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atsuhiro ito / optron / fragments 2007-2019

Atsuhiro Ito Live @ FORESTLIMIT (Tokyo 2019)

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Diamond Version (Byetone & Alva Noto) + Atsuhiro Ito LIVE at EMAF TOKYO 2013 @LIQUIDROOM

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Atsuhiro Ito

: V.R. Specter 
- visible sound, audible light
December 1 – December 16, 2012
@ Snow Contemporary (Tokyo):
https://www.artsy.net/search?artist_ids%5B0%5D=atsuhiro-ito&term=atsuhirohttps://www.artsy.net/partner/snow-contemporary
& https://www.artsy.net/show/snow-contemporary-atsuhiro-ito-vr-specter-visible-sound-audible-light/info

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from SHIFT (a 2011 interview to Atsuhiro Ito by Julie Murikawa, http://www.shift.jp.org/en/archives/2011/03/atsuhiro_ito.html):
Atsuhiro Ito “crafted an instrument called the “OPTRON,” which outputs noise from the electrical discharge of a fluorescent light, when he was working on fluorescent light art exhibits in the 90’s. He plays the OPTRON not only as a solo act but also with other musicians both in Japan and overseas”.

An excerpt from the interview:

Why did you want to be an artist? Could you tell us the process of becoming an artist?

This is a problem of wording, but I have never been wanted to become an “artist.” (To me, it is hard to understand what people in this country want to achieve by becoming artists. It almost seems like the word “artist” itself can impress people. I know that it is a very convenient word to explain what people do though.)

In my case, rather than trying to contribute to the world, I’m more interested in creating things with my own hands and playing and listening to sounds. Since I have never stopped doing this, people started to think that this person might be an “artist” and refer to me as such. I have never really added any meaning or social contributions to my art and performances, and will continue to create and perform just because the visual and audible joy and stimulation keep me excited. By the way, my social positions are ‘an art creator and an OPTRON player.’

[…]

If you were not an artist, what would you be instead?

I don’t even know. Maybe a criminal or something. I bet that I’d be making a little better money than my current situation.

* Continua a leggere

14 aprile, galleria matèria: dialogo di giulia marchi con nicolò cecchella e andrea cortellessa

Giulia Marchi
dialoga con Nicolò Cecchella e Andrea Cortellessa

giovedì 14 aprile 2022, dalle ore 18:00

su
Una pietra sopra

Galleria Matèria, Via dei Latini 27, Roma
(la mostra è aperta dal 19 febbraio fino al 23 aprile)

la pagina della galleria:
https://www.materiagallery.com/giulia-marchi-una-pietra-sopra

Comunicato stampa | Testo di Andrea Cortellessa
Press release
 Text by Andrea Cortellessa

dal 22 aprile a palermo (palazzo reale, sale duca di montalto): mostra “realtà reale”

 .Я∃ aprirà il 22 aprile a Palazzo Reale (Sale Duca di Montalto), a Palermo, con opere di 16 artisti: Alberto Burri, Saint Clair Cemin, Tony Cragg, Zhang Hong Mei, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Sol LeWitt, Emil Lukas, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Tania Pistone, Andres Serrano, Ai Wewei e Gilberto Zorio

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2022/04/06/mostre-a-confronto-con-la-realta-16-artisti-a-palazzo-reale_2175f61a-957e-4fc1-a480-78d1e2330a57.html

> Il titolo della mostra evoca da subito il senso del progetto. Ossia l’esigenza e lo slancio vitale a rielaborare e riorganizzare le proprie azioni dopo eventi stravolgenti e annichilenti come la pandemia, la regressione democratica e la guerra. .ЯƎ esprime l’urgenza di uscire dalla coazione a ripetere per riaccendere la comprensione e la riscrittura della realtà, che non può prescindere dalla necessità di “rinascita” (REbirth), “ricostruzione” (REconstruction), “riavviamento” (REboot), come recupero di un’esistenza non omologata. <<

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-re-palazzo-reale.html

>>Il rischio contro cui opporre RƎSISTENZA, è una civiltà della semplificazione in cui l’arte finisce per essere concepita come rappresentazione effimera della realtà.<<

 

alcuni video sulla carta coreana hanji / some videos on the korean hanji paper

da
http://www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/carta-coreana-hanji

ancora alcuni elementi sulla carta coreana Hanji:

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n.b.: il più antico libro stampato con caratteri mobili metallici non è la Bibbia di Gutenberg ma il Jikji, testo del buddhismo coreano, stampato nel 1377.

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other videos – in English: Continua a leggere

tevere expo / iginio de luca. 2021

opera di Iginio De Luca esposta attualmente – e fino al 22 maggio – al Museo Carlo Bilotti, in occasione della mostra Carta coreana Hanji. cfr. anche http://www.museocarlobilotti.it/sites/default/files/f_file/CartaCoreana_ArtistiFotoOpere.cleaned.pdf

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la carta coreana hanji @ museo carlo bilotti in villa borghese: mostra prorogata fino al 22 maggio

http://www.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/carta-coreana-hanji

50 artisti si misurano con la carta Hanji realizzata all’Accademia di Belle Arti di Roma, unico luogo in Europa dove viene prodotta. Opere d’arte contemporanea, pittura e disegno ma anche sculture, fotografia e installazioni multimediali.

Gli artisti si sono misurati con la carta coreana Hanji, detta anche “carta dei mille anni” per la sua grande resistenza e tenuta, in Carta Coreana, il progetto espositivo realizzato dall’Accademia di Belle Arti in collaborazione con l’Istituto Culturale Coreano.

La selezione degli artisti invitati comprende sia giovani alle prime esperienze sia importanti artisti riconosciuti a livello internazionale. A loro è stata garantita la massima libertà creativa, con l’unica richiesta di partecipare alla realizzazione manuale della carta presso il laboratorio dell’Accademia di Belle Arti di Roma, l’unico in Europa ad essersi specializzato nella produzione della Carta Coreana tradizionale, diventato nel corso degli anni di attività un luogo di riferimento per restauratori, artisti ed istituzioni.

Il risultato di questa esperienza pratica sono i lavori visibili in questa mostra, grazie ai quali la carta Hanji entra a pieno titolo nella ricerca del contemporaneo.

Le opere italiane dialogano con quelle coreane e in una sezione dedicata sono visibili oggetti e manufatti che raccontano l’uso multidisciplinare che di questa carta si fa in Corea. Continua a leggere

2021 _ simbiología _ prácticas artísticas en un planeta en emergencia

Simbiología. Prácticas artísticas en un planeta en emergencia es una extensa exposición que reúne cerca de 170 obras de arte argentino contemporáneo que exploran nuevas vinculaciones y simbiosis entre lo humano y lo no humano. Dicha exploración emerge en una época en que la crisis de habitabilidad del planeta suscita profundos cuestionamientos de los modelos dominantes de acción, conocimiento y sentimiento, y obliga a replantear nuestros modos de pensar y de estar en el mundo. Organizada en conjunto por la Secretaría de Patrimonio Cultural, el Centro Cultural Kirchner y el Ministerio de Cultura de la Nación, y con el apoyo de la Fundación Medifé, la exhibición cuenta con una curaduría a cargo de un equipo dirigido por Valeria González, secretaria de Patrimonio Cultural, e integrado por Mercedes ClausFlorencia Curci y Pablo Méndez.

Centro Cultural Kirchner, Sarmiento 151, Buenos Aires _ Desde el 6 de octubre de 2021

https://cck.gob.ar/simbiologia-practicas-artisticas-en-un-planeta-en-emergencia/16006/