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la letteratura italiana: più internazionale? (un dossier a cura di laura pugno)

La letteratura italiana sta diventando più internazionale?

https://italiana.esteri.it/italiana/cultura/la-letteratura-italiana-sta-diventando-piu-internazionale/
Un dossier a cura di Laura Pugno

 

<<La letteratura italiana sta diventando più internazionale? Se sì, in che senso, e con quali conseguenze? Se no, per quali ragioni? Sia che si legga questa domanda nel senso della sempre crescente diffusione del libro italiano all’estero, sia che la si interpreti, con diverso sentire, sul versante dell’identità letteraria, nell’epoca della globalizzazione e della digitalizzazione, e in vista degli appuntamenti internazionali del Salone du Livre di Parigi e della Buchmesse di Francoforte che rispettivamente nel 2023 e nel 2024 attendono la nostra editoria, di certo questo è un quesito da porsi, in modo neutro e oggettivo, rispettando tutti i punti di vista. E da porre a chi lavora quotidianamente con il libro italiano: libraie e librai italiani, qui in Germania, Francia e Italia, ma anche scrittori e storici della lingua>>

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‘aufgabe’: all the issues are available on line


Aufgabe
 (2001–2014)
Ed. E. Tracy Grinnell et al.
Download the complete magazine (153 MB)

No. 1, Summer 2001 [PDF]
No. 2, Spring 2002 [PDF]
No. 3, Fall 2003 [PDF]
No. 4, Fall 2004 [PDF]
No. 5, Fall 2005 [PDF]
No. 6, Spring 2007 [PDF]
No. 7, 2008 [PDF]
No. 8, 2009 [PDF]
No. 9, 2010 [PDF]
No. 10, 2011 [PDF]
No. 11, 2012 [PDF]
No. 12, 2013 [PDF]
No. 13, 2014 [PDF]

ghezzi + sanguineti_ fare-disfare_ shock-montaggio

idem: indicazioni per la scrittura (e la sua storia, remota e recente), anzi, le scritture

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dallo stesso video citato nel post precedente

contemporaneità, prosa ecc. / alfredo giuliani. 1961, 1965

Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo

(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)

Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale

(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)

la situazione in poesia / differx. 2022

assertività, non assertività, gammm, rispecchiamenti / una notilla / differx. 2022

in risposta ad alcune osservazioni e domande che mi sono state poste nel tempo e recentemente.

trent’anni fuori orario – notte senza fine – carmelo bene (2020)

Notte senza fine – Trent’anni Fuori Orario, in occasione dei festeggiamenti per il trentennale del programma televisivo di Enrico Ghezzi nato a fine 1989.

Programma:

1. QUATTRO MOMENTI SU TUTTO IL NULLA di Carmelo Bene
(Italia, 2001, 108’)

Cinema, Teatro, TV, parole, opere, pensieri, letture, rushes, in questi trent’anni Fuori Orario ha programmato Carmelo Bene in ogni forma, formato e materiale in accordo con lui sul fatto che Bene non abbia fatto opere d’arte ma sia stato un’opera d’arte. I Quattro momenti su tutto il nulla, girati e andati in onda nel 2001 pochi mesi prima della morte, sono un film testamento in quattro parti (Il linguaggio, La Conoscenza, / Coscienza, L’Eros, L’Arte). CB, solo di fronte alla camera, ripete il suo pensiero, la sua visione, il suo genio, lo stesso che risplende nei girati dell’Otello televisivo girato nel ’79 presso gli studi RAI di Torino, uno dei rari momenti in cui è possibile vedere Bene al lavoro.

2. UN AMLETO DI MENO di Carmelo Bene
(Italia, 1972, col., 64’)

3. CARMELO BENE E I CANTI DI LEOPARDI

Ripresa in diretta della lettura dei Canti da Villa leopardi a Recanati, trasmesso il 12 settembre 1985 da RAI3

flicker / nik sheehan. 2009

The flicker effect was identified by the famously independent-minded scientist W. Grey Walter in his best- selling 1953 book The Living Brain.
Grey Walter – who was soon to become the father of Artificial Intelligence – discovered that by using high-powered stroboscopes and experimenting with trigger feedback techniques where the flash was set to fire in synchronization with the brain’s rhythms, the brain is, “transformed temporarily to a different sort of brain.” Walter found that time itself could become lost or disturbed. As he observed of one subject:

“[He had] the sense of having been pushed sideways in time by flicker. Yesterday was no longer behind, and tomorrow was no longer ahead..”

Stroboscopic light, or light flashing on the eye between 8 and 13 flashes per second, induces alpha wave activity in the brain – a state normally associated with dreaming and creativity. Subjects often report seeing shapes and colours, some have full-blown hallucinations, others mystical experiences. Approximately one in 4,000 people will have an epileptic seizure.

In 1997, ten million Japanese schoolchildren, and some adults, tuned into the animé cartoon Pokemon to see a “flashing explosion with high frequency red and blue flicker stimulation” hit the screen and persist. What happened next sparked international headlines. Some viewers went into a trance-like state, as if hypnotized. Others experienced altered vision and shortness of breath. Some passed out, others had seizures. Hospitals all over Japan received admissions, though nobody was permanently damaged.

http://www.flickerflicker.com/flash/WhatIsFlicker/WhatIsFlicker.html

https://www.goodreads.com/book/show/434039.Chapel_of_Extreme_Experience

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for the launch of “the l=a=n=g=u=a=g=e book” in a french translation

For the launch of the The L=A=N=G=U=A=G=E Book in a French translation by Amélie Ducroux, the publisher, Presses Universitaires de Rouen et du Havre (PURH) has orgnizaed an events in Paris and the Université de Rouen.

Review of L=A=N=G=U=A=G=E, le livre  by Emmanuel Laugier in Matricule des Anges (Dec. 2021) #228: pdf

Paris: Weds., March 23, 7:30pm (19h30) 
POETES AMERICAINS de la mouvance l=a=n=g=u=a=g=e

at « l’ours et la vieille grille », 9 rue Larrey, Paris 75005, métro Monge ou Censier-Daubenton
Featuring Susan Bee, Amélie Ducroux, Sally Silvers, Bruce Andrews, Charles Bernstein and Christophe Lamiot Enos (invited by Paul de Brancion). Mostly bilingual.

Paris: Fri., March 25, 7:30pm (19h30), doors open 19h.
at the Red Wheelbarrow Bookstore, 11 Rue de Médicis, 75006
Andrews and Bernstein, with Lamiot Enos: English only

Rouen: Poésie, (é)motions: March 21, 2022
Université de Rouen, Mont-Saint-Aignan, Salle des Conférences / Maison de l’Université
Anne-Laure Tissut et Christophe Lamiot Enos (ERIAC)
9h30 : Ouverture de la journée : Anne-Lise Worms (Vice-Présidente du Conseil Académique), François Bessire (ancien Directeur des Presses Universitaires de Rouen et du Havre)
I9h45-10h: Introduction —  Christophe Lamiot Enos (ERIAC, Université de Rouen)
10h-10h30 : lectures—Bruce Andrews
10h30-11h : table ronde, avec Bruce Andrews, Susan Bee, Charles Bernstein, Amélie Ducroux, Isabelle Garron, Sally Silvers, modérateurs Christophe Lamiot Enos et Anne-Laure Tissut, la revue L=A=N=G=U=A=G=E à la fin du XXème siècle (émergence, ambitions, réceptions, représentations), aux USA, en poésie et ailleurs
1h00-11h30 : discussion et pause café
11h30-12h : intervention—Susan Bee
12h-14h30 : discussion et pause déjeuner
14h30-15h30 : interventions—Sally Silvers, Charles Bernstein
16h-17h : table ronde, tous les participants, avec plus particulièrement Isabelle Garron, modérateurs Christophe Lamiot Enos et Anne-Laure Tissut, la revue L=A=N=G=U=A=G=E aujourd’hui, aux USA, en France, en poésie et ailleurs : enseignements, embranchements, jeunes pousses, avenirs, au regard du Nouveau monde, anthologie des poésies en France de 1960 à 2010.

L=A=N=G=U=A=G=E, le livre is part of the TO series, edited by Lamiot. This series includes blingual collections, not otherwise published in English, by Hank Lazer, Norman Fischer, ALice Notley, Roger Kamenetz, Joe Ross, Laynie Brown, Lee Ann Brown, and others, as well as manifestoes by Lamiot.


& just before the L=A=N=G=U=A=G=E Book launch
Marseille

Charles Bernstein (with Martin Richet)
at Le Centre international de poésie Marseille
6:30pm (18h30), Thurs., March 17, 2022 (bilingual)
and earlier that day Susan Bee and Bernstein: worskhop on collaboration

postpoesia e dintorni: lunedì 31, incontro su “qualche uscita”, di jean-marie gleize

TIC Edizioni, Roma 2021

TIC Edizioni presenta
QUALCHE USCITA. POSTPOESIA E DINTORNI
di Jean-Marie Gleize

Incontro con Florent Coste, Luigi Magno, Gian Luca Picconi
Lunedì 31 gennaio 2022, alle ore 21:00
Tic Talk a cura di Emanuele Kraushaar e Michele Zaffarano
Online in diretta streaming sui canali:
https://tinyurl.com/ticedizioni
o https://www.facebook.com/ticedizioni

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Scheda del libro:
La poesia è per noi oggi innanzitutto ‘lapoesia’, un grande totem storico che continua ad attraversare le istituzioni scolastiche e i mezzi d’informazione e a imporre termini chiave come ‘espressività’, ‘armonia’, ‘sincerità’, ‘autenticità’, ‘visione’. D’altro canto, anche la ‘repoesia’, rovistando il quotidiano alla ricerca delle tracce di un canto essenziale, non rappresenta altro che l’ennesimo nostalgico avatar di quello stesso totem. Quanto alla ‘neopoesia’, apparentemente più in fase con il presente grazie ai suoi sempre aggiornati e spettacolari artifici tecnico-retorici, essa punta soprattutto a moltiplicare l’effetto “fantasmagorico”.
Dalla fine dell’Ottocento (dopo Rimbaud, per intenderci), alcuni autori hanno cercato di “liberare” la poesia da sé stessa, per riconcepirla sotto altre latitudini. Pensandola prima di tutto come un modo per comprendere la realtà, questi altri autori si sono consequenzialmente impegnati a ricercare gli strumenti concettuali, verbali e formali più adatti a tale nuova intesa.
I quindici interventi raccolti in questo volume partono tutti dal presupposto che esista un ‘fuori’ e un ‘dopo’. E che non ci sia solo ‘un’ modo per uscirne, ma che si possa contare su una pluralità di gesti, di atteggiamenti e di disposizioni (alla fuga), secondo le diverse maniere con cui può essere pensata una rifondazione (una riconversione) dell’“industria logica” letteraria. I cantieri postgenerici che questo libro descrive (nel loro contesto e considerandone le finalità “politiche”) sono vasti. Si tratta in fondo di atti e di azioni: d’insubordinazione.

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/651540632854836

Per ordinare il libro:
https://ticedizioni.com/products/qualche-uscita-postpoesia-e-dintorni-jean-marie-gleize

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