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La rivista CONTAINER – osservatorio intermodale esce con il secondo numero (B). Dopo due anni di lavori, covid compreso, finalmente vede la luce una pubblicazione ancora più ricca e articolata della precedente. Sono state inaugurate al suo interno nuove rubriche per permettere di ordinare al meglio la multifocalità di queste 84 vulcaniche pagine. Si va dalla critica letteraria, alle arti visive, passando per glossolalia, Carmelo Bene, Adriano Spatola, pornografia e critica radicale.

Caratteristiche tecniche:
Formato chiuso a doppia piegatura: 165×310 mm.
Formato chiuso: 330×310 mm.; formato apero: 660×310 mm.
Pagine: 84
Stampa: b/n
Prezzo: euro 15,00
[dia•foria, 2022
La rivista è divisa in quattro fascicoli, e si pregia anche per questo numero di un nutrito laboratorio dedicato alle traduzioni (tutte prime italiane). Può essere richiesta direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org

http://www.diaforia.org/diaforiablog/2022/10/05/container-b-osservatorio-intermodale/
Qualche parola sui rapporti tra Giorgio Colli e Carmelo Bene prima della messa in onda di Modi di Vivere – Giorgio Colli del 1980, all’interno della nottata del 9 aprile 2022 di “fuori orario” dedicata a Carmelo Bene. A cura di Fulvio Baglivi.
da un post di Giovanni Fontana

TAGLIO DEL NASTRO.
Pia Abelli Toti inaugura la Biblioteca Totiana.
Associazione Gottifredo
Alatri, 27 settembre 2022.
Alle biblioteche storiche della città si aggiunge adesso quella che conserva libri e documenti di Gianni Toti e Marinka Dallos, donati all’Associazione Gottifredo da Pia Abelli Toti.
La foto di Pia Abelli è di Angelo Astrei.
Gli altri scatti sono di Giovanni Fontana.





Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
martedì 4 ottobre 2022, ore 14
● VOGLIAMO TUTTO
brani tratti dal romanzo di Nanni Balestrini
selezione testi e voce Lorenzo Iervolino
selezione video Simone Bucri
musiche City Lights
organo elettrico e chitarra Marco De Annuntiis
chitarra elettrica Alessio Righi
Un “reading” che parla delle lotte allo stabilimento FIAT di Mirafiori e di chi le ha condotte, ossia l’operaio-massa della fine degli Anni Sessanta, che poi non era altro che il bracciante meridionale dell’inizio del decennio, costretto ad emigrare al Nord.
La rappresentazione prende le sembianze di un duplice viaggio, quello reale e tremendo intrapreso dal protagonista – dalla provincia di Salerno (e da un mondo contadino pre-industriale) fino a Torino, la capitale italiana dell’alienazione fordista – e quello attraverso la crescita della lotta portata avanti dagli operai della FIAT, prevalentemente in una mobilitazione autonoma disgiunta dai sindacati.
Vogliamo tutto è un romanzo che dentro le sue viscere puramente narrative, nasconde (ma fino ad un certo punto) la potenza esplosiva di un saggio liberatoriamente anticapitalista. Un libro che letto oggi,
sembra in grado di parlare della politica di Marchionne e degli smantellamenti di Pomigliano e Termini Imerese.
https://archive.org/details/vogliamo.tutto (1h 01′)
Info
http://www.terranullius.it/terranullius/narrazioni/46-la-biblioteca-essenziale/242-vogliamo-tutto-40-anni-dopo