine” _ lettera aperta per una presa di posizione rispetto al genocidio in palestina
TESTO IN ITALIANO [scroll for the English text]
PALESTINE: Lettera aperta per una presa di posizione rispetto al genocidio in Palestina
[scroll for ENG]
Noi, lavoratorз dell’arte e dello spettacolo in Italia, uniamo le nostre voci in questa lettera aperta per rompere insieme il silenzio che pervade gran parte delle istituzioni culturali del paese in relazione al genocidio in corso da parte dello Stato di Israele ai danni della popolazione palestinese.
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