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Oxfam: una firma per chiedere che a Gaza entrino gli aiuti

https://www.oxfamitalia.org/petizione/gaza-let-aid-in/

Il governo israeliano ha permesso a poche decine di camion di entrare nella Striscia, …

Nel pieno disprezzo della vita e del diritto internazionale umanitario. Negare il cibo, l’acqua, il carburante e l’elettricità alla popolazione di Gaza è un crimine di guerra e contro l’umanità. Continua a leggere

I presidenti di FIFA e UEFA denunciati per “favoreggiamento di crimini di guerra” alla Corte Penale Internazionale

dall’account fb di InsideOver:

Il presidente della FIFA Gianni Infantino e il suo omologo della UEFA Aleksander Ceferin sono accusati di “favoreggiamento di crimini di guerra” e “crimini contro l’umanità nei territori palestinesi occupati” in una denuncia presentata alla Corte penale internazionale (CPI).
La denuncia, un documento di 120 pagine depositato dai gruppi di difesa Irish Sport for Palestine, Scottish Sport for Palestine, Just Peace Advocates, Euro-Med Human Rights Monitor e Sport Scholars for Justice in Palestine, è stata inviata all’ufficio del procuratore della CPI il 16 febbraio.
Tra le parti proponenti figurano anche un gruppo di calciatori palestinesi, club palestinesi, proprietari terrieri e un’organizzazione per i diritti umani in Palestina.
Le accuse si concentrano sull’inclusione da parte della FIFA e della UEFA di “club calcistici israeliani con sede in insediamenti illegali nei territori palestinesi occupati, costruiti su terreni rubati al popolo palestinese”.
“La FIFA e la UEFA consentono a questi club di giocare nei campionati organizzati dalla Federazione calcistica israeliana e di ospitare partite sui terreni confiscati”, si legge nella dichiarazione.
“Forniscono inoltre supporto finanziario e strutturale ai club di insediamento, alcuni dei quali hanno giocato nelle competizioni organizzate dalla UEFA.”
Israele respinge le affermazioni delle Nazioni Unite e della Corte internazionale di giustizia secondo cui tutti gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata violano il diritto internazionale.
L’ufficio del Procuratore della CPI condurrà ora un esame preliminare per stabilire se sia possibile procedere con un’indagine sulle questioni legali sollevate nella denuncia.
Alla riunione del Board of Peace il 19 febbraio, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha annunciato una “vera partnership” tra l’organismo di governo del calcio mondiale e il Board of Peace di Trump.
Durante il genocidio a Gaza l’esercito israeliano ha ucciso 341 calciatori palestinesi. Dalla FIFA in due anni nessuna dichiarazione.

Natalia Ginzburg, “Gli ebrei” (su ‘La Stampa’, 1972)

“Dopo la guerra, abbiamo amato e commiserato gli ebrei che andavano a Israele pensando che erano sopravvissuti a uno sterminio, che erano senza casa e non sapevano dove andare. Abbiamo amato in loro le memorie del dolore, la fragilità, il passo randagio e le spalle oppresse dagli spaventi. Questi sono i tratti che noi amiamo oggi nell’uomo. Non eravamo affatto preparati a vederli diventare una nazione potente, aggressiva e vendicativa. Speravamo che sarebbero stati un piccolo paese inerme, raccolto, che ciascuno di loro conservasse la propria fisionomia gracile, amara, riflessiva e solitaria. Forse non era possibile. Ma questa trasformazione è stata una delle cose orribili che sono accadute.
Quando qualcuno parla di Israele con ammirazione, io sento che sto dall’altra parte. Ho capito a un certo punto, forse tardi, che gli arabi erano poveri contadini e pastori. So pochissime cose di me stessa, ma so con assoluta certezza che non voglio stare dalla parte di quelli che usano armi, denaro e cultura per opprimere dei contadini e dei pastori.
[…] Gli uomini e i popoli subiscono trasformazioni, rapidissime e orribili. La sola scelta che a noi è possibile è di essere dalla parte di quelli che muoiono o patiscono ingiustamente. Si dirà che è una scelta facile, ma forse è l’unica scelta che oggi ci sia offerta”.

Natalia Ginzburg, Gli ebrei, ‘La Stampa’ del 14 settembre 1972
dall’account fb di Palestina Libera

Tahar Lamri sugli attacchi recenti a Francesca Albanese

Tahar Lamri

Francesca Albanese è una cittadina italiana. Avvocata internazionale, esperta di diritti umani, è stata nominata nel 2022 dal Consiglio dei diritti umani dell’ONU come Relatrice speciale per i territori palestinesi occupati. È la prima donna a ricoprire questo ruolo. Non è una dipendente dell’ONU: lavora gratuitamente, senza stipendio né compenso, al servizio della comunità internazionale.

Per il suo lavoro — documentare violazioni del diritto internazionale a Gaza e in Cisgiordania — gli Stati Uniti le hanno imposto sanzioni personali che le impediscono di avere un conto in banca, una carta di credito, un’assicurazione medica. L’hanno trasformata, con le sue parole, in una “non-persona”. Continua a leggere

Petrolio venenzuelano diretto allo stato genocida passerà per Sarroch, in Sardegna, il 17 febbraio

PETROLIO VENEZUELANO DIRETTO A “ISRAELE” PASSERÀ PER SARROCH, IN SARDEGNA, IL 17 FEBBRAIO. Indetta una conferenza stampa per quel giorno

La petroliera Poliegos trasporta:

* 200,000 barili di crudo venezuelano diretti all’entità sionista
* 800,000 barili destinati alla Saras, di proprietà della svizzera Vitol

La Vitol è una delle aziende incaricate da Trump per vendere il petrolio venezuelano in seguito all’aggressione imperialista dello scorso gennaio.

Questo petrolio è stato rubato al Venezuela e viene sottratto alle nostre sorelle e fratelli cubani, a cui era originariamente indirizzato, peggiorando ulteriormente le loro condizioni economiche già vessate dall’embargo imposto dagli USA.

Questa gravissima usurpazione delle rotte commerciali internazionali ha la finalità di alimentare il genocidio in Palestina, trasportando infine il petrolio alla città palestinese occupata di Haifa.

Un report del 2025 ha rivelato che dalla Saras di Sarroch provengono il 17% del petrolio e dei prodotti raffinati importanti da “Israele”.

I padroni della Saras sfruttano e avvelenano il popolo sardo, monopolizzando la nostra economia, sfruttando la nostra forza lavoro e inquinando il nostro ambiente.

In quanto sarde e sardi siamo legati a doppio filo con i popoli venezuelano, cubano e palestinese, che vengono assediati e massacrati ogni giorno dagli stessi padroni imperialisti, ed è nostro dovere in questo momento essere solidali con loro.

Per denunciare tutto questo abbiamo indetto una conferenza stampa martedì 17 febbraio alle 16:00 davanti all’ingresso dello stabilimento Saras di Sarroch, invitando a presenziare tutti i movimenti, i lavoratori e le persone solidali che vogliono opporsi alla complicità della Saras con l’economia del genocidio e con l’oppressione dei popoli.

NON UNA GOCCIA DI PETROLIO PER “ISRAELE”!

ordine e contrordine: la demenza (è) di stato

la deficienza totale della legge e dei legislatori, degli stati (di polizia) e della sbirraglia. basta un rutto scritto e 2500 persone che protestano per una causa giusta possono essere arrestate e incriminate. passano i mesi e *burp!*, “ops, scusate, era solo un rutto, potete togliervi le manette, ecco la chiave”.

no, dico, rendiamoci (per la milionesima volta) conto…

andare fuori di testa

personalmente non lo so come si faccia a non andare fuori di testa vedendo cose come questa o questa
come cazzo si fa a essere indifferenti, non lo so, o a continuare in generale qualsiasi cosa. a fare e pensare robe che non siano collegate a questo. ci sono delle difese mentali, sì, per carità.
per sopravvivere mentalmente non si può ogni minuto stare su queste immagini, però a Gaza è questo che succede (non in immagine), e in Cisgiordania e a Gerusalemme. poi sui campi del Libano i sionisti buttano il glifosato. due anni e mezzo in cui come tutti, come milioni di persone, ho visto letteralmente in diretta la mattanza giostrata come un videogioco da israhell contro i bambini, le donne e gli uomini di Gaza. abbiamo Auschwitz dentro casa e i fiorellini sul balcone.

 

 

The true meaning of the term “genocide”

you still can breathe, this child can’t
https://slowforward.net/2026/02/13/you-still-can-breathe-this-child-cant/

The president of the International Committee of the Red Cross (ICRC), Mirjana Spoljaric Egger says the destruction in Gaza represents a collapse of all international standards

The Red Cross: What we have seen in Gaza exceeds all legal, ethical, moral and humanitarian normsThe president of the International Committee of the Red Cross (ICRC), Mirjana Spoljaric Egger, has warned that the destruction in Gaza represents a collapse of all international standards. “What we have seen in Gaza exceeds all legal, ethical, moral and humanitarian norms,” she stated in an interview with Dutch newspaper NRC, this week.

Spoljaric Egger said that Gaza illustrates the rapid deterioration of international humanitarian law. “Gaza may have provided the most tangible evidence of the erosion of international law,” she explained. “I visited Gaza twice within twelve months. The hostilities never stopped. There was not a minute when you didn’t hear gunfire. When your body did not feel the shelling.”

Spoljaric Egger recalled that on her return visit, she no longer recognised the area: “I could no longer orient myself. The first time, individual buildings were attacked. Every neighbourhood was hit, but not completely destroyed. When I returned, nothing was left.”

During the interview, Spoljaric Egger described the killing of 15 ICRC colleagues in Gaza, whose ambulance was struck by Israeli fire. “It was difficult to look at the photos of that event. More than difficult, I couldn’t look at them; I’m devastated. Perhaps also because I saw my colleagues there working during the hostilities. This is something that should never have happened.”

On the legality of the military campaign, Spoljaric Egger said: “We cannot accept warfare that leads to this situation.”

When asked about Israel’s claim of acting in self-defence, she responded: “That is no excuse for breaking the law. You have the same situation in your national legal system. When someone murders a member of your family, that does not give you the right to kill their family members. That is simply not how it works. It is exactly the same principle.”

Red Cross President: ‘What we have seen in Gaza exceeds all legal, ethical, moral and humanitarian norms’

https://www.middleeastmonitor.com/20260209-red-cross-president-what-we-have-seen-in-gaza-exceeds-all-legal-ethical-moral-and-humanitarian-norms/


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Furto di terre in Cisgiordania. E, in Libano, è attivo il glifosato più morale del mondo

da un post di Renata Morresi su fb

In Cisgiordania l’annessione passa anche per gli atti amministrativi. Nuove misure rendono più facile l’acquisizione di terre palestinesi da parte dei coloni. Per esempio: sono stati aperti i registri catastali e, diversamente da prima, può avvenire la vendita diretta. Resi noti i nomi dei proprietari, le pressioni mirate diventano più semplici. Con o senza bastoni.

Poi, vengono estese le operazioni di controllo e demolizione anche nelle aree A e B, che dovrebbero essere sotto la gestione palestinese in base agli accordi di Oslo. Quegli accordi che Smotrich e Katz chiamano “ostacoli legali”. Ora, di fatto, svuotati. Ancora Smotrich: “seppellire l’idea di uno Stato palestinese”.

Nel sud del Libano intanto gli aerei israeliani hanno lanciato grandi quantità di erbicida, fino a 30 volte sopra il consentito, avvelenando i terreni agricoli e rendendo i luoghi inabitabili. L’inquinamento delle falde acquifere e il fosforo bianco sulle foreste sono altre pratiche attestate in zone del Libano e anche della Siria. Si tratta di un’altra forma di occupazione. Non colonizzazione fisica del territorio, bensì svuotamento delle possibilità di abitarlo. Una occupazione fatta dal nulla, ma ingegnerizzato.


#storiadelsionismo #sionismo #veleni #libano #gaza #genocidio #israhell

L’immacolatissimo genocida

se non volete vedere la bandierona dello stato genocida sventolare (come evidentissimamente fa) su epstein, sulla sua storia e le sue infamie, e quindi sui potenti di mezzo mondo, guardatevi serenamente il documentario in 4 puntate a lui dedicato. sta su Netflix, è del 2020, e il nome dello stato genocida non viene pronunciato nemmeno una singola volta. nemmeno in relazione al padre della maxwell. prodigio. a volte il bianchetto mentale, gli omissis e lo strabismo fanno veramente miracoli.