
Archivi categoria: ricostruzioni
“il corpo-suono”, frammento da un testo di marco ariano (2019)
“Ogni tanto qualcuno mi chiede quali sono i ‘prodromi’ del mio lavoro sul corpo-suono. Difficile dire, è il lavoro (in gran parte nascosto) di una vita. In questo passaggio, tratto da un contributo scritto nel 2019 per il Convegno Internazionale Dance AND Research, c’è però il senso e la direzione che sempre più in questi ultimi anni si è andata rivelando” (M.A.)

incontro con marco giovenale e vincenzo ostuni @ fondazione primoli, 8 marzo 2018
coordina l’incontro Luigi Severi
da oggi: “in laboratorio!”, mostra su un esperimento didattico di massimo alessandrini
DAL 12 AL 26 MAGGIO 2023, a Roma,
galleria MAKITA (vic. della Fontana 36)
[apertura: mercoledì giovedì venerdì
dalle ore 18 alle 20]
IN LABORATORIO !
1973-2023
– mostra sul corso di falegnameria tenuto 50 anni fa da Massimo Alessandrini presso la scuola elementare Regina Elena, a Roma –
in esposizione, 116 fotografie di Sebastiano Di Bari, che raccontano quell’esperienza.
La Galleria Makita inaugura con questa mostra la sua attività rivolta ai rapporti fra design e arte. Curatore: Arch. Massimo Alessandrini

MAKITA
Vicolo della fontana 36
(Villa Paganini)
per informazioni
348.3531485
mobilifacili@yahoo.it

alfredo giuliani: “ricerca”, “tempo nuovo della poesia”
“ricerca”. “tempo nuovo della poesia”.
https://fb.watch/cXlRk-LiMv/
praticamente, un cambio di paradigma. che è tutt’ora in corso, in movimento.
Alfredo Giuliani, il 3 ottobre del 1963 a Palermo già chiariva: “una cosa è la letteratura d’intrattenimento, altra cosa la letteratura di ricerca e di conoscenza”.
la collana che Einaudi vara nel 1965, a tutti nota, si chiama “La ricerca letteraria”.
(da https://slowforward.net/2020/03/31/scrittura-di-ricerca-senza-virgolette/)

milano, mudima, dal 9 maggio: “l’eredità dello scambio. segno, parola, immagine”

Il titolo della mostra fa riferimento agli scambi perpetui che dagli anni Cinquanta in poi hanno caratterizzato una certa produzione artistica che afferisce al linguaggio, alla poesia, alla letteratura, e che ha generato degli spostamenti tra l’immagine, il segno e la parola, creando spazi e tempi dalla valenza polisemantica.
In questo senso, puntuale è un assunto relativo al linguaggio pensato e scritto da Cesare Brandi: “Testo letterario e testo figurativo si pongono naturalmente come due formazioni parallele, indipendentemente dal fatto che insistano o no su uno stesso genotipo o per dirlo in modo meno formale ma più corrente, sullo stesso contenuto”.
Ed è proprio da qui che parte la riflessione sull’idea di opera d’arte come “linguaggio oggetto” che si sviluppa nella produzione di un gruppo di artisti e poeti attivi da diverse decadi, che fanno del linguaggio elemento chiave del loro operato, sia dal punto di vista del significante che da quello del significato.
Quello entro cui lavora ognuno degli artisti in mostra è un ambito di confine, in cui la parola assume un ruolo centrale. La PAROLA non ha solo un valore etico, legato al significato e al messaggio che esso trasferisce, ma ha anche un valore estetico legato all’aspetto, alla sua forma, al contesto entro il quale si colloca. Essa si dispiega sulla superficie come graphè e phonè, linguaggio e voce, dichiarando la natura ibrida e “meta – orfica” del segno. A volte entra in simbiosi con un’immagine “iconica” (tratta dai media) per produrre nuovi rapporti e discorsi. Un processo di intersezione dai risvolti decisamente performativi.
L’idea della mostra insiste su opere che possono essere valutate sul piano dell’espressione e sul piano del contenuto. Gli artisti e le artiste presenti sono spesso anche poeti e poetesse e in questo senso i confini linguistici scompaiono o quantomeno si assottigliano ulteriormente in favore di nuovi territori.
La parola rimane tale o diventa segno, ma continua a farsi portatrice di significati e di visioni (immagini che a loro volta sono altresì contenuto e forma).
https://www.mudima.net/portfolio-items/leredita-dello-scambio/
pod al popolo, #002 _ primo moroni, dopo l’orda
Senza senso di colpa e ragionando su simmetrie e dissimmetrie della storia, continua oggi Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Stamattina fieramente rilegge e sottolinea alcune righe dell’introduzione di Primo Moroni al libro scritto con Nanni Balestrini, L’orda d’oro. Buon ascolto.

houston, abbiamo un problema / differx. 2018
“in laboratorio!”: mostra su un esperimento didattico di massimo alessandrini
DAL 12 AL 26 MAGGIO 2023, a Roma,
[apertura: mercoledì giovedì venerdì
dalle ore 18 alle 20]
IN LABORATORIO !
1973-2023
– mostra sul corso di falegnameria tenuto 50 anni fa da Massimo Alessandrini presso la scuola elementare Regina Elena, a Roma –
in esposizione, 116 fotografie di Sebastiano Di Bari, che raccontano quell’esperienza.
La Galleria Makita inaugura con questa mostra la sua attività rivolta ai rapporti fra design e arte. Curatore: Arch. Massimo Alessandrini

MAKITA
Vicolo della fontana 36
(Villa Paganini)
per informazioni
348.3531485
mobilifacili@yahoo.it

“interstellar overdrive” in rome, 6 may 1968
performed @ Pop 68
alcuni link per “through the night softly”, di michele zaffarano
Alcuni link a post di Antonio Syxty su Through the Night Softly, di Michele Zaffarano, a Milano, al teatro Leonardo, dal 4 maggio:
https://roomsforsecrets.blogspot.com/2023/02/through-night-softly.html
https://roomsforsecrets.blogspot.com/2023/04/through-night-softly-appendix-01.html
https://roomsforsecrets.blogspot.com/2023/04/through-night-softly-appendix-03-video.html

