Archivi tag: materiali verbovisivi

“corrado costa… ci sei?” – video di documentazione della biblioteca panizzi di reggio emilia

Nel 2021, a trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista e poeta, una riflessione sul lavoro di Corrado Costa, prendendo spunto dalle nuove acquisizioni dell’archivio custodito in Biblioteca Panizzi. Interventi di Annalisa Rabitti, Giordano Gasparini, Chiara Panizzi, Aldo Tagliaferri, Paul Vangelisti, Ettore Rocchi, Amedea Donelli, Fabio Orecchini, Chiara Portesine.

“nanni balestrini. oltre la poesia”: video per la mostra al museion di bolzano (2014-15)

a cura di Andreas Hapkemeyer

https://www.teche.rai.it/2019/05/nanni-balestrini-poeta-della-sperimentazione-delle-neoavanguardie/

https://www.museion.it/2014/11/nanni-balestrini-oltre-la-poesia/

lora totino e la performabilità di tutto

è molto interessante l’articolo di Paolo Albani su Arrigo Lora Totino, completo nell’osservare le molte e diverse tecniche artistiche, sonore, verbovisive e in generale sperimentali abbracciate con straordinaria energia dai decenni di lavoro di ALT.

un interrogativo tuttavia: là dove perfino per i materiali asemici di Morgenstern e Man Ray, che scelgono di aggirare il significato, viene ristabilita una performabilità, una esecuzione/espressività e dunque una strada per ricondurre il senso al significato, non si de-problematizzano forse le opere?

non è assolutamente questa l’intenzione di Albani, immagino. ma era forse il risultato del lavoro di ALT, talvolta?

a pescara: “la vita è un’altra cosa”, materiali dalla collezione di gianni e giuseppe garrera

 

https://www.instagram.com/p/CuzDZyvoLdf/

fondazionelarocca: Gianni e Giuseppe Garrera, infaticabili collezionisti d’arte italiana degli anni ‘60 e‘70. Arte concettuale, di guerriglia, di ricerca, di protesta, di non asservimento al mercato e alle piacevolezze da salotto…piena di reliquie e feticci e vessilli di idee e combattimenti (Giuseppe Garrera)

Ancora una volta grazie per la disponibilità di condividere con noi parte della vostra immensa Collezione.

La vita è un’altra cosa a cura di Simone Ciglia

CARLA ACCARDI, MIRELLA BENTIVOGLIO, JOSEPH BEUYS, DANIEL BUREN, GEA CASOLARO, MAURIZIO CATTELAN, GIUSEPPE CHIARI, DANIELA COMANI, CLAIRE FONTAINE, KETTY LA ROCCA, LUCIA MARCUCCI, ELISA MONTESSORI, YOKO ONO, CESARE PIETROIUSTI, LAMBERTO PIGNOTTI, VETTOR PISANI, CLOTI RICCIARDI, LUCA VITONE

Pescara, Via Paolucci 71 – Ingresso libero dal martedì al sabato 10-12/ 18-22

un labirinto di emilio villa

vediamo se riesco a spiegarmi: ci sono i labirinti senza misura, metri. né ritmi.
o ne sperperano il vuoto.

two works by bill dimichele, from the “spectrum” series (2016)

Thanks to Julie Di Michele

Four tributes to Bill’s art:

http://tipoftheknife.blogspot.com/2020/07/tip-of-knife-final-issue-35-tribute-to.html

https://www.utsanga.it/dimichele-vispo/

https://www.thevolta.org/ewc32-kgreenstreet-p1.html

https://www.danvillesanramon.com/blogs/p/2020/02/25/the-art-of-bill-dimichelecross-section-of-a-moment

 

milano, mudima, dal 9 maggio: “l’eredità dello scambio. segno, parola, immagine”

https://www.mudima.net/portfolio-items/leredita-dello-scambio/

Il titolo della mostra fa riferimento agli scambi perpetui che dagli anni Cinquanta in poi hanno caratterizzato una certa produzione artistica che afferisce al linguaggio, alla poesia, alla letteratura, e che ha generato degli spostamenti tra l’immagine, il segno e la parola, creando spazi e tempi dalla valenza polisemantica.
In questo senso, puntuale è un assunto relativo al linguaggio pensato e scritto da Cesare Brandi: “Testo letterario e testo figurativo si pongono naturalmente come due formazioni parallele, indipendentemente dal fatto che insistano o no su uno stesso genotipo o per dirlo in modo meno formale ma più corrente, sullo stesso contenuto”.
Ed è proprio da qui che parte la riflessione sull’idea di opera d’arte come “linguaggio oggetto” che si sviluppa nella produzione di un gruppo di artisti e poeti attivi da diverse decadi, che fanno del linguaggio elemento chiave del loro operato, sia dal punto di vista del significante che da quello del significato.
Quello entro cui lavora ognuno degli artisti in mostra è un ambito di confine, in cui la parola assume un ruolo centrale. La PAROLA non ha solo un valore etico, legato al significato e al messaggio che esso trasferisce, ma ha anche un valore estetico legato all’aspetto, alla sua forma, al contesto entro il quale si colloca. Essa si dispiega sulla superficie come graphè e phonè, linguaggio e voce, dichiarando la natura ibrida e “meta – orfica” del segno. A volte entra in simbiosi con un’immagine “iconica” (tratta dai media) per produrre nuovi rapporti e discorsi. Un processo di intersezione dai risvolti decisamente performativi.
L’idea della mostra insiste su opere che possono essere valutate sul piano dell’espressione e sul piano del contenuto. Gli artisti e le artiste presenti sono spesso anche poeti e poetesse e in questo senso i confini linguistici scompaiono o quantomeno si assottigliano ulteriormente in favore di nuovi territori.
La parola rimane tale o diventa segno, ma continua a farsi portatrice di significati e di visioni (immagini che a loro volta sono altresì contenuto e forma).

https://www.mudima.net/portfolio-items/leredita-dello-scambio/

su doppiozero: paolo albani su arrigo lora totino e la mostra @ fondazione morra

https://www.doppiozero.com/arrigo-lora-totino-poesia-ginnica

Milleuno ALT – Arrigo Lora Totino, a cura di Giovanni Fontana, Giuseppe Morra e Patrizio Peterlini, aperta dal 16 marzo fino al 31 luglio 2023 presso la Casa Morra Archivi d’Arte Contemporanea, Salita San Raffaele 20C, a Napoli. La Fondazione Morra ha acquisito, grazie alla collaborazione di Lou Braghin Lora Totino, moglie dell’artista, il prezioso Archivio Arrigo Lora Totino che copre un arco temporale che va dal 1964 al 2016.

https://www.doppiozero.com/arrigo-lora-totino-poesia-ginnica

https://www.fondazionemorra.org/it/evento/milleuno-alt-arrigo-lora-totino/