Archivi categoria: zines & authors

“luca maria patella disvelato” @ galleria il ponte, firenze

Presentazione del libro di Elio Grazioli

Luca Maria Patella disvelato
(Quodlibet)

Galleria Il Ponte
via di Mezzo, 42/b – Firenze
venerdì 19 novembre, alle ore 18:30
alla presenza dell’autore e dell’artista

Elio Grazioli presenta il libro Luca Maria Patella disvelato, nella collana Quodlibet Studio – Dietro lo specchio, edizioni Quodlibet, Macerata 2020.
https://www.quodlibet.it/libro/9788822911247

Questa monografia ricostruisce l’ordine della riflessione teorica d’un artista da riscoprire, e permette di orientarsi nella profondità della sua proposta e della sua ampia opera, all’insegna del motto che Patella ha elevato a proprio, citando dall’amato Diderot: “Io non appartengo a nessuno e appartengo a tutti. C’eravamo prima di entrare e ci sarete quando ne sarete usciti”.

Artista singolare e inesauribile, Luca Maria Patella sfugge da sempre a ogni definizione: per descriverne l’opera sono state spesso impiegate etichette come “sperimentale” o “interdisciplinare”, a indicare il ricorso a tecniche inconsuete (tutte drasticamente reinventate), l’impiego simultaneo di più strumenti e linguaggi, l’intreccio di sapere tecnico-scientifico e scienze umane.

Elio Grazioli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.

galleriailponte.com/it/elio-grazioli-luca-maria-patella-disvelato-it/

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andrea zanzotto, andrea cortellessa, “premessa all’abitazione – abitare, zanzotto”

Cortellessa ZanzottoÈ un paradosso: battezzato alla poesia da dromomani di mitobiografica irrequietudine come Hölderlin e Rimbaud, Zanzotto è stato invece il più stanziale, il più ossessivamente centripeto degli autori. Tranne il servizio militare prestato nelle Marche, alla vigilia dell’8 settembre 1943, e una breve emigrazione in Svizzera alla fine della guerra, Zanzotto non ha mai voluto passare più di qualche giorno fuori da Pieve di Soligo. L’esperienza del “viaggio”, ricordando anche l’esilio del padre antifascista, s’innerva traumaticamente alle tragedie del Secolo Breve: e proprio questo, forse, lo ha sempre trattenuto nell’infinitamente riscritto palinsesto della Heimat. Ancora più radicate nel territorio sono le prose di Zanzotto, bellissime, che solo la magnitudine della sua poesia induce a trascurare: al centro di questo libro ce n’è una straordinaria, Premesse all’abitazione, che nel 1964 metteva a tema la sua «vita abitante» raccontando l’interminabile, nevrotica costruzione della Casa in cui passerà il resto della sua esistenza. La accompagnano cinque altre prose e una poesia dello stesso periodo, più un “fuorisacco” del ’78; solo in parte già noti, questi testi – come dirà a posteriori il loro autore – sono «indagini di quella che poi si autochiarì come coscienza ecologica»: e fotografano – anche fuor di metafora – tic e contraddizioni, scempi architettonici e urbanistici di quel «progresso scorsoio» che la Marca una volta Gioiosa, alla lunga, trasformerà nella “post-natura”, nel «paesaggio» «purulento», «cancerese» e «cannibalese» di Sovrimpressioni e Conglomerati.

A.C.

ninoaragnoeditore.it/opera/premessa-all-abitazione-abitare-zanzotto

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otoliths, issue #63, is online

Issue  sixty-three, the southern spring issue of Otoliths, is now live.

issue dedicated to the memory
of Douglas Barbour & David Baptiste Chirot,
regular contributors to Otoliths over the years 

As always, there’s a wide range of material from a wide range of contributors — Harvey Huddleston, Rémi Forte, Kenneth M Cale, Sanjeev Sethi, Andrew K. Peterson, Michael Orr, Thomas Fink, Texas Fontanella, Scott MacLeod, tENTATIVELY, a cONVENIENCE, Eric Hoffman, Demosthenes Agrafiotis, Keith Walker, Jazmine Blu, Jim Leftwich, Mark DeCarteret, Ira Joel Haber, Rp Verlaine, Christian ALLE, hiromi suzuki, Jack Galmitz, Timothy Pilgrim, Gloria Frym, Juan Pablo Mobili, Susan diRende, John Bradley, Volodymyr Bilyk, Bill Wolak, Grzegorz Wróblewski, Marco Giovenale, Ernesto Priego, Rus Khomutoff, Michael Gould, Heath Brougher, Doug Bolling, David Miller, Dale Jensen, Andrew Topel, Judith Skillman,  Joanna Walkden Harris, David Lohrey, John M. Bennett, Joseph V. Milford, Vernon Frazer, Kenneth Rexroth, Lynn Strongin, C. Mehrl Bennett, Christopher Barnes, Jim Meirose, John Martone, Cecelia Chapman, Carol Stetser, Dave Reid, Réka Nyitrai, Richard Kostelanetz, Piet Nieuwland, Paul Dickey, Rachel Chitofu, Jimmy Crouse, Clay Thistleton, Elaine Woo, Clara B. Jones, Angela Caporaso, Penelope Weiss, Joel Chace, dan raphael, Tony Beyer, Jon Kemsley, Austin Miles, Luis Cuauhtémoc Berriozábal, Paul Shumaker, Robinson, Adam Roussopoulos, gobscure, Joe Balaz, Joshua Martin, Elmedin Kadric, Rich Murphy, Jeff Harrison, Scott Metz, Karl Kempton, Hugh Tribbey, Mark Pirie, Scott Helmes, Sheila E. Murphy, Johannes S. H. Bjerg, Clive Gresswell, Jeff Bagato, Jen Schneider, Oormila Vijayakrishnan Prahlad, John Levy, Adriána Kóbor, nick nelson, bofa xesjum, Bob Lucky, Eric Mohrman, Owen Bullock, Raha.M, Jeff Adams, Ian Gibbins, Mike Ferguson, Rosella Quintini, Stephen Mead, Joanne Bechtel, Matthew Anderson, Marilyn Stablein, Peter Yovu, Julia Vaughan, Bob Heman, József Bíró, Linda M. Walker, Kell Nelson, Paul Pfleuger, Jr., Isabel Gómez de Diego, Daniel de Culla, Michael Brandonisio, Kit Kennedy, Kerfe Roig, Andrea Astolfi, Harry Reid, J. D. Nelson, Marcia Arrieta, Jess Burnquist, Guy R. Beining, Mark DuCharme, Cherie Hunter Day, Carol Shillibeer, Carla Bertola, & sian vate.

Here: https://the-otolith.blogspot.com/2021/10/contents-issue-sixty-three.html

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first international colloquium of visual poetry: research and creation (8-12 nov, 2021)

thanks to the staff and editorial board of the First International Colloquium of Visual Poetry, for the lectures and dialogues, the videos and the online art exhibit.

and… thanks for hosting one piece by me in the exhibit (here and below)

here is the address of all the videos up to now:
youtube.com/channel/UCZdUcWYGGhxEmQEDrQ7pBSw/videos

the site:
https://www.jornadadepoesiavisual.com/

here’s my work:

https://www.jornadadepoesiavisual.com/mostravirtual?lightbox=dataItem-kv8g03sc

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a roma: “de natura sonorum”, 2021

DE NATURA SONORUM 2021, a cura del Teatroinscatola

(Roma, dicembre 2021
– ingresso gratuito)

18 dicembre

ore 16 Schlingen Blängen – concerto per 23 campane e organo di Charlemagne Palestine

ore 18 Aleatorio – concerto dedicato a Domenico Guaccero e alla musica di Karlheinz Essl con Maurizio Barbetti (viola), Keiko Morikawa (soprano), Nazarena Recchia (arpa), Francesco Cuoghi (chitarra)

ore 19:30 Scelsi, Bisanzio e gli Alchimisti – concerto di Voxnova Italia con Alessandro Tamiozzo (tenore), Oliviero Giorgiutti (baritono), Nicholas Isherwood (basso)

> Chiesa di San Paolo entro le Mura, via Nazionale 16a

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19 dicembre

ore 11:30 Paesaggi sonori creativi a cura di Luana Lunetta, laboratorio d’ascolto e registrazione creativa dei suoni d’ambiente

> Sala 1 (esterno) P.zza di Porta San Giovanni

ore 17

Incontro con Marco GiovenaleAsemic writing

Incontro con Fabrizio VenerandiSuoni che cambiano

> Horti 14, via san Francesco di Sales 14 (ex Teatro degli Artisti)

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dal 20 al 22 dicembre

dalle 17 alle 19:30

Le api – mostra/installazione a cura di Wang Yu Xiang, curatore Fabrizio Pizzuto, sound engineer Federico Landini

> Label201, via Portuense 201

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21 dicembre

dalle ore 17 alle 19

Sound Perceptions – mostra / installazione interattiva a cura di Luana Lunetta, Paesaggi sonori creativi

> Sala 1 (sala Gildea) P.zza di Porta San Giovanni 10 (prenotazione obbligatoria)

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dal 22 al 30 dicembre

dalle ore 17 alle 20 (ultimo ingresso ore 19:30-escluso lunedì)

Installazione – Il combattimento di Ettore e Achille, Studio Azzurro, 1989 ideazione di Paolo Rosa, coreografia di Virgilio Sieni, suoni e musiche di Giorgio Battistelli > Mattatoio (Pelanda)

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dal 28 al 30 dicembre

dalle 18 alle 21

Sulla linea del tramonto

(Un viaggio dentro e fuori il Minimalismo), mostra/installazione a cura di Paolo Coteni e Fosco Valentini

> Il Cantiere, via Gustavo Modena 92

carlo bordini: una lettura inedita di “strategia” (1985)

A un anno dalla scomparsa di Carlo Bordini, slowforward propone una lettura inedita del 10 luglio 1985, registrata da (e in casa di) Alessandro Ricci, e molto saggiamente conservata e ora proposta da Francesco Dalessandro, che qui si ringrazia con energia, anche per le note che si possono leggere in calce.




Era il luglio del 1985 (ricordavo 1983, ma sbagliavo: all’inizio della registrazione è lo stesso Carlo a dire la data precisa: 10 luglio 1985), eravamo a cena a casa di Alessandro Ricci (non ricordo esattamente chi ci fosse oltre Sandro, Carlo e me). Dopo cena chiedemmo a Carlo di leggere Strategia. Sandro insistette molto e alla fine l’avemmo vinta. Trovammo un tavolinetto e Carlo ci si sedette dietro. Ricordo che non ci entrava con le ginocchia. Trovammo un registratore di audio cassette e Carlo si accinse a leggere. All’inizio fu un po’ problematico, come si sente all’inizio della registrazione, ma poi fu una bella lettura, mi pare anche chiara e pulita: la voce si sente bene, la voce di Carlo, lenta, pastosa (o forse un po’ impastata dal vino: avevamo bevuto molto). L’interessante, secondo me, è la premessa e la poesia che Carlo fa precedere a Strategia e poi la poesia finale, che secondo lui è il superamento di Strategia e dei conflitti e degli scontri che il poemetto racconta. Feci riversare questa lettura dall’audio cassetta su un CD e la trasmisi a Carlo, allegata a una mail del 24 sett. dell’anno scorso, poco prima della sua scomparsa.

Francesco Dalessandro

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carlo bordini, “un vuoto d’aria” (mondadori, 2021)

da https://www.oscarmondadori.it/libri/un-vuoto-daria-carlo-bordini/

Poeta appartato e ribelle per vocazione, Carlo Bordini è stato comunque per molti, fino alle generazioni più giovani, un autore di culto, una figura autonoma di riferimento. Composto negli ultimi anni di vita, Un vuoto d’aria, che esce postumo a cura di Francesca Santucci, conserva i tratti più rilevanti della sua fisionomia poetica, in primo luogo l’intensità materica e una potente energia espressiva. L’alternarsi di versi e prosa poetica genera una forte efficacia comunicativa, pur con volute sconnessioni interne, che va ben oltre i termini di una letterarietà di tradizione e di maniera, del tutto estranea al senso della ricerca di Bordini. Una ricerca sempre volta, per citare un suo intervento, a quella che definiva iperverità, nella convinzione che «l’arte, ogni forma d’arte, giunge, quando funziona, a una verità più profonda di quella che una persona conosce o crede di conoscere nella sua vita». Ci troviamo di fronte a un autore che varia le scelte tematiche e formali, e che reinterpreta la stessa poesia d’amore o autobiografica secondo termini del tutto personali. Un autore ben attento all’esempio di Pasolini, capace di ironia e di aperture trasgressive e coinvolto come pochi altri nella stagione dell’impegno, attraversata prima con adesione ideologica e poi con distacco. Ma nella cui poesia troviamo anche legami con grandi esempi storici, come quelli di Apollinaire e Gozzano. Bordini è stato un poeta per il quale risulta decisivo il rapporto tra scrittura e psicoanalisi, poiché nei suoi versi «la psicoanalisi è ovunque», come scrive Guido Mazzoni nel saggio introduttivo, «non è solo un contenuto: è una forma, è una macchina semiotica». E questo nell’ininterrotta indagine sul vissuto che ha alimentato i suoi testi, ai quali possiamo oggi tornare con il pieno interesse dovuto a una riscoperta ormai necessaria.

Carlo Bordini (Roma 1938-2020) è stato ricercatore di Storia moderna all’Università di Roma “La Sapienza”. Gran parte della sua opera poetica è raccolta nel volume I costruttori di vulcani (Sossella, 2010). I suoi principali testi in prosa, tra cui il romanzo autobiografico Memorie di un rivoluzionario timido, sono stati pubblicati o ripubblicati nel volume Difesa berlinese (Sossella, 2018).