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Il rifiuto dell’italia neofascista di riconoscere lo Stato di Palestina

certe cose ricordiamocele e ripetiamole, è importante:

Il rifiuto dell’italia neofascista di riconoscere lo Stato di Palestina
(21 febbraio 2025)

https://slowforward.net/2025/02/28/sul-rifiuto-dellitalia-neofascista-di-riconoscere-lo-stato-di-palestina/

#Palestina #StatodiPalestina #governoitaliano #governo #dirittointernazionale #criminicontrolumanita #sionismoitaliano #sionistiitaliani #neofascismo #governoneofascista

L’indegno discorso della seconda carica dello stato

un post di Lorenzo Tosa su fb:

Mentre noi ricordiamo quei sette eroi antifascisti dei fratelli Cervi, la seconda carica dello Stato Ignazio Benito Maria La Russa celebra orgogliosamente sui social la nascita del Movimento Sociale Italiano, ovvero il partito erede in linea diretta del fascismo.

Di cui ha fatto anche parte.

Lo ha fatto con parole indegne per chiunque, figuriamoci per chi, come lui, riveste un incarico così importante in una democrazia.

E, nel farlo, ha elogiato Almirante e i fondatori del Msi con parole semplicemente lunari:

“Non chiesero neanche per un attimo di tornare indietro, non tentarono di sovvertire con la forza ciò che per altro sarebbe stato impossibile sovvertire, accettarono il sistema democratico e fondarono un partito”.

Ah, dovremmo anche ringraziarli perché, dopo aver fallito con la dittatura, accettarono la democrazia.

Ma che sinceri democratici questi fascisti…

Ma mica è finita qui. La Russa ha poi definito la fiamma “un simbolo di continuità (sì, continuità col fascismo…) e anche un simbolo di amore, di resilienza”.

Sì, lo ha detto davvero: la fiamma “un simbolo di amore”.

Roba da matti.

Queste parole sono uno sfregio intollerabile a chi è morto per combattere e fermare tutto ciò che quella fiamma indegnamente rappresenta.

E se La Russa è lì, se siede su quella poltrona e può pronunciare liberamente tali abomini lo deve solo a chi ha dato la sua vita per difendere la libertà e la democrazia.

Non se lo scordi mai. E si vergogni.

notilla sul bilanciamento (cfr. noblogo.org/differx)

il sommarsi di tre vettori di variazione culturale/scientifica straordinari – cioè (1) gli avanzamenti sperimentali e teorici in fisica quantistica + (2) le neuroscienze + (3) l’intelligenza artificiale – sembra attestarsi (in termini di eccezionalità) come contraltare all’avanzamento delle destre medioevali coloniali in tutto il mondo.

o, detto altrimenti:  → https://noblogo.org/differx/il-sommarsi-di-tre-vettori-di-variazione-culturale-scientifica-straordinari

12 dicembre, Piazza Fontana, strage di stato: non dimentichiamo

Per non dimenticare… Milano 12 dicembre 1969, la strage fascista e di stato di Piazza Fontana.
Il 12 dicembre 1969, ore 16.37: una bomba confezionata con 7 kg di tritolo esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, a Milano, una strage che costò 17 morti e 88 feriti.

foto del corteo per il 12 dicembre_ STRAGE DI STATO_ MILANO NON DIMENTICA

src: facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0xWsHVGkaswhLsCPtjsNJ2RJpNw5y2XNHLjSBZxPB5XTcyaeid3FuuEMPWEKpVQDXl&id=100068389249985

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Il 12 dicembre 1969 una bomba, collocata dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo, esplode nel salone della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. Da qui partono i tram che collegano il cuore di Milano con le sue periferie. Gli autori della strage puntano a trasformare in paura il vento di partecipazione di quegli anni e forse si aspettano una reazione popolare scomposta e disordinata. Nei giorni successivi però la risposta di Milano è di commossa partecipazione al dolore dei famigliari delle vittime e dei feriti e di dignitosa fermezza nella difesa della democrazia e della Costituzione.

https://fondazioneisec.it/attivita/progetti/12-dicembre-1969-strage-di-piazza-fontana-la-risposta

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Qualche minuto prima della esplosione, un altro ordigno venne rinvenuto, inesploso, nella sede della Banca commerciale di piazza della Scala, sempre a Milano.
Tra le 16.55 e le 17.30, a Roma, si verificarono altre tre esplosioni: una, all’interno della Banca nazionale del Lavoro di via San Basilio; altre due, sull’Altare della Patria di piazza Venezia. Questi attentati provocarono feriti e danni.
I cinque attentati del pomeriggio del 12 dicembre 1969 segnarono l’inizio di quel periodo della vita del Paese che va sotto il nome di strategia della tensione.

src: memoria.cultura.gov.it/la-storia/-/event/fact/be3c59cc-71ff-4f64-a3e2-912d9595e559%237ac9e301-33a9-4363-8137-8b50b8fd11fc/Strage+di+piazza+Fontana+(MI)

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Milano 15 dicembre 1969: Piazza Fontana e il caso Pinelli

la situazione impressionante della “libertà di parola” negli Stati Uniti

“kimmel, colbert e gli altri. l’attacco della destra di trump alla libertà di parola negli usa”
https://www.radiopopolare.it/kimmel-colbert-e-gli-altri-lattacco-della-destra-di-trump-alla-liberta-di-parola-negli-usa/

riproposto qui: https://poliverso.org/display/0477a01e-4568-cc5b-6cc7-fad909390376

#radiopopolare #usa #libertadiparola #giornalismo #censura #fascismo #neofascismo #suprematismo

Chiara Cruciati sul “manifesto”: La «giustizia» di Netanyahu e l’abbraccio all’ultradestra

Chiara Cruciati sul “manifesto”:
La «giustizia» di Netanyahu e l’abbraccio all’ultradestra

israele: Passa la riforma che sottopone la magistratura al potere politico mentre israele accoglie sovranisti e neonazisti di mezzo mondo. Da LePen a Orbán, da Vox a Wilders. E ora Tel Aviv apre anche ai tedeschi di Afd

https://ilmanifesto.it/la-giustizia-di-netanyahu-e-labbraccio-allultradestra

“«Abbiamo reso di nuovo cool essere pro-Israele». Parola di Matt Schlapp, presidente dell’American Conservative Union, l’organizzazione che gestisce la Conservative Political Action Conference statunitense. Uno che appena il mese scorso discuteva con Fratelli d’Italia per portare la sua convention a queste latitudini, dopo averla condotta in tournée nell’Ungheria di Orbán.

Da un po’ di tempo la Cpac, inaugurata nel 1974 da Ronald Reagan, è diventata un punto di riferimento delle ultradestre globali e delle loro motoseghe. Tanto a destra da suscitare un putiferio quando […]” –> continua qui: https://ilmanifesto.it/la-giustizia-di-netanyahu-e-labbraccio-allultradestra

michela becchis: le città della monetizzazione generalizzata sono già città repressive

le città della monetizzazione sono già città di repressione

https://slowforward.net/2025/08/24/le-citta-della-monetizzazione-sono-gia-citta-di-repressione/

il comunicato del sindaco di milano al momento dello sgombero del leoncavallo

Qui di seguito il comunicato del sindaco di Milano Beppe Sala sullo sgombero (in corso, alla pubblicazione del testo) del Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito, scavalcato direttamente dal ministro dell’interno.

Milano, 21 agosto 2025 – “Ieri ero a Palazzo Marino, impegnato in incontri di lavoro. Ho delegato il vicecomandante della Polizia locale in mia rappresentanza a partecipare al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che, come consuetudine, si tiene ogni mercoledì. In quella sede non è stato fatto cenno ad alcuno sfratto esecutivo del centro sociale Leoncavallo.
Per un’operazione di tale delicatezza, al di là del Comitato, c’erano molte modalità per avvertire l’Amministrazione milanese. Tali modalità non sono state perseguite.
Ho ricevuto stamattina dal Prefetto la notizia.
L’intervento sul Leoncavallo era sì previsto, ma per il 9 settembre. In considerazione di questa timeline ufficiale, come Comune avevamo continuato, con i responsabili del Leoncavallo, un confronto che portasse alla piena legalità tutta l’iniziativa del centro. Come sottolineato da alcuni quotidiani, si stavano valutando varie soluzioni a norma di legge, che potessero andare nel senso auspicato.
Sono convinto, e l’ho già dichiarato in precedenza, che il Leoncavallo rivesta un valore storico e sociale nella nostra città. È la mia opinione, so che le mie parole non troveranno d’accordo tutti. A mio parere, questo centro sociale deve continuare ad emettere cultura, chiaramente in un contesto di legalità. Da anni e anni è un luogo pacifico di impegno. Confermo la volontà di mantenere aperta l’interlocuzione con i responsabili delle attività del centro sociale”.

Così il Sindaco di Milano Giuseppe Sala:
https://www.comune.milano.it/-/nota-del-sindaco-sala-4

https://www.facebook.com/docpepper.ilconsole/posts/pfbid06CvtBjVdvN5PsRELPWEX1jESWckevLV56NQnvVAXrLBPQEt8EhRaLv89VkVppyysl

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e tuttavia:
https://differx.noblogs.org/2025/08/24/michela-becchis-le-citta-della-monetizzazione-generalizzata-sono-gia-citta-repressive/

suprematismo bianco in edicola

dal “manifesto”

“Per l’estate 2025 il gruppo editoriale di Maurizio Belpietro ha deciso di portare sotto gli ombrelloni degli italiani non la ristampa di un grande serie di romanzi gialli, tantomeno un instant book sui temi del momento, ma di lanciare in edicola un misconosciuto romanzo degli anni Settanta che è un cult per l’estrema destra razzista di tutto il mondo.
[…]
In Italia fino a ieri chi voleva leggerlo poteva acquistarlo presso le Edizioni di Ar di Franco Freda, in buona compagnia con i grandi classici del nazismo e la più varia pubblicistica neofascista (gli intenditori possono pescare anche una raccolta di articoli dell’attuale direttore della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco). Oggi può comprarlo dal giornalaio, pubblicizzato con il grido «un capolavoro politicamente scorretto che ha previsto il fenomeno dell’immigrazione di massa»”.

di che si tratta?
l’articolo di Valerio Renzi qui:
https://ilmanifesto.it/sostituzione-etnica-il-libro-cult-della-destra-in-edicola

#suprematismo #suprematismobianco #razzismo #razzisti #neofascismo #neofascisti

#ilmanifesto #valeriorenzi

FIRMARE per FERMARE il DDL 1660

L’unica sicurezza che il decreto 1660 implementa è la sicurezza dei governi liberticidi di fare quello che vogliono rimanendo indisturbati, impunemente al riparo da qualunque protesta.

FIRMARE per FERMARE il DDL1660:

https://slowforward.net/2024/10/01/fermare-il-ddl-liberticida-molto-impropriamente-chiamato-decreto-sicurezza/
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