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notes on making: art, labor, and language in postwar rome | dr. katie larson
Magazzino Italian Art presents a four-part lecture series, Politics of Labor in Postwar Italian Art, curated by 2021-22 Magazzino Scholar-in-Residence Katie Larson.
In our first lecture, Notes on Making: Art, Labor, and Language in Postwar Rome, Dr. Katie Larson examined the role of art, labor, and language in the work of Emilio Villa, Alberto Burri, Giorgio Ascani (Nuvolo), Mimmo Rotella, and Jannis Kounellis. Villa—a poet and critic—served as the linchpin for this research. Throughout his career, he collaborated with and promoted the art of this diverse group of individuals. He found within their work ideas that mirrored his own artistic philosophy: namely, that poetry and art should not simply reflect the world but instead catalyze new [phonetic and material] realities. Emphasizing the labor of creative production, Villa sought to contribute to Italy’s reconstruction by making and supporting art that emphasized the artist’s role in society as an active agent for change.
asemic experimental time lapse writing / jean-christophe giaccottino. 2015
il teatroinscatola incontra tonino caputo, artista, e scenografo di carmelo bene
INTERVISTA REALIZZATA DA TEATROINSCATOLA PER LA RASSEGNA: “NON FIORI MA OPERE PER BENE” – ROMA DAL 27 APRILE AL 25 MAGGIO 2018 grazie a Simone Destrero per la collaborazione.
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Qui l’intervista allo scenografo Salvatore Vendittelli:
https://slowforward.net/2022/08/03/salvatore-vendittelli-scenografo-per-carmelo-bene/
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in chiesa per un viaggio con gysin e burroughs
One of Belfast’s oldest former churches has been transformed into a powerful new immersive art experience.
Carlisle Memorial Church has become the latest venue in the UK to host a giant version of Brion Gysin’s Dreamachine, where audiences lie back and close their eyes for a performance of sound and white light.
—> https://uk.news.yahoo.com/former-belfast-church-hosts-immersive-134012973.html
till Sept. 4th !
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see also:
https://unboxed2022.uk/dreamachine
https://thethinair.net/2022/07/dreamachine-at-carlisle-memorial-church-belfast/
https://belfastmedia.com/arts-i-have-a-dreamachine
https://centralrecorder.com/dreamachine-is-an-immersive-art-experience-in-a-former-belfast-church/
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mili romano, “il rumore del tempo. bologna, settembre 1977” (2006)
Nel settembre del 1977, a Bologna, durante i giorni del convegno contro la repressione, un gruppo di giovani, tra cui l’autrice, con Gianni Celati girava con un furgone un po’ sgangherato che sulle fiancate portava impressi i volti dei fratelli Marx e di Buster Keaton, passandosi di mano in mano una macchina da presa super8. Quel furgone era la sede mobile dell’allora nascente etichetta discografica Harpo’s Bazar dal cui archivio sono saltati fuori, dopo trent’anni, metri e metri di pellicola. Trasferite in digitale e montate, quelle immagini ritornano in una sorta di ‘Videopoema’ inseguendo il rumore di quei giorni e di quelle generazioni che la piazza riusciva ancora ad unire, con il frastuono, i pensieri, l’impeto di allora, accompagnate dai brani dei Confusional Quartet o i Gaz Nevada, e da quelli di altri gruppi musicali remixed in versione discoteca e da una rivisitazione fotografica che ce le restituisce attraverso il pulviscolo del tempo. Nei giorni fra il 24 e il 27 settembre 2007 il video è stato presentato in spazi per l’arte e la cultura di molte città italiane ( dalla GAM di Torino al Museion di Bolzano, alla galleria Montevergini di Siracusa) in un’azione che si è proposta di sollecitare e unire come un fil rouge pensieri, azioni, immagini e riflessioni sulla libertà di espressione, collegando idealmente tanti spazi che a questo tam tam, che ha preso avvio dalla Galleria NEONcampobase di Bologna, hanno risposto e hanno continuato a rispondere nel corso dell’anno. Il film è stato selezionato al Festival Arcipelago di Roma e al Festival dei Popoli di Firenze e presentato, come installazione permanente, nei giorni del Festival 2007, all’interno della sezione “Lo schermo dell’arte”, a cura di Silvia Lucchesi.
aveva bisogno di riflettere 0179 / differx. 2013
https://youtu.be/N17dBTfXZIg
[r] _ tre frammenti video dal “tiresia” // giuliano mesa / agostino di scipio / matias guerra
grazie a Matias Guerra:
“capsula del tempo”: opere di tommaso cascella e sandro scarmiglia @ bomarzo
fino al 23 ottobre 2022 al Bosco di Bomarzo
a cura di Serena Achilli
max renkel: “mario diacono e l’apparizione dell’illeggibilità”
Macro, 21 ottobre 2021
bruno corà: “mario diacono. ‘diaconia’. la scrittura e l’arte”
Macro, 13 ottobre 2021
salvatore vendittelli, scenografo per carmelo bene
In questa videointervista, lo scenografo Salvatore Vendittelli (che quest’anno sarà ospite del festival Di là dal fiume con la mostra Gli anni ’50 tra pop e concettuale, che si terrà fra il 2 e il 4 settembre) parla di Carmelo Bene e del libro che ha dedicato alla propria attività con lui tra il 1961 e il 1971:
https://www.aaccademia.it/ita/scheda-libro?aaref=48
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