oggi sul blog di Esiste la ricerca:
Archivi categoria: segnali e azioni
“e infatti per esempio”, di Melania Torres, sul ‘multiperso’
Da ieri e fino a domani, il Falastin Festival al quartiere San Lorenzo
Dal 26 al 28 settembre, il festival ufficiale della Palestina sbarca al San Lorenzo festival con ospiti come l’Ambasciatrice Palestinese in Italia, Edoardo purgatori attore, Chiara Baschetti attrice e top model, Marisa Laurito, Anna foglietta, Sabina Guzzanti, Andrea Arcangeli attore, Paola Turci, Ludovica Jona giornalista, Enzo iacchetti, Luigi De Magistris, Lorenzo Lombardi Dallamano divulgatore online/Influencer.
Benedetta Porcaroli e Lorenzo Zurzolo attori.
A Piazzale del Verano, dal 26 al 28 settembre
una giornata di link
https://slowforward.net/2025/09/26/1-ottobre-2025-roma-jcu-inverse-reading-collettivo/
https://slowforward.net/2025/09/27/tre-canali-video/
https://slowforward.net/2025/09/27/oggi-27-settembre-andrea-inglese-ad-albano-laziale-con-prati/
oggi, 27 settembre, a bologna: presentazione del “catalogo documentario” di gianni-emilio simonetti
alberto d’amico su slow (e sull”immaginazione’)
su slowforward oggi ho pubblicato una prosa di Alberto D’Amico che a mio avviso, come molti altri suoi materiali in bilico fra narrazione e mantra/iterazioni, rientra in pieno in quella weirdness-delirio che trovo in qualche modo indispensabile alla scrittura di ricerca: il link è https://slowforward.net/2025/09/26/a-terracina-alberto-damico-2025/
il brano è ben diverso da (ma forse imparentato con) quei frammenti usciti sull'”immaginazione” tempo fa (n. 343, sett.-ott. 2024) nella rubrica ‘gammmatica’ sotto il titolo di Talune poesie. qui di séguito un microesempio:
un post di ‘Cronache ribelli’ sull’editoria, preceduto da un commento della Libreria Mannaggia
da https://www.facebook.com/share/175gzEEmWG/, Francesca Chiappalone, della Libreria Mannaggia (di Perugia):
Quando da Mannaggia – Libri da un altro mondo parliamo di quanto sia messo male male male il sistema editoriale parliamo di questo.
Quando spieghiamo perché lavoriamo con gli editori indipendenti, quando spieghiamo perché evitiamo i distributori e perché lavoriamo direttamente con gli editori parliamo di questo.
Quando spieghiamo perché facciamo certe scelte (anche etiche) non lavorando con editori a pagamento, dando spazio totalmente all’editoria indipendente, creando un’alternativa ad amazon, evitando l’oligarchia della distribuzione e dei grossi gruppi editoriali, evitando di rincorrere tutte le novità che vi-ci propongono ma dando spazio ai libri a prescindere da quando sono usciti. Parliamo di questo, di questo e altro:
da https://www.facebook.com/share/p/1BPHdgeaB5/, un post di Cronache ribelli:
I grandi editori In Italia rappresentano il 72,7% dei titoli pubblicati e l’87% delle copie distribuite. Mondadori, da sola, ha un quota di mercato che oscilla ogni anno tra il 30 e il 35%. GEMS si attesta intorno al 15% e Feltrinelli intorno al 10%.
I piccoli editori hanno soltanto il 7% della quota di mercato dei libri. Nei primi mesi del 2025 il settore ha registrato una decisa flessione ma sono i piccoli editori e quelli medi ad aver subito perdite molto più marcate (fino al 13%) rispetto ai grandi gruppi (‑1,3%).
Per far sì che i propri libri arrivino sugli scaffali delle librerie – fisiche o virtuali – tutte le case editrici devono, fondamentalmente, stabilire un accordo con un distributore: si tratta di un colosso formato dalla fusione dei principali distributori (Messaggerie, PDE, Ali) che controlla quasi l’intero mercato editoriale. La maggior parte delle librerie di catena, che ricordiamo costituiscono la parte più consistente del mercato, non accettano accordi diretti con gli editori e, anche nel caso delle piccole librerie, senza avere qualcuno che promuova i testi risulta complicato conquistare spazi per i libri dei piccoli editori. Continua a leggere
domani, 26 settembre, a San Cosimato
domani sera a Trastevere si legge (e si parla di) scrittura di ricerca: sarò da Tic, al 39 di piazza San Cosimato, a presentare PRATI, il libro di prosa in prosa di Andrea Inglese.
qui tutte le dritte: https://slowforward.net/2025/09/24/venerdi-26-settembre-2025-a-roma-presentazione-di-prati-di-andrea-inglese-tic-2025/
(e per chi non riuscisse a esserci, ulteriore reading sabato, ad Albano: https://slowforward.net/2025/09/24/27-settembre-andrea-inglese-ad-albano-laziale-con-prati/)
con il CentroScritture nella Marsica: link al video
sabato scorso, 20 settembre 2025, Valerio Massaroni e io siamo stati nella Marsica a presentare le attività di centroscritture.it e parlare delle linee della ricerca, della poesia, della prosa e della prosa in prosa contemporanee. chi fosse interessato al video che documenta l’intero incontro può visitare l’indirizzo https://slowforward.net/2025/09/24/scritture-realta-marsica-cscritture/
[r] _ “cambio di paradigma” (2010): il pdf del thread intero su n.i.
nel 2010, prima sul “verri” e poi su Nazione indiana, è comparso un mio testo, Cambio di paradigma, che cercava di ipotizzare alcuni elementi descrittivi di un certo versante della scrittura di ricerca che si andava facendo almeno dal 2003-2004 in avanti, ma in verità già dagli anni Novanta. non poteva, quel testo, non suscitare qualche movimento di risposta. alcuni su
Nazione indiana, altri su altre piattaforme, siti o social. il thread su N.I. è visibile interamente come pdf al link che segue: https://slowforward.files.wordpress.com/2020/08/m_giovenale_cambio-di-paradigma__nazione_indiana_21-10-2010.pdf
oggi, 19 settembre, mobilitazioni per gaza
il 22 sciopero della scuola: sostegno alla Palestina
da ‘the grayzone’: ulteriori riscontri sulla vicenda di charlie kirk
MAX BLUMENTHAL – SECONDO FONTI, IL MILIARDARIO SIONISTA BILL ACKMAN HA ORGANIZZATO UN DURO “INTERVENTO” SU ISRAELE CONTRO CHARLIE KIRK
Un mese prima dell’omicidio di Charlie Kirk, il miliardario filo-israeliano Bill Ackman ha organizzato un intervento negli Hamptons durante il quale, secondo alcune fonti, lui e altri hanno “criticato duramente” Kirk per le crescenti critiche dell’attivista politico conservatore all’influenza israeliana a Washington. Kirk se ne è andato preoccupato per il “ricatto” israeliano, secondo alcune fonti, mentre contemplava una conversione al cattolicesimo.
di Max Blumenthal
15 settembre 2025
L’11 settembre, un giorno dopo l’assassinio di Charlie Kirk, il miliardario filo-israeliano Bill Ackman ha utilizzato la piattaforma social X per pubblicizzare la sua relazione con il defunto esponente conservatore. “Mi sento incredibilmente privilegiato di aver trascorso una giornata e condiviso un pasto con @charliekirk11 quest’estate. Era un gigante”.
The GrayZone ha parlato con cinque persone a conoscenza dell’incontro tra Kirk e Ackman, tenutosi all’inizio di agosto sotto le mentite spoglie di un pranzo estivo negli Hamptons. Secondo una fonte, Kirk sarebbe rimasto sconvolto dopo che l’incontro si sarebbe trasformato in un “intervento” in cui sarebbe stato “criticato” per le sue opinioni sempre più scettiche sulle relazioni speciali tra Stati Uniti e Israele e per aver dato spazio a importanti critici conservatori di Israele durante i suoi eventi Turning Point USA (Punto di Svolta USA – TPUSA).
Quando i suoi ospiti gli hanno presentato un elenco dettagliato di ogni “reato” che avrebbe presumibilmente commesso contro Israele, Kirk sarebbe rimasto “inorridito”, ha detto una persona. A un certo punto, secondo un’altra fonte, Ackman avrebbe rimproverato con rabbia Kirk per la sua disobbedienza. Il miliardario Sionista avrebbe anche chiesto a Kirk di revocare l’invito a Tucker Carlson a parlare al suo prossimo America Fest 2025 a dicembre.
Il 12 settembre, The GrayZone ha citato un collaboratore di lunga data di Kirk, che Netanyahu si era offerto di organizzare una massiccia iniezione di denaro pro-Israele in TPUSA, e che Kirk aveva rifiutato. Un altro amico di lunga data di Kirk ha riferito che l’attivista conservatore aveva anche rifiutato un’offerta presentata da Netanyahu due settimane prima della sua morte per incontrarlo a Gerusalemme.
Kirk, secondo una persona a conoscenza dell’incontro con Ackman, ha affermato di essersi allontanato con la sensazione di essere stato sottoposto a un “ricatto”.



