Archivi tag: Nanni Balestrini

“corrado costa… ci sei?” – video di documentazione della biblioteca panizzi di reggio emilia

Nel 2021, a trent’anni esatti dalla scomparsa dell’artista e poeta, una riflessione sul lavoro di Corrado Costa, prendendo spunto dalle nuove acquisizioni dell’archivio custodito in Biblioteca Panizzi. Interventi di Annalisa Rabitti, Giordano Gasparini, Chiara Panizzi, Aldo Tagliaferri, Paul Vangelisti, Ettore Rocchi, Amedea Donelli, Fabio Orecchini, Chiara Portesine.

“nanni balestrini. oltre la poesia”: video per la mostra al museion di bolzano (2014-15)

a cura di Andreas Hapkemeyer

https://www.teche.rai.it/2019/05/nanni-balestrini-poeta-della-sperimentazione-delle-neoavanguardie/

https://www.museion.it/2014/11/nanni-balestrini-oltre-la-poesia/

nanni, 88 oggi

a bologna, da oggi e fino all’11: sesto festival di deriveapprodi [stasera: reading]

Festival 6 DeriveApprodi
«Il decennio Ottanta I sentimenti dell’aldiqua. Opportunismo paura cinismo nell’età del disincanto»
Casa di quartiere Scipione dal Ferro
(via Sante Vincenzi 50)
Bologna 9-10-11 giugno
Venerdì 9 giugno | h. 22.00-24.00
«Paesaggio con lustrini e rovine: voci della letteratura italiana di oggi»
Reading letterario a cura di Giorgio Mascitelli.
– Sergio Bianchi: letture di testi su e di Nanni Balestrini
– Vincenzo Bagnoli
– Giusi Drago
– Fabrizio Lombardo
– Lorenzo Mari

festival 6 di deriveapprodi: 9-10-11 giugno, bologna [9 giugno: reading]

Festival 6 DeriveApprodi
«Il decennio Ottanta I sentimenti dell’aldiqua. Opportunismo paura cinismo nell’età del disincanto»
Casa di quartiere Scipione dal Ferro
(via Sante Vincenzi 50)
Bologna 9-10-11 giugno
Venerdì 9 giugno | h. 22.00-24.00
«Paesaggio con lustrini e rovine: voci della letteratura italiana di oggi»
Reading letterario a cura di Giorgio Mascitelli.
– Sergio Bianchi: letture di testi su e di Nanni Balestrini
– Vincenzo Bagnoli
– Giusi Drago
– Fabrizio Lombardo
– Lorenzo Mari

bologna, 9-10-11 giugno: il sesto festival deriveapprodi

Audio dell’intervista di Radiocittà Fujiko a Sergio Bianchi:

dall’articolo di Chiara Scipiotti:

Per Nanni Balestrini, uno dei poeti e scrittori storicamente pubblicati da DeriveApprodi, aver vissuto gli anni Sessanta e Settanta lo aveva ripagato invece degli anni Ottanta, «durante i quali l’Italia è cominciata a diventare un po’ più triste e un po’ più inutile». E proprio agli anni Ottanta è dedicato Decennio Ottanta – I sentimenti dell’aldiqua, il festival di DeriveApprodi che si terrà dal 9 all’11 giugno presso la Casa di Quartiere Scipione dal Ferro.

Il punto di partenza del festival è una nuova edizione di I sentimenti dell’aldiqua: paura, cinismo e opportunismo nell’età del disincanto, una raccolta saggistica corale per riflettere e comprendere a fondo cosa sia successo dopo la fine degli anni Settanta.

Gli eventi del festival per riflettere sul Decennio Ottanta

Il presupposto, spiega Sergio Bianchi, è che gli anni Ottanta siano da considerare un periodo di “controrivoluzione”, e non una “restaurazione”: «I processi capitalistici erano sotto il segno di elementi con caratteristiche rivoluzionarie rovesciate – riflette Bianchi, tra i fondatori di DeriveApprodi – Non si sono ripristinati i criteri precedenti al ventennio degli anni Sessanta e Settanta, bensì è stato messo in moto un processo di vera e propria trasformazione generale della società e della cultura che si è poi sviluppata nei decenni successivi». Proprio per questo, il festival si colloca in un progetto più ampio della casa editrice indipendente, che si propone di affrontare con uno sguardo critico gli ultimi quattro decenni della storia italiana.

Suddiviso in tre giorni, il festival inizierà [—> continua QUI

Programma del festival:
https://www.machina-deriveapprodi.com/post/festival-6-di-deriveapprodi-il-decennio-ottanta-i-sentimenti-dell-aldiqua

nanni balestrini: due link

Ballate distese (1975)
http://www.archiviomauriziospatola.com/prod/pdf_geiger/G00159.pdf

Autoantologia della Signorina Richmond
https://www.globalproject.info/public/resources/pdf/Autoantologia_della_signorina_Richmond.pdf

_

milano, mudima, dal 9 maggio: “l’eredità dello scambio. segno, parola, immagine”

https://www.mudima.net/portfolio-items/leredita-dello-scambio/

Il titolo della mostra fa riferimento agli scambi perpetui che dagli anni Cinquanta in poi hanno caratterizzato una certa produzione artistica che afferisce al linguaggio, alla poesia, alla letteratura, e che ha generato degli spostamenti tra l’immagine, il segno e la parola, creando spazi e tempi dalla valenza polisemantica.
In questo senso, puntuale è un assunto relativo al linguaggio pensato e scritto da Cesare Brandi: “Testo letterario e testo figurativo si pongono naturalmente come due formazioni parallele, indipendentemente dal fatto che insistano o no su uno stesso genotipo o per dirlo in modo meno formale ma più corrente, sullo stesso contenuto”.
Ed è proprio da qui che parte la riflessione sull’idea di opera d’arte come “linguaggio oggetto” che si sviluppa nella produzione di un gruppo di artisti e poeti attivi da diverse decadi, che fanno del linguaggio elemento chiave del loro operato, sia dal punto di vista del significante che da quello del significato.
Quello entro cui lavora ognuno degli artisti in mostra è un ambito di confine, in cui la parola assume un ruolo centrale. La PAROLA non ha solo un valore etico, legato al significato e al messaggio che esso trasferisce, ma ha anche un valore estetico legato all’aspetto, alla sua forma, al contesto entro il quale si colloca. Essa si dispiega sulla superficie come graphè e phonè, linguaggio e voce, dichiarando la natura ibrida e “meta – orfica” del segno. A volte entra in simbiosi con un’immagine “iconica” (tratta dai media) per produrre nuovi rapporti e discorsi. Un processo di intersezione dai risvolti decisamente performativi.
L’idea della mostra insiste su opere che possono essere valutate sul piano dell’espressione e sul piano del contenuto. Gli artisti e le artiste presenti sono spesso anche poeti e poetesse e in questo senso i confini linguistici scompaiono o quantomeno si assottigliano ulteriormente in favore di nuovi territori.
La parola rimane tale o diventa segno, ma continua a farsi portatrice di significati e di visioni (immagini che a loro volta sono altresì contenuto e forma).

https://www.mudima.net/portfolio-items/leredita-dello-scambio/

pod al popolo, #002 _ primo moroni, dopo l’orda

Senza senso di colpa e ragionando su simmetrie e dissimmetrie della storia, continua oggi Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Stamattina fieramente rilegge e sottolinea alcune righe dell’introduzione di Primo Moroni al libro scritto con Nanni Balestrini, L’orda d’oro. Buon ascolto.