Oltre 100 tra le più importanti organizzazioni per i diritti umani e sindacati europei hanno appena lanciato un’iniziativa legale per bandire dall’Unione europea i beni prodotti illegalmente negli insediamenti abusivi dei territori occupati. Se si raccoglierà il milione di firme necessario, l’UE potrebbe vietare un commercio basato sulla miseria del popolo palestinese, che riempie le tasche di coloni abusivi e leader corrotti.
I coloni abusivi guadagnano centinaia di milioni di euro all’anno vendendo i loro prodotti in Europa a persone che non sanno che stanno letteralmente finanziando crimini di guerra, come sono definiti dalla Convenzione di Ginevra. Il bando di questo commercio cambierebbe completamente la situazione in Israele e Palestina: i soldi dei consumatori europei – i TUOI soldi – smetterebbero di finanziare gli insediamenti israeliani violenti e illegali, spesso costruiti letteralmente sulle macerie delle case palestinesi.
Questa campagna è speciale e storica: per la prima volta palestinesi, ebrei ed europei chiedono insieme di eliminare i profitti che al momento rendono la violenza più redditizia della pace.
Davide Castiglione annuncia su fb l’uscita su Polisemie di “uno studio monstre (42 pagine)” in cui sviluppa “un modello stilistico-pragmatico per analizzare gli enunciati universali o almeno generali (sentenze, proverbi, stereotipi, tesi ecc.) in poesia” applicandolo “a quattro autori intensamente frequentati: Cristina Annino, Milo De Angelis, Marco Giovenale e Guido Mazzoni”, cercando inoltre “di ridefinire il controverso concetto di assertività, ancorandolo a ciò che in effetti fa il testo, proprio a partire da quella classe di enunciati”.
La rivista CONTAINER – osservatorio intermodale esce con il secondo numero (B). Dopo due anni di lavori, covid compreso, finalmente vede la luce una pubblicazione ancora più ricca e articolata della precedente. Sono state inaugurate al suo interno nuove rubriche per permettere di ordinare al meglio la multifocalità di queste 84 vulcaniche pagine. Si va dalla critica letteraria, alle arti visive, passando per glossolalia, Carmelo Bene, Adriano Spatola, pornografia e critica radicale.
Caratteristiche tecniche:
Formato chiuso a doppia piegatura: 165×310 mm. Formato chiuso: 330×310 mm.; formato apero: 660×310 mm. Pagine: 84 Stampa: b/n Prezzo: euro 15,00 [dia•foria, 2022
La rivista è divisa in quattro fascicoli, e si pregia anche per questo numero di un nutrito laboratorio dedicato alle traduzioni (tutte prime italiane). Può essere richiesta direttamente all’indirizzo: info@diaforia.org
PSYCHOANALYSIS, IDEOLOGY AND COMMITMENT IN ITALY 1945-1975 Edoardo Sanguineti, Ottiero Ottieri, Andrea Zanzotto edited by Alessandra Diazzi Legenda, 2022
Over the post-war decades, Italy’s ‘extroverted’ cultural identity was mostly oriented towards social and political questions: the inward turn of psychoanalysis was regarded with suspicion, as a fin-de-siècle cure for middle-class neuroses. The consulting room was, for militant intellectuals, antithetic to class-consciousness and the collective struggle. But despite this resistance from leftist, or Communist, intellectual discourse, psychoanalysis became steadily more influential.
In the period up to the late 1970s, the triad of politics-ideology-commitment acted as a threefold track through which psychoanalysis could spread, and the resistance to it transformed Italy into a unique cultural laboratory for experimental negotiation between analysis and Marxism. Many of these encounters occurred in post-war literature, and Diazzi maps out a distinctively Italian, ideological repurposing of psychoanalysis, turning its inward view into an outward tool of political agency.
Lyn Hejinian, Susan Howe, Rachel Blau DuPlessis, Laura Moriarty, Rae Armantrout, Bernadette Mayer, Rosemarie Waldrop, Alice Notley, and let me add Jorie Graham. Not to mention Liliane Giraudon, Anne Portugal, Hélène Cixous and (not a poet) Julia Kristeva.