masse! accorrete! si sconvolgono linguaggi, e si spiega come fare (& disfare):
4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale
https://marcogiovenale.me/2026/06/02/promemoria-4-giugno/
e
https://noblogo.org/differx/spesso-e-abbondantemente-si-parla-di-sperimentazione-letteraria-scritture-di
Archivi tag: materiali verbovisivi
Il 4 giugno dialogo tra scritture di ricerca e asemic writing @ Bianco contemporaneo (Roma, via Reno 18a)
4 giugno, Roma, Galleria Bianco contemporaneo: “NZ” di Antonio Syxty e “ASEMICS” di Marco Giovenale
4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale
mobilizon:
https://mobilizon.it/events/29ada9e0-4c9d-4fbb-b766-0bd81b0c38f4
9 maggio, Roma: Pignotti + Hogre @ Bianco contemporaneo

La galleria Bianco Contemporaneo
presenta la mostra
I D E N T I K I T
di
Pignotti e Hogre
Testo critico di Marco Giovenale
vernissage 9 maggio 2026, ore 17:30
Via Reno 18/a, Roma
||| La mostra prosegue fino al 6 giugno dal martedì al sabato 16:30 -19:30 |||
evento su Mobilizon:
https://mobilizon.it/events/21eb5948-d76f-4e2a-89fa-548cbd22562f
evento fb:
https://www.facebook.com/events/1307674164543733/
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, Roma. . L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant’anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per “errori” e “qualifiche”, emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre. Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media. Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell’arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere.
La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.
https://www.biancocontemporaneo.it/
Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale.
una storia ancora da scrivere, per i blog di sperimentazione su blogspot/blogger
credo che un giorno andrà (forse) da qualcuno scritta la storia, la non piccola avventura, letteralmente mondiale e non solo in area anglofona, degli spazi in rete su blogspot/blogger attivati dagli autori di ricerca, prosatori estranei al mainstream, visual poets, autori di googlism eccetera.
non solo per ciò che quei blog hanno significato come stagione di produzione di testi, materiali verbovisivi, flarf, scrittura concettuale, asemic writing, fotografie, glitch e quant’altro, ma anche come tessitura di relazioni di amicizia, di dialogo, di discussione.
qui pochissimi link / esempi, davvero una manciata minima, per ‘the flux i share’
https://differx.noblogs.org/2026/03/01/pochissimi-link-esempi-per-the-flux-i-share/
trous etc (Emilio Villa, 1969)
fori, piccoli vuoti, carte bucate e relative dislocazioni della luce, in rapporto con la scrittura: un’opera di Emilio Villa esposta grazie a Catap e Nie Wiem alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata cinque anni fa, nella mostra Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa
(altre immagini qui)
*
è evidente: non i soli spazi di immaginario e i laboratori degli amici, della Nuova Foglio, per Villa, erano ragione, luogo ossia officina di invenzione e invenzioni. ma la realtà stessa, e non certo nella sola forma cartacea, poteva essere il supporto delle sue verbigerazioni.
delle sue operazioni capaci di mettere in flusso parola e immagine.
qui Villa ha preso un cartoncino leggero, di quelli che fanno da imballo interno delle scatole di banane, e ne ha tratto una copertina o cartellina per un’opera semplicissima, in cui i buchi fanno filtrare luce in forma di cerchio sul foglio.
e… anche definire semplicemente “fluxus” quest’opera è riduttivo. non la inscriverei in una corrente, semmai direi che va annoverata tra quelle idee che orientano (e anche però prescindono da) una corrente o definizione circoscritta, anche fosse la più plausibile per la loro natura fisica.
Mira Schendel
asemismo / enzo patti. 2025
su archive.org:
https://archive.org/details/2025-10-14-asemismo-impaginato
su slowforward:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/02/patti-enzo_-asemismo_-2025.pdf
ENZO PATTI: ASEMISMO
– BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICANTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO
I video di ‘Colloquiale’ (chez [dia•foria): “The Forty Years Later Project”, vol. 1 _ Colloquiale n. 20, con Antonio Syxty
parte prima
*
parte seconda
*
tutte le informazioni:
https://www.diaforia.org/floema/2025/06/29/the-forty-years-later-project-vol-1-colloquiale-n-20-antonio-syxty/
Invito alla lettura di Roberto Cavallera e Luca Zanini
Energicamente suggerisco di leggere, vedere, ascoltare, studiare le varie opere, testuali, video, sonore, visive e verbovisive di Luca Zanini e Roberto Cavallera: due autori schivi e appartati, che senza alcun dubbio sono tra i maggiori sperimentatori di questi tre decenni recenti.
Trovate loro cose (anche) su:
gammm.org (tag LZ, tag RC)
pontebianco.noblogs.org
compostxt.blogspot.com
setteassedi.blogspot.com
rrkwr.blogspot.com
noblogo.org/lucazanini
RC @ academia
RC @ archive.org
LZ @ archive.org
ahidaonline.com/postpoetica
multiperso.wordpress.com (tag LZ)
ilcucchiaionellorecchio.it (tag LZ)
slowforward.net (tag LZ, tag RC)
mtmteatro.it/progetti/esiste-la-ricerca
poemedeterre.wordpress.com
neutopiablog.org
In carta:
Roberto Cavallera, Errata porridge, Zacinto, 2023
Roberto Cavallera, slm, Arcipelago, 2009 [esaurito]
newslow: slowforward dal 14 ottobre al 20 novembre 2025
poco fa ho spedito per mail newslow ovvero la (evidentemente lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 14 ottobre al 20 novembre scorso. la mail viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/ Continua a leggere
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