Archivi categoria: zines & authors

Stuff I published almost 20 years ago / roba pubblicata quasi 20 anni fa

sixteen original lines never drawn by bruce chatwin in his legendary notebook / differx. 2009

Marco Giovenale – the shape of the field
(thanks to Jim Leftwich)

0547

unreco[r]ded d[e]ad rex

stand / see
(collab differx/Leftwich)

2006_july_a_draft

an immortal text I wrote in 2007 and published in a first version of the blog ‘The Flux I Share’: Continua a leggere

editorialino_20260204: ennesimo bombardamento israeliano, e vittime civili

audio di commento a https://www.fanpage.it/esteri/nove-morti-in-attacchi-israeliani-nella-notte-a-gaza-tra-le-vittime-anche-un-bambino-di-5-mesi/

(dove si dice che le criminali “idf” lamentano, senza vergognarsi, una “violazione del cessate il fuoco” da parte dei palestinesi! che viltà assoluta, da parte delle truppe sioniste che quello stesso cessate il fuoco lo hanno violato centinaia di volte, bombardando civili e distruggendo strutture essenziali alla sopravvivenza)

Attacchi israeliani nella notte a Gaza, 21 morti

cfr. anche https://www.instagram.com/reel/DUVeuhXCpbE/

Bologna: John Giorno @ MAMBO, dal 5 febbraio fino all’inizio di maggio

John Giorno: The Performative Word, la prima grande retrospettiva italiana dedicata al poeta e performer newyorkese John Giorno (1936–2019), è in corso al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 5 febbraio al 3 maggio 2026.
L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi, si svolge nella Sala delle Ciminiere e fa parte del programma istituzionale di Art City Bologna 2026, promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere. 

mambo_ iniziative per john giorno

L’evento celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea, noto per aver trasformato la parola in forma d’arte viva, capace di abitare spazi pubblici, reti di comunicazione e performance. L’opera centrale della mostra è Dial-A-Poem Italy, la versione italiana del progetto pionieristico del 1969, che permette di ascoltare gratuitamente, tramite il numero +39 051 0304278, registrazioni di oltre 30 poeti e poetesse italiane.

La retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di ricerca, includendo opere visive, video-installazioni, materiali d’archivio inediti, Rainbow Paintings e testimonianze dell’impegno politico di Giorno per la comunità LGBTQ+ e contro l’AIDS. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing.

Tutte le informazioni e i dettagli qui: 
https://www.museibologna.it/mambo/schede/john-giorno-the-performative-word-4934/

“pagina non trovata”? falso

avviso ai naviganti

da un po’ di tempo, saltuariamente / non regolarmente, se si posta su fb del materiale relativo al genocidio in Palestina (specie se video instagram), in calce al post compare l’indicazione “pagina non trovata“.

nuova escogitazione del sempiterno filosionista fb per scoraggiare i lettori dall’approfondire la verità dei fatti? probabile.

che le pagine linkate siano “non trovate” e non trovabili è in genere cosa assolutamente FALSA: i link funzionano eccome. se a fb non piacciono certe pagine è un conto, che non sia possibile – cliccando – raggiungerle è tutt’altra storia.

quando trovate indicazioni del genere, ignoratele senza problema. se postate link sotto i quali compare l’indicazione fake, avvisate (come – vedete – spesso capita a me di fare) i lettori con un commento sotto il link (qui, chiedo venia, m’è saltato l’accento sopra la E, ma la sostanza è chiara):

facebook s'inventa un nuovo modo per scoraggiare i lettori di post relativi alla Palestina: sotto i link scrive "pagina non trovata"

social, genocidio, letteratura: alcuni link del 2025 e una notilla personale

Antonio Francesco Perozzi:
https://antonioperozzi.substack.com/p/scrivere-mentre-loccidente-finisce

Andrea Inglese (post e commenti):
https://www.facebook.com/andrea.inglese.969/posts/pfbid0rRBhcYsPEf77hCfEQDYTRTVnVYbuCMiMGK5o89y1234ZcwFVkzVvUgUE6WXvej7ml

Stefano Bottero:
https://www.leparoleelecose.it/recitare-linutile-eredita-del-pensiero-e-della-parola-nichilista-nei-giorni-del-genocidio-palestinese/

MG:
https://slowforward.net/2025/08/27/pap-077-la-catena-social-e-il-genocidio/

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Confesso una effettiva mia personale indifferenza, al momento, verso la questione letteraria, poetica. A mio avviso, l’urgenza assoluta, la pressione reale del genocidio, porta in primo anzi in primissimo piano altre funzioni linguistiche, semiotiche: testimonianza, cronaca, fotografia, video, intervista.

Sarà probabilmente un mio limite, confesso però di non essere interessato alla poesia “dopo” Gaza, perché vedo che siamo (e chissà per quanto ancora saremo) “dentro” Gaza, in un incendio che è un “durante”, un “mentre”, al di là di tutte le (finte) “tregue” dello stato omicida israhell. La poesia, dei palestinesi come di chiunque, ha tutta la legittimità che vuole, che può avere. Parole in alcuni casi necessarie. Ma l’urgenza prioritarissima è di altra natura, sul piano semiotico. Da questo layer sono schiacciato da ottobre 2023: ma può, insisto, essere un limite mio.

e mo pure ‘a community

E bon: non sapevo che fosse possibile attivare una ‘community’ ossia una specie di gruppo legato al (mio) (sovraccarico ma non necessariamente spassionatamente amato) canale youtube. Ne sono infine lieto, anche se (come i da me tormentati social-lettori sanno) da tempo ho avviato o tento di avviare un processo di …’degooglizzazione’, per cui spero – non troppo in là – di affrancarmi del tutto o quasi del tutto dai social generalisti.

In ogni caso, ora sono / siamo (pure) qui: https://tinyurl.com/marcommunity-yt 🎉bum.

Il canale che ospita la comunità è quello linkato all’inizio, cioè https://www.youtube.com/@marco.giovenale e si occupa principalmente di materiali testuali di ricerca, interviste, aggiornamenti, comunicazioni polemiche o scherzose, operazioni artistiche, e insomma quel che combino: libri, disegni, dirette, conferenze, disegni astratti, fogli verbovisivi, glitch, asemic writing, politica, anarchia eccetera. È connotato, diciamo, ma non vuole essere esclusivamente autotelico narciso centripeto fissato. (Nel tempo ho parlato di Brunt, di Emilio Villa; ho citato CB; ospitato Patti, Kjellin, Sherlock, Cingolani-Lapiana, Garrera, la rivista OEI; ho scherzato & ironizzato sull’inesistenza della scrittura di ricerca; ho letto Thibaudeau, Di Marco, Costa, Giuliani).

E poi:
uno spirto vehemens ac demens di condivisione collaborazione e soprattutto informazione sugli stessi temi e percorsi, ma NON legati (necessariamente) alla mia persona, è quello che invece verdeggiando (virens) informa il canale del sito (gemello eterozigote di questo che state scorrendo) slowforward.wordpress.com, ossia il canale yt che nel suo piccolo furoreggia (oltre mille iscritti, bum) all’indirizzo https://www.youtube.com/@slowforward – e al quale vi invito caldamente a iscrivervi. (E pure quello ci ha la sua brava community, veh [e pure di questo ebbi contezza or ora:] https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg/community ovvero https://tinyurl.com/slowcommunity-yt).

Altre notille (o le medesime, diversamente articolate e arricchite) le ascoltate nel videetto di circa 3 minuti delibabile qui: https://youtu.be/L9bka0Owc5c e in calce.

Ciau

:) M

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(il presente post è l’Hyde di questo Jekyll)

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I video di ‘Colloquiale’ (chez [dia•foria): “The Forty Years Later Project”, vol. 1 _ Colloquiale n. 20, con Antonio Syxty

parte prima

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parte seconda

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tutte le informazioni:
https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/

 

 

due nuovi post su compostxt (22 e 27 gennaio)

jung an tagen : revenge of the speaker people (editions mego) : video by rainer kohlberger
https://compostxt.blogspot.com/2026/01/jung-tagen-revenge-of-speaker-people.html

da “talune poesie” / alberto d’amico
https://compostxt.blogspot.com/2026/01/da-talune-poesie-alberto-damico.html