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Antonin Artaud: “Lettera ai Rettori delle università europee” (1925)

Signor Rettore,
nella stretta cisterna che ella chiama ‘pensiero’, i raggi spirituali imputridiscono come la paglia.
Basta coi giochi di parole, cogli artifici di sintassi, le acrobazie di formule, bisogna ora trovare la grande Legge del cuore, la Legge che non sia una Legge, una prigione, ma una guida per lo Spirito smarrito nel suo stesso labirinto. Più in là di dove possa giungere la scienza, là dove i fili della ragione si spezzano contro nuvole, ecco il labirinto, punto centrale ove convergono tutte le forze dell’essere, le nervature ultime dello spirito. In quel dedalo di muraglie mobili e continuamente spostate, al di fuori di tutte le forme conosciute di pensiero, il nostro spirito si muove, spiando i suoi movimenti più segreti e più spontanei, quelli che possiedono una impronta di rivelazione, un vento venuto da lontano, sceso dal cielo.
Ma la razza dei profeti si è estinta. L’Europa si cristallizza, si mummifica lentamente sotto le bende delle sue frontiere, delle sue officine, dei suoi tribunali, delle sue università. Lo Spirito congelato scricchiola fra gli strati minerali che si serrano su di lui. La colpa è dei vostri sistemi ammuffiti, della vostra logica per la quale 2 e 2 fanno 4, l’errore è in voi Rettori, impigliati nella rete dei sillogismi. Fabbricate ingegneri, magistrati, medici a cui sfuggono veri misteri del corpo, le leggi cosmiche dell’essere; falsi saggi che non vedono nell’oltreterra, filosofi che pretendono di ricostruire lo Spirito. Il più piccolo atto della creazione spontanea è un mondo più complesso e più rivelatore di qualsiasi metafisica. Lasciateci perdere, Signori; voi non siete altro che usurpatori. Con quale diritto pretendete di canalizzare l’intelligenza, di conferire i brevetti dello Spirito?
Non sapete nulla dello Spirito, ignorate le sue ramificazioni più nascoste ed essenziali, quelle impronte fossili così vicine alle scaturigini di noi stessi, quelle tracce che a volte mettono in luce nei giacimenti più oscuri dei nostri cervelli.
In nome stesso della vostra logica vi diciamo:
La vita puzza, Signori.
Guardate un istante le vostre facce, considerate i vostri prodotti. Attraverso il setaccio dei vostri diplomi passa una gioventù scheletrita, perduta. Siete la piaga di un mondo, Signori, e tanto peggio per quel mondo; ma che esso almeno non si creda di governare l’umanità.

*
da “La Révolution surrealiste” n. 3, 1925

Distanza tra contesti

pian piano dovrò, penso, un po’ radicalizzare il discorso fatto nel post “distinguere i paradigmi” (https://slowforward.net/2025/10/16/distinguere-i-paradigmi/) perché veramente sembra che le cose non siano (mai) abbastanza chiare. per quanto si spieghi, non è mai sufficiente.
la distanza tra il contesto ancora noto come “poesia” e l’infinita iridescenza dei linguaggi che attraversano il (e sono attraversati dal) senso è veramente abissale. e sembra che l’italia sia tra i paesi meno disposti a rendersene conto.

[https://noblogo.org/differx/pian-piano-dovro-penso-un-po-radicalizzare-il-discorso-fatto-nel-post]

2021: experimental writing: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc

experimental writing, art etc.: linear texts, vispo, abstract stuff, independent editions and mags, asemic writing etc, a one-morning exhibit and talk @ Istituto Svizzero in Rome, Jul. 7th, 2021. thanks to Professor Nils Röller and the artists and students at the Institute.
with works and editions from my collections. plus a wide selection of works from Benway Series.

images here: https://slowforward.net/2021/07/10/foto-dal-workshop-del-7-luglio-2021-allistituto-svizzero-di-roma/
& here:
https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10158173011597212&id=644982211

il 2023 di gammm.org

– william anastasitransfer. 1968 [18-12-2023]

– rosaire appelthree works. 2023 [02-03-2023]

– rosaire appelsun, numbers and paper squiggles. 2018 [25-12-2023]

– marco arianovibratile. 2023 [22-10-2023]

– william basinskimelancholia [10-09-2023]

– william basinskithe disintegration loops. 2002-03 [01-10-2023]

– jean-michel basquiatriding with death. 1988 [02-11-2023]

– vasco bendinimille e una notte. 1968 [13-01-2023]

– carlo bordinil’idea della catastrofe. 2020 [12-04-2023]

– george brechtword event. 1961 [21-04-2023 .en]

– george brechtinstruction. 1963 [15-05-2023 .en]

– marcel broodthaerssac en cuir avec oeufs. 1968 [12-08-2023]

– ugo carrega. il mondo non…. 1963 [03-02-2023 .it]

– roberto cavalleratre frammenti da “errata porridge”. 2023 [24-07-2023 .it]

– alberto comparinistanford. 2023 [24-06-2023 .it]

– alberto d’amico4 poesienon. 2017-2021 [30-01-2023 .it]

– bruno di belloäesthetik realität. 1974 [28-05-2023]

– khalid el morabethila prophétie. 2022 [16-01-2023 .fr]

– peter ganicksix drawings. 2016 [26-12-2023]

– generasepta. 2022 [04-04-2023]

– al hansenhey. 1968 [08-04-2023]

– jenny holzersurvival series. 1984 [13-05-2023 .en]

– in8 iĐu/x 010-100: lamprays bite 4-site. 2023 [29-06-2023]

– derek jarmanin the shadow of the sun. 1981 [12-11-2023]

– meri karakostate of mine 259. disorder. 2023 [23-02-2023]

– maria laipagina scritta. 1977 [28-07-2023]

– roy lichtensteinart. 1962 [27-04-2023]

– serse luigettiwroom. 2011 [31-10-2023]

– jackson mac lowsocial project 2. 1963 [15-01-2023 .en]

– walter marchettimolteplici attività possono aver luogo durante questi diciannove minuti. 1964 [10-12-2023 .it]

– marwan markhoulto write poetry [26-12-2023 .ar / .en]

– luigi nonocontrappunto dialettico alla mente. 1967-68 [30-09-2023]

– yoko onosky tv. 1966 [27-07-2023]

– vincenzo ostunidue inediti dal “faldone”. 2023 [25-03-2023 .it]

– benjamin pattersonquestionnaire. 1968 [27-01-2023 .en]

– enzo pattiscrittura asemantica su legno. 1998 [14-09-2023]

– edoardo sanguineti. da “purgatorio de l’inferno”. 1960-1963 [01-02-2023 .it]

– chiara seraniframmento da “dialoghi della sedia”. 2023 [2 [1-05-2023 .it]

– thomas setountitled. 2022 [02-01-2023]

– thomas setovêtue. 2022 [03-08-2023]

– antonio syxty. ebook: da il primo libro delle cose inventate. 1980-2017 [07-09-2023 .it]

– mark tansey. robbe-grillet cleansing every object in sight. 1981 [13-03-2023]

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– patrizia vicinelli al festival “parole sui muri”, fiumalbo, agosto 1967 [28-11-2023]

– wolf vostellendogene depression. 1976 [07-01-2023]

– wolf vostellwhy the trial between jesus and pilate lasted only two minutes? [25-04-2023]

– la monte youngpiano piece for terry riley #1. 1960 [16-10-2023 .en]

– michele zaffaranoperiodo ipotetico (estratto). 2023 [23-01-2023 .it]

– michele zaffaranoventisei febbraio. 2023 [01-03-2023]

– luca zanininessuna categoria. 2022 [03-01-2023 .it]

– luca zaninidigitallumina. 2023 [16-02-2023 .it]

– luca zaniniisotermie – esce il venerdì successivo –. 2023 [22-07-2023. it]

:

ephemera:
– monoscopio rai [05-02-2023]

altro:
– esiste la ricerca, milano 18 marzo 2023 [13-03-2023]

skin, names, memories. the legacy of palestine / mg. 2023

Look at this video:

https://www.threads.net/@bad_pooky/post/C1Zlu9ouo6G/?igshid=NTc4MTIwNjQ2YQ==

1) Palestinian people sometimes give their children the names of cities and places stolen by the israelis.

2) Many Palestinians in Gaza, now, under the israeli bombardments, write the names of their children on their arms or legs, in order to recognize them in case they would be disfigured by the israeli weapons and bombs.

3) The zionist government tries to translate or turn the names of Palestinian places into hebrew, in street signs and on maps. They want to cancel even the linguistic memory of parts of the Palestinian homeland.

The zionists believe in maps, in written rules (racist rules), mad bureaucracy, illegal walls and gates suffocating the actual life of a whole population in the West Bank too.

This population, the Palestinians, in Gaza, write their names and words and sentences on the body of their beloved ones: they preserve their memory not through paper or (unjust) laws, signals, barriers and hate signs, but with the very existence of their bodies, despite of individual deaths and the whole genocidal praxis they are forced to face.

Skin, names, memories. Thanks to these doors Palestine will live and will pass on its values and light.

https://www.palestinechronicle.com/why-do-children-in-gaza-write-their-names-on-their-hands/

(To all the Jew true friends, truly suffering for what’s going on in Palestine: don’t these written names remind you the numbers on the forearms of people in concentration camps?)

[replica] caro babbo natale 2012

21 dicembre 2012
(dunque 1 mese di ritardo)

Caro Babbo Natale,
anche quest’anno mi fa male l’ombrello quando mi siedo. (Nonostante io sia stato miracolosamente accolto già da due anni e mezzo nell’argenteo [dorato sarebbe troppo] mondo della disoccupazione).

Bon. In ogni caso, dato che il mondo non è finito oggi, 21 dicembre, oso sperare che tu il 25 almeno quest’anno ti faccia vivo, non col solito carbone.

Chiedo – a nome di tutti gli ombrellizzati – non dico doni, ma una minima percentuale di felicità e qualche doloretto in meno negli ospedali e nelle varie forme di carcere di cui l’occidente è prodigo.

Sii sereno e, considerato che di rosso sei già vestito, cerca di trarne qualche conseguenza politica.

Walserianamente tuo

Mog

_

[da una mail a Ugo Pierri, pittore in Trieste]

la camera verde: programma delle attività e proiezioni di dicembre 2023, annotazioni di gians

CENTRO CULTURALE LA CAMERA VERDE
…dal 1999…
 in Via Giovanni Miani 20,  Roma – t. 3405263877
www.lacameraverde.com      –       info@lacameraverde.com

PROGRAMMA DICEMBRE 2023

Tutti i film sono in versione originale, non sempre con i sottotitoli in italiano.
 Ingresso libero con tessera annuale – Si consiglia la prenotazione.

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