Video di Fausto Vilevich e Ugo Pierri, relativo al caso Genova 2001. Musiche scritte per l’occasione da Marco Vilevich per i Bachibaflax
Video di Fausto Vilevich e Ugo Pierri, relativo al caso Genova 2001. Musiche scritte per l’occasione da Marco Vilevich per i Bachibaflax
Francesca Albanese è una cittadina italiana. Avvocata internazionale, esperta di diritti umani, è stata nominata nel 2022 dal Consiglio dei diritti umani dell’ONU come Relatrice speciale per i territori palestinesi occupati. È la prima donna a ricoprire questo ruolo. Non è una dipendente dell’ONU: lavora gratuitamente, senza stipendio né compenso, al servizio della comunità internazionale.
Per il suo lavoro — documentare violazioni del diritto internazionale a Gaza e in Cisgiordania — gli Stati Uniti le hanno imposto sanzioni personali che le impediscono di avere un conto in banca, una carta di credito, un’assicurazione medica. L’hanno trasformata, con le sue parole, in una “non-persona”. Continua a leggere
PETROLIO VENEZUELANO DIRETTO A “ISRAELE” PASSERÀ PER SARROCH, IN SARDEGNA, IL 17 FEBBRAIO. Indetta una conferenza stampa per quel giorno
La petroliera Poliegos trasporta:
* 200,000 barili di crudo venezuelano diretti all’entità sionista
* 800,000 barili destinati alla Saras, di proprietà della svizzera Vitol
La Vitol è una delle aziende incaricate da Trump per vendere il petrolio venezuelano in seguito all’aggressione imperialista dello scorso gennaio.
Questo petrolio è stato rubato al Venezuela e viene sottratto alle nostre sorelle e fratelli cubani, a cui era originariamente indirizzato, peggiorando ulteriormente le loro condizioni economiche già vessate dall’embargo imposto dagli USA.
Questa gravissima usurpazione delle rotte commerciali internazionali ha la finalità di alimentare il genocidio in Palestina, trasportando infine il petrolio alla città palestinese occupata di Haifa.
Un report del 2025 ha rivelato che dalla Saras di Sarroch provengono il 17% del petrolio e dei prodotti raffinati importanti da “Israele”.
I padroni della Saras sfruttano e avvelenano il popolo sardo, monopolizzando la nostra economia, sfruttando la nostra forza lavoro e inquinando il nostro ambiente.
In quanto sarde e sardi siamo legati a doppio filo con i popoli venezuelano, cubano e palestinese, che vengono assediati e massacrati ogni giorno dagli stessi padroni imperialisti, ed è nostro dovere in questo momento essere solidali con loro.
Per denunciare tutto questo abbiamo indetto una conferenza stampa martedì 17 febbraio alle 16:00 davanti all’ingresso dello stabilimento Saras di Sarroch, invitando a presenziare tutti i movimenti, i lavoratori e le persone solidali che vogliono opporsi alla complicità della Saras con l’economia del genocidio e con l’oppressione dei popoli.
NON UNA GOCCIA DI PETROLIO PER “ISRAELE”!
la deficienza totale della legge e dei legislatori, degli stati (di polizia) e della sbirraglia. basta un rutto scritto e 2500 persone che protestano per una causa giusta possono essere arrestate e incriminate. passano i mesi e *burp!*, “ops, scusate, era solo un rutto, potete togliervi le manette, ecco la chiave”.
no, dico, rendiamoci (per la milionesima volta) conto…
personalmente non lo so come si faccia a non andare fuori di testa vedendo cose come questa o questa.
come cazzo si fa a essere indifferenti, non lo so, o a continuare in generale qualsiasi cosa. a fare e pensare robe che non siano collegate a questo. ci sono delle difese mentali, sì, per carità.
per sopravvivere mentalmente non si può ogni minuto stare su queste immagini, però a Gaza è questo che succede (non in immagine), e in Cisgiordania e a Gerusalemme. poi sui campi del Libano i sionisti buttano il glifosato. due anni e mezzo in cui come tutti, come milioni di persone, ho visto letteralmente in diretta la mattanza giostrata come un videogioco da israhell contro i bambini, le donne e gli uomini di Gaza. abbiamo Auschwitz dentro casa e i fiorellini sul balcone.
qui una lettura importante per riprendere i vari argomenti trattati (o anche solo accennati) nei giorni scorsi.
p. es.
https://slowforward.net/2026/02/11/%e2%86%92-corallo-rosselli/
Against a backdrop of xenophobic and ethnonationalist fantasies of linguistic purity, “Poetry After Barbarism” uncovers a stateless, polyglot poetry of resistance—the poetry of motherless tongues. Departing from the national and global paradigms that dominate literary history, Jennifer Scappettone traces the aesthetic and geopolitical resonance of “xenoglossic” poetics: poetry composed in the space of contestation between national languages, concretizing dreams of mending the ruptures traced to the story of Babel. Studying experiments between languages by immigrant, refugee, and otherwise stateless authors, this book explores how poetry can both represent and jumpstart metamorphosis of the shape and sound of citizenship, modeling paths toward alternative republics in which poetry might assume a central agency.
Io non potrò essere presente in questa occasione, ma mi fa piacere segnalarla, e altrettanto sono felice che un testo da Oggettistica (TIC Edizioni, 2024) sia incluso in questo primo numero della pubblicazione, grazie all’invito e all’ospitalità di Julia Draganović, direttrice dell’Accademia Tedesca di Roma – Villa Massimo
In occasione della prima uscita di romarivista, il magazine culturale di Roma Capitale, è in programma una festa il 13 febbraio, dalle 18:30, al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma.
Durante l’evento, che prevede la presenza di Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura capitolino, si susseguiranno talk, interviste, dj set, letture.
Presenti inoltre Luca Bergamo, direttore editoriale di ‘romarivista’, Cristiana Perrella, la nuova direttrice del Macro, insieme all’autrice e giornalista Francesca Mannocchi, agli artisti Bob Corsi, Tiziano Panici, Alfredo Angelici e Sergio Lo Gatto, alle giornaliste Annalisa Camilli e Simona Maggiorelli, a Edoardo Bucci di Scomodo, ai ricercatori Diletta Huyskes e dal Sony Computer Science Laboratories Vittorio Loreto e Milena di Canio oltre a Martina Tariciotti e Giulia Vallosio autrici del progetto grafico, Filippo Tantillo e Eva Santoloci. Sarà presente anche la redazione di romarivista: Silvia Barbagallo, Loredana di Guida, Matteo Fantozzi, Stefania La Sala, Federica Nastasia, Giulia Ragonese, Anna Voltaggio.
https://www.zetema.it/venerdi-13-febbraio-festa-al-macro-per-la-prima-uscita-di-romarivista/
https://www.museomacro.it/evento/romarivista-si-presenta-al-macro
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/nasce-romarivista-2025.page
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dove sarà possibile trovare la rivista, gratuita?
qui l’elenco dei punti di distribuzione
The president of the International Committee of the Red Cross (ICRC), Mirjana Spoljaric Egger, has warned that the destruction in Gaza represents a collapse of all international standards. “What we have seen in Gaza exceeds all legal, ethical, moral and humanitarian norms,” she stated in an interview with Dutch newspaper NRC, this week.
Spoljaric Egger said that Gaza illustrates the rapid deterioration of international humanitarian law. “Gaza may have provided the most tangible evidence of the erosion of international law,” she explained. “I visited Gaza twice within twelve months. The hostilities never stopped. There was not a minute when you didn’t hear gunfire. When your body did not feel the shelling.”
Spoljaric Egger recalled that on her return visit, she no longer recognised the area: “I could no longer orient myself. The first time, individual buildings were attacked. Every neighbourhood was hit, but not completely destroyed. When I returned, nothing was left.”
During the interview, Spoljaric Egger described the killing of 15 ICRC colleagues in Gaza, whose ambulance was struck by Israeli fire. “It was difficult to look at the photos of that event. More than difficult, I couldn’t look at them; I’m devastated. Perhaps also because I saw my colleagues there working during the hostilities. This is something that should never have happened.”
On the legality of the military campaign, Spoljaric Egger said: “We cannot accept warfare that leads to this situation.”
When asked about Israel’s claim of acting in self-defence, she responded: “That is no excuse for breaking the law. You have the same situation in your national legal system. When someone murders a member of your family, that does not give you the right to kill their family members. That is simply not how it works. It is exactly the same principle.”
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boris lehman oggi, 12 febbraio, in camera verde (roma)
https://slowforward.net/2026/02/12/boris-lehman-oggi-12-febbraio-in-camera-verde/
Roma, via Miani 20, dalle ore 17 oggi, giovedì 12 febbraio 2026