Frammento audio estratto dall’intervista di Alessandro Di Battista a Rula Jebreal: https://www.facebook.com/reel/2003446550527453
#epstein #epsteinfiles #israele #ricatti #pedofili #stupri #mossad #trump
Frammento audio estratto dall’intervista di Alessandro Di Battista a Rula Jebreal: https://www.facebook.com/reel/2003446550527453
#epstein #epsteinfiles #israele #ricatti #pedofili #stupri #mossad #trump
Luca Celada, dal “manifesto“,
28 gen. 2026
Sabato, la sera del giorno in cui i commando di Ice hanno giustiziato Alex Pretti sulle strade di Minneapolis, la Casa bianca ha invitato 70 “vip” per una proiezione-ricevimento di Melania, il “documentario” su Melania Trump. Fra i fortunati invitati ad applaudire la first lady c’erano Tim Cook, Ceo di Apple, Lynn Martin, direttrice della borsa di New York, Lisa Su della Advanced Micro Devices, Larry Culp della General Electric, il guru “motivazionale” Tony Robbins, Erika Kirk (vedova di Charlie Kirk), la regina Rania di Giordania e Virginia Agnelli (figlia di Giovannino e nipote di Gianni Agnelli).
GLI ADULATORI riuniti hanno festeggiato con una torta recante il nome della signora Trump ed hanno posato per foto ricordo sulla postazione appositamente allestita. Una foto di gruppo che ha ritratto in modo particolarmente stridente lo scollamento fra l’oligarchia in orbita Trump e l’atmosfera drammatica che si respira nel paese reale.
Il “documentario” in oggetto è quello prodotto da Amazon Studios → continua qui
Middle East Monitor:
FBI document: Epstein trained as spy under Ehud Barak and worked for Mossad
https://www.middleeastmonitor.com/20260205-fbi-document-epstein-trained-as-spy-under-ehud-barak-and-worked-for-mossad/
Further evidence emerges of Israel’s Mossad links to sex offender Jeffrey Epstein
https://www.middleeastmonitor.com/20251112-further-evidence-emerges-of-israels-mossad-links-to-sex-offender-jeffrey-epstein/
Jamal Kanj, in Middle East Monitor:
Jeffrey Epstein was not a lone rogue predator (Part 1)
“israel-first billionaires, Mafia and intelligence-linked networks have utilised financial coercion, political entrapment, sexual kompromat, and compliant corporate media to shape a US political system in service of israel”
https://www.middleeastmonitor.com/20260105-jeffrey-epstein-was-not-a-lone-rogue-predator-he-was-an-asset-part-1/
How did the American Israel-First sayanim enable and protect Epstein? (Part 2)
https://www.middleeastmonitor.com/20260112-how-did-the-american-israel-first-sayanim-enable-and-protect-epstein-part-2/
Epstein: When the life of an asset becomes expendable (Part 3)
https://www.middleeastmonitor.com/20260119-epstein-when-the-life-of-an-asset-becomes-expendable-part-3/
“Gli Stati Uniti potrebbero introdurre una nuova e controversa misura di sicurezza per chi proviene dai Paesi del programma Visa waiver: la consegna fino a cinque anni di cronologia dei social media. La proposta arriva dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP) e sarà ufficialmente pubblicata nel Federal Register. A essere coinvolti sarebbero tutti i viaggiatori che utilizzano l’ESTA, il sistema online che permette ingressi turistici o per affari di breve durata senza ottenere un visto tradizionale. I richiedenti potrebbero dover fornire anche numeri di telefono utilizzati negli ultimi cinque anni, email degli ultimi dieci, indirizzi IP e metadati delle foto inviate elettronicamente. E non solo: il pacchetto prevede anche tutta una serie di dati biometrici”.
La notizia è su La Stampa: https://www.facebook.com/share/r/1MZd58Szsc/
#usa #trump #neofascismo #neofascismousa

(2) https://differx.noblogs.org/2025/09/17/grayzone-vicenda-kirk-2/
#billackman #Gaza #izrahell #Palestina #genocidio #kirk #trump #donaldtrump #ackman #sionismo #sionisti #TheGrayZone #LaZonaGrigia
“kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa”
https://www.radiopopolare.it/kimmel-colbert-e-gli-altri-lattacco-della-destra-di-trump-alla-liberta-di-parola-negli-usa/
riproposto qui: https://poliverso.org/display/0477a01e-4568-cc5b-6cc7-fad909390376
#radiopopolare #usa #libertadiparola #giornalismo #censura #fascismo #neofascismo #suprematismo
MAX BLUMENTHAL – SECONDO FONTI, IL MILIARDARIO SIONISTA BILL ACKMAN HA ORGANIZZATO UN DURO “INTERVENTO” SU ISRAELE CONTRO CHARLIE KIRK
Un mese prima dell’omicidio di Charlie Kirk, il miliardario filo-israeliano Bill Ackman ha organizzato un intervento negli Hamptons durante il quale, secondo alcune fonti, lui e altri hanno “criticato duramente” Kirk per le crescenti critiche dell’attivista politico conservatore all’influenza israeliana a Washington. Kirk se ne è andato preoccupato per il “ricatto” israeliano, secondo alcune fonti, mentre contemplava una conversione al cattolicesimo.
di Max Blumenthal
15 settembre 2025
L’11 settembre, un giorno dopo l’assassinio di Charlie Kirk, il miliardario filo-israeliano Bill Ackman ha utilizzato la piattaforma social X per pubblicizzare la sua relazione con il defunto esponente conservatore. “Mi sento incredibilmente privilegiato di aver trascorso una giornata e condiviso un pasto con @charliekirk11 quest’estate. Era un gigante”.
The GrayZone ha parlato con cinque persone a conoscenza dell’incontro tra Kirk e Ackman, tenutosi all’inizio di agosto sotto le mentite spoglie di un pranzo estivo negli Hamptons. Secondo una fonte, Kirk sarebbe rimasto sconvolto dopo che l’incontro si sarebbe trasformato in un “intervento” in cui sarebbe stato “criticato” per le sue opinioni sempre più scettiche sulle relazioni speciali tra Stati Uniti e Israele e per aver dato spazio a importanti critici conservatori di Israele durante i suoi eventi Turning Point USA (Punto di Svolta USA – TPUSA).
Quando i suoi ospiti gli hanno presentato un elenco dettagliato di ogni “reato” che avrebbe presumibilmente commesso contro Israele, Kirk sarebbe rimasto “inorridito”, ha detto una persona. A un certo punto, secondo un’altra fonte, Ackman avrebbe rimproverato con rabbia Kirk per la sua disobbedienza. Il miliardario Sionista avrebbe anche chiesto a Kirk di revocare l’invito a Tucker Carlson a parlare al suo prossimo America Fest 2025 a dicembre.
Il 12 settembre, The GrayZone ha citato un collaboratore di lunga data di Kirk, che Netanyahu si era offerto di organizzare una massiccia iniezione di denaro pro-Israele in TPUSA, e che Kirk aveva rifiutato. Un altro amico di lunga data di Kirk ha riferito che l’attivista conservatore aveva anche rifiutato un’offerta presentata da Netanyahu due settimane prima della sua morte per incontrarlo a Gerusalemme.
Kirk, secondo una persona a conoscenza dell’incontro con Ackman, ha affermato di essersi allontanato con la sensazione di essere stato sottoposto a un “ricatto”.
Una fonte vicina a Trump e amica di lunga data di Charlie Kirk racconta come la svolta del leader conservatore assassinato sull’influenza israeliana abbia provocato una reazione privata da parte degli alleati di Netanyahu, che lo ha lasciato agitato e spaventato. La fonte ha affermato che l’ansia si è diffusa all’interno dell’amministrazione Trump dopo la scoperta di un’apparente operazione di spionaggio israeliana.
di Max Blumenthal e Anya Parampil
12 settembre 2025, ‘The GrayZone’
Charlie Kirk ha rifiutato un’offerta fatta all’inizio di quest’anno dal Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu di organizzare una massiccia nuova iniezione di denaro sionista nella sua organizzazione Punto di Svolta USA (Turning Point USA), la più grande associazione giovanile conservatrice americana, secondo un amico di lunga data del commentatore assassinato che ha parlato a condizione di anonimato. La fonte ha riferito che il defunto promotore pro-Trump credeva che Netanyahu stesse cercando di intimidirlo e farlo tacere, mentre iniziava a mettere pubblicamente in discussione l’enorme influenza di Israele a Washington e chiedeva più spazio per criticarlo.
Nelle settimane precedenti al suo assassinio, avvenuto il 10 settembre, Kirk aveva iniziato a detestare il Primo Ministro israeliano, considerandolo un “bullo”, ha detto la fonte. Kirk era disgustato da ciò a cui aveva assistito all’interno dell’amministrazione Trump, dove Netanyahu cercava di dettare personalmente le decisioni del Presidente in materia di personale e sfruttava risorse israeliane come la miliardaria donatrice Miriam Adelson per tenere la Casa Bianca saldamente sotto il suo controllo. Continua a leggere
“[…] Era comparso già nel dicembre 2023 il marketing di un progetto di costruzione di ville di sogno lungo la costa di Gaza, spianata dalle bombe ed era apparso senza infingimenti, con tanto di rendering e nome dell’impresa: Harey Zahav (montagne d’oro). Il 19 marzo 2024 compariva sull’edizione online del Guardian il resoconto di un’intervista concessa a Tarek Masud, direttore della Middle East Initiative, programma della Harvard’s Kennedy School of Government, da Jared Kushner, il genero di Donald Trump.
Quello che era stato coinvolto nella preparazione del piano di normalizzazione dei rapporti arabo-israeliani sfociato poi negli Accordi di Abramo. Nell’intervista Kushner apprezzava – a proposito di valori nascosti – l’alto valore potenziale delle proprietà affacciate al mare di Gaza, e auspicava che Israele «finisse il lavoro» di rimuovere i civili, spostandoli ad esempio nel Naqab, mentre «ripuliva la striscia». «D’altra parte – aggiungeva – di Gaza non resta molto, e a pensarci bene a Gaza non c’era un vero precedente storico» […]”
L’articolo completo è qui:
https://ilmanifesto.it/gaza-2035-il-profitto-della-guerra
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