Archivi categoria: Resistenza

de-chromarsi, de-googlizzarsi

un fumetto, importante assai, a proposito di Chrome: https://contrachrome.com/ContraChrome_it.pdf
è di due anni fa, ma mi sembra parecchio attuale.

così come mi sembra importante degooglizzarsi, iniziando magari da questa pagina, che permette di continuare a fare ricerche attraverso google, sì, ma escludendo del tutto il furto di dati (per nutrire l’intelligenza artificiale) normalmente operato da google:
https://udm14.com/

un convegno della destra cattolica

mooolto inquietante: https://in-rete.net/1-festival-dellumano-tutto-intero/

preti, associazioni, pezzi di governo, provita, qualche megún, qualche carampana, una barca di soldi, e ovviamente il rondone in cima.

ma non è lui la roba più preoccupante, in questa inclita teoforia che parrebbe la sacra traslazione della sindone di CL a Roma.

aggiungo screenshot ma, se scaricate il pdf del programma di sessioni, trovate molto di più.

settanta / milieu

Gli anni Settanta sono quelli in cui la Democrazia cristiana e il Partito comunista hanno deciso di andare al potere insieme stabilendo un blocco storico chiamato “compromesso” che escludeva qualsiasi altra forza e che, in particolare, ha distrutto la #sinistra di #classe chiudendo così il #68 italiano. Un ’68 straordinario e strano, durato fino al #77.
[…]

continua qui: https://t.ly/wPoyz

#sessantotto
#settantasette
#dc
#pci

cliccare per ingrandire

Un appunto sullo sterminio dei Palestinesi

Tutti hanno la bocca piena di Hamas, ma non riescono a ingoiare il fatto che il suo statuto del 1988 è stato sostituito da almeno sette anni. Comunque che i sionisti stiano compiendo un genocidio e una lunga azione di sterminio (oltre che di furto e distruzione in Cisgiordania) da minimo 76 anni non lo dice Hamas, che è nato vent’anni dopo il ’67 e quaranta dopo il ’47, ma lo dicono o lo configurano come effettivo (e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti) la Corte Criminale Internazionale, l’ONU, la Mezzaluna rossa, e praticamente chiunque sia stato anche solo mezza settimana nei territori occupati, nonché istituzioni come l’ UNICEF, Medici Senza Frontiere, Oxfam, Amnesty International, Terre des Hommes eccetera eccetera. Non mi sembrano organizzazioni terroristiche.

È noto e diffuso il video in cui assai limpidamente Netanyahu sostiene la necessità di spazzare via tutti i Palestinesi, e manipolare gli USA (ne parla quasi come di giocattoli). Ha sempre favorito in tutti i modi Hamas contro l’A.P., perché avere un avversario determinato gli permetteva di sovrareagire a ogni azione, e proseguire anzi imprimere ogni volta un colpo di volano in più alla ruota dello sterminio.

L’Egitto aveva informato Israele del 7 ottobre almeno un mese prima. È ovvio che il 7 ottobre è stato usato dai nazisionisti come “incendio del Reichstag” per un atto di “disproportionate response”, dunque per sovrareagire secondo una strategia che ha anni e anni di storia ma che adesso intende arrivare alla …soluzione finale, ossia alla distruzione del Popolo Palestinese che rimane, o alla sua cacciata totale. (Anche da Cisgiordania e Gerusalemme Est, chiaramente).

L’intento era chiaro fin dagli anni di Tantura, non stiamo parlando del 1967.

Francesca Albanese risponde ad alcune insinuazioni sioniste relative al suo lavoro

Giovanni Mari: “Assalto alla fabbrica. Genova 1944. I fascisti trasformano gli operai in schiavi di hitler”

 

Il 16 giugno del 1944 i fascisti della Repubblica Sociale italiana spalancarono le porte delle fabbriche genovesi ai nazisti cacciatori di schiavi: vennero requisiti e deportati 1.500 operai. Il rastrellamento fu particolarmente violento, il viaggio su treni piombati. La loro casa fu il lager di Mauthausen, per lavorare nell’industria militare del Reich, soffrendo la fame e il gelo. I nazifascisti non scelsero quelle fabbriche per caso: volevano procurarsi manodopera di alto livello, ma soprattutto stroncare la caparbietà operaia, che nei mesi precedenti aveva inferto duri colpi alla produzione e alla propaganda repubblichina con una raffica di agitazioni, scioperi e boicottaggi.

In Assalto alla fabbrica. Genova 1944, i fascisti trasformano gli operai in schiavi di Hitler, Giovanni Mari ripercorre questi fatti a ottant’anni di distanza: scheda del libro e audio dell’intervista di oggi su Radio Onda Rossa

Oggi, 4 giugno, alle 14, su Radio Onda Rossa: “Gaza ora. Messages from a dear friend”, di Hossam al-Madhoun

https://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/tuttascenateatro/2024/06/gaza-ora-messages-dear-friend-martedi

TUTTA SCENA TEATRO

OGGI, martedì 4 giugno 2024 ore 14 -> 16 in streaming qui:
https://www.ondarossa.info/player-ror.html

● GAZA ORA
messages from a dear friend

testi: Hossam al-Madhoun
progetto: AZ Theatre (Londra) e Theatre for Everybody (Gaza)
regia: Jonathan Chadwick, Ruth Lass, Iante Roach
produzione: Iante Roach, Tanita Spang
direzione artistica: Iante Roach
letture di Elio Germano, Antonio De Matteo, Tanita Spang, Iante Roach, Leonardo Maltese, Ruth Lass, Fabio Coccifoglia, Marta Vitalini, Manuela Mandracchia

Il testo di Hossam al-Madhoun (regista e produttore teatrale di Theatre for Everybody a Gaza), basato su resoconti diretti e testimonianze degli ultimi sei mesi, porta lo spettatore dentro la città assediata. I messaggi ci portano tra gli sfollati in evacuazione forzata e le famiglie sotto assedio, narrando gli sforzi per aiutare vicini e sconosciuti, la scarsità dei rifornimenti, le code, la sofferenza di chi vive senza acqua e a contatto con la morte.
Il filo rosso è la vicenda di Hossam che, separato dalla figlia che studia a Beirut, deve affrontare l’imprevedibile quotidiano insieme alla moglie e all’anziana madre, portando il pubblico in quel lembo di terra dove, ora, si consuma la distruzione d’un popolo.

 

 

6 giugno, Bologna, Federico Raponi: “Un segnale e un disturbo” / Le radio libere e la satira, comunità contro il potere

Nell’ambito della mostra SENZA CUORE 25 anni senza un settimanale di resistenza umana (maggio/settembre 2024), incontro con Federico Raponi: UN SEGNALE E UN DISTURBO le radio libere e la satira, comunità contro il potere Bologna – Gallery 16, giovedì 6 giugno 2024, ore 21:00. *
Qui il programma completo: https://www.culturabologna.it/events/senza-cuore