Archivi categoria: Resistenza

La Corte Penale Internazionale abbandona microsoft office

grazie a https://mastodon.uno/@Grub_09/115493205397755634 che mi porta qui: https://www.zeusnews.it/n.php?c=31494 :

“La Corte Penale Internazionale ha avviato la migrazione da Microsoft Office a OpenDesk, una suite open source sviluppata in Europa, con l’obiettivo di rafforzare la propria autonomia digitale e ridurre la dipendenza dal software statunitense. La decisione si inserisce in un contesto geopolitico teso, in cui le istituzioni europee cercano soluzioni tecnologiche più allineate ai principi di sovranità e trasparenza. […] La scelta è stata influenzata anche da precedenti episodi di tensione con l’amministrazione statunitense, che ha adottato sanzioni contro funzionari della Corte per indagini ritenute ostili agli interessi americani. In questo contesto l’adozione di software europeo rappresenta una misura preventiva per tutelare la continuità operativa e la riservatezza delle comunicazioni interne”.

The deleted youtube files (about genocide)

consider this: https://mastodon.uno/@randahl@mastodon.social/115507006642485495

so, please: always make multiple storage hubs for your videos and documentation about the genocide. make copies. never trust the big tech companies. use their services, yet pile up files elsewhere.

#genocide #documentation #palestine #gaza

 

9 novembre, Roma: per la Palestina_ iniziativa di solidarietà

pranzo solidale_ per la Palestina_ domenica 9-11-2025

PRANZO SOLIDALE PER LA PALESTINA a sostegno del progetto “ULIVI CULTURA DI PACE” per il ripristino e la protezione delle ulivete attaccate da coloni ed esercito israeliano, perché ripiantare vuol dire resistere, perche in palestina l’ ulivo non è solo sovranità economico-alimentare ma è storia,comunità, armonia, indipendenza, cultura, perche è più di un albero!

QUESTA DOMENICA, 9 novembre 2025

CSOA EX-SNIA (via prenestina 163)

11:30 DIBATTITO

13:30 PRANZO A OFFERTA LIBERA

Aiutateci a condividere!

 

Appello per una cultura della pace e contro la censura nella scuola pubblica

Firmiamo l'appello: Nessun bavaglio sulla scuola pubblica. La formazione è libera: difendiamo la libertà d'insegnamento della cultura della paceIl Ministero dell’Istruzione e del Merito ha vietato al Cestes di svolgere il convegno di formazione per docenti “La scuola non si arruola”, oscurandolo dalla piattaforma ministeriale Sofia e ordinando ai dirigenti scolastici di non concedere il permesso di partecipazione.

La motivazione?

Secondo il Ministero, il rifiuto della guerra non sarebbe un tema “coerente” con le finalità della formazione dei docenti.

Oltre 1200 insegnanti si sono visti negare la possibilità di confrontarsi su temi fondamentali per chi lavora nella scuola:

• l’educazione alla pace;

• la comprensione storica dei genocidi;

• il rifiuto della guerra come mezzo per risolvere i conflitti.

Si tratta di un atto di censura gravissimo, mai visto nella scuola italiana dal dopoguerra a oggi.

Un attacco diretto alla libertà di insegnamento, alla libertà di pensiero e al diritto dei lavoratori della scuola a una formazione critica e indipendente.

Dietro questo divieto c’è il tentativo di zittire chi si oppone alla guerra e al genocidio in Palestina, chi ha dato vita alle straordinarie mobilitazioni e agli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre.

Chiediamo con questa petizione:

• Al Presidente della Repubblica di agire secondo le Sue competenze e le sue funzioni di garante della Costituzione al fine di tutelare il diritto alla libertà di formazione dei docenti;

• al Ministero dell’Istruzione e del Merito di revocare immediatamente il divieto e di reintegrare il convegno sulla piattaforma Sofia;
• che cessi ogni forma di censura politica nei confronti di chi educa alla pace e alla solidarietà tra i popoli;

La scuola non si arruola e non si piega!
• La formazione è libera.
• Dire NO alla guerra e al genocidio è un dovere educativo.
• Nessun bavaglio sulla scuola pubblica!
Firma questa petizione per difendere la libertà di insegnamento, la libertà di pensiero e il diritto alla formazione indipendente

Saree Makdisi: “La tolleranza è una terra desolata. Come si nega un genocidio”

Saree Makdisi: La tolleranza è una terra desolata. Come si nega un genocidio
DeriveApprodi, 2025

https://deriveapprodi.com/libro/la-tolleranza-e-una-terra-desolata/

#Gaza #genocidio #Palestina

STOP ISRAHELL NOW !

FERMATE ISRAHELL SUBITO

https://www.instagram.com/reel/DQY7-N5D71L/

https://www.instagram.com/reel/DOElWTHDclE/

https://www.instagram.com/reel/DQYHm6mConL/

https://www.instagram.com/reel/DQaXLWilVM4/

https://www.instagram.com/reel/DQZswHEEQMp/

https://www.instagram.com/reel/DQYnK1OjOpA/

https://www.instagram.com/reel/DQXi7Ehjbn6/

https://www.instagram.com/reel/DQZYSk7FKo3/

https://www.instagram.com/reel/DQXtfE8CDyF/

https://www.instagram.com/reel/DQZTPtpEcp4/

https://www.instagram.com/p/DQZI1nZjXtU/

https://www.instagram.com/p/DQZsQJvDBUD/

https://www.instagram.com/reel/DQY20TFDb5S/

https://www.instagram.com/p/DQZI1nZjXtU/

https://www.instagram.com/p/DQZsQJvDBUD/

https://www.instagram.com/reel/DQabyraCAvv/

 

#izrahell #stopisrahellnow #genocide #genocidio #Palestina #Gaza #Palestine

ulteriori passi verso lo sdoganamento del rondone

lo sdoganamento del rondone passa, dunque, anche per Quodlibet, vedo, rammaricandomene: https://www.quodlibet.it/libro/9788822924780

vivissimi complimenti alla casa editrice.

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We demand the arrest, prosecution, and punishment of all of those who have perpetrated or are complicit in the genocide

Yesterday, the U.S. representative of The Hind Rajab Foundation, Jake Romm, presented at the final session of the Gaza Tribunal in Istanbul (23–26 October) — a people’s tribunal bringing together scholars, legal experts, civil society, activists, and students to create a record of and pass popular judgement on Israel’s in .

Romm stressed the need for states to undertake prosecutions in their national courts, stating:

“Action — by which I mean: the arrest, prosecution, and punishment of all of those who have perpetrated or are complicit in this genocide — and nothing less, is our demand. It is my sincere hope that, one day, these trials will take place in the courtrooms of a free Palestine, before Palestinian judges, before a Palestinian jury. That will be true justice. But until then, it is the legal obligation of every state in the world to prosecute the Israel genocidaires wherever they may be found.”

Watch the full contribution here: https://youtu.be/Aw60QqsX5-Y?t=21106

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Join the Hind Rajab Foundation’s legal mission to fight impunity. Become a monthly sponsor or make a one-time gift. Every contribution comes from individuals who care → https://www.hindrajabfoundation.org/donate

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