Grazie a Viviana Scarinci e al fondo librario ‘Contemporanea’, di Morlupo, per il podcast con testi da Il paziente crede di essere, integrati da altri materiali e informazioni.
Gli editori generalisti sono dei distributori. Sulla poesia, prodotto a vendite bassissime, da anni ormai i costi di stampa e trasporto hanno superato i ricavi. Le collane di poesia dunque sono giocattoli, e ogni editore ha i suoi bambini da divertire, e un animatore, sovrintendente.
Leggo o ascolto, in queste settimane ma ormai da qualche anno, da parte di giovani o giovanissimi autori, testi non ironici connotati dalla più assoluta non coscienza dell’esistenza di cliché retorici e lessicali non resuscitabili se non – appunto – in forma ironica. Rimango ovviamente di sasso, e i sassi si possono o scagliare o usare per qualche costruzione. Provo per un’ennesima volta la seconda strada. Continua a leggere→
La critica non è una cretinata. Volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Specchio e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?
Coraggiho, ce la potete Farhe.
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[dal post, leggermente diverso, uscito il
1 aprile 2021 su mgiovenale.medium.com]
volete iniziare o no a spiegare ai lettori che inevitabilmente tra una manciata di anni si ragionerà dello Speculum e di costoro e di tanti altri nei termini in cui si parlava e parla di Romano Battaglia, Vespa, Moccia e Coelho?
installance n. : # 0152
type : language drawing,
ink on paper
size : cm 12x9
records : highres shot
additional notes : abandoned
date : Mar. 31st, 2021
time : 11:07am
place : L'Aquila
note : the title is "San
Michele cancella
San Raffaele che
cancella San Gabriele" (Saint Michael deleting Saint Raphael who deletes Saint Gabriel)
Usually the adjective “asemic” (=signless) was linked by some dictionaries to “asemia” as a pathologic defaillance consisting in an impossibility of comprehending and expressing words, gestures, sounds. It was not related to the idea of asemic writing.
So, …after twenty years of asemic writing movement, this Cambridge turn looks like a great achievement.
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When the first (self-aware) asemic writing mags, sites, books and series started their journey, more than 20 years ago, the actual meaning of “a-semia” ( = a radical “absence of sign”, not an absence of semantic meaning) risked to put aside the very idea which grounded the practice of asemic writing.
On the contrary, now it seems that the use of the word “asemic” is better perceived as referred to an artistic practice, rather than a pathology. (according to Cambridge, at least..).