comunque è abbastanza assurdo che un milione di europei chieda al consiglio EU di interrompere i rapporti con lo stato genocida, e questo milione di firme sia soltanto un obbligo a “considerare” la cosa, un soffio nell’orecchio insomma -> noblogo.org/differx/comunque-e-abbastanza-assurdo-che-in-effetti-ossia-in-concreto-un-milione
fuori da fb, insisto
per anni il comportamento di fb nei confronti della libertà di parola e di pensiero (e verso chi testimoniava quanto accade in Palestina) è stato a dir poco inqualificabile, sul filo della complicità addirittura. non penso ci siano grandi alternative: occorre(va già da tempo) uscire dai media generalisti e creare o raggiungere degli spazi di alterità che si autosostengono, che rispettano la privacy, non ti “profilano”, non vendono i tuoi dati e non censurano i tuoi contenuti, non sono “comprabili” per pilotare decisioni politiche, e semmai sono liberi da pubblicità e rifiutano la vendita=merdificazione di qualsiasi riga, parola, sillaba che digiti.
Mastodon e Friendica sono tra gli spazi liberi possibili. (oppure, e insieme, noblogo, e noblogs).
ovviamente se si trovano materiali interessanti su fb è chiaramente opportuno condividerli, ma – insisto – FUORI da fb. il repost va fatto all’esterno, e su fb vanno lasciati solo ed esclusivamente (per quanto possibile) dei link che indirizzano verso l’esterno di fb.
sono anni che lo pratico e lo dico, ovviamente con contraddizioni e infrazioni a questo (credo valido) proposito. ma insomma: senza anche solo minimi e però costanti tentativi di opposizione ai social generalisti (ig, x, tiktok, e tutta la galassia google, ecc.) penso che non si guadagnerà mai nemmeno un sottile livello base di indipendenza nella comunicazione e condivisione – e quindi efficacia – delle informazioni.
*
https://marcogiovenale.me/2026/04/16/uscire-da-fb-passare-a-mastodon/
per farla finita con i social delle Big Tech: https://mastodon.uno/@socialnetwork/116413348260896858
ah… e… ovviamente non c’è solo Mastodon:
https://mastodon.uno/@socialnetwork/115701312444024170
L’omicidio (una settimana fa) di Ritaj Rihan, nove anni
da un post di Mauro Bellucci su fb
Israele ha ucciso Ritaj Rihan, una bambina palestinese di nove anni mentre era seduta nella sua classe in una scuola improvvisata nel nord di Gaza, sparandole in testa davanti ad altri 40 bambini.
Ritaj stava esercitando la sottrazione dei numeri a quattro cifre durante una lezione di matematica, quando improvvisamente le hanno sparato ed è collassata davanti ai suoi compagni di classe.
La scuola si trova in una zona relativamente sicura nel nord di Gaza, a circa 2 km dalla cosiddetta “Linea Gialla”, un confine invisibile imposto da Israele che taglia la Striscia di Gaza circa a metà, lasciando oltre il 50% di Gaza sotto il controllo di Israele come parte del “cessate il fuoco”, secondo Middle East Eye.
Il colpo è arrivato da est, direzione di una posizione militare israeliana vicino alla “Linea Gialla. ”
“Abbiamo sentito improvvisamente gli studenti urlare, così siamo corsi alla tenda e abbiamo trovato Ritaj stesa a faccia in giù, sangue che le sgorgava dalla bocca. ” disse l’insegnante di Ritaj.
Il Ministero dell’Istruzione palestinese a Gaza ha detto che i suoi compagni di classe sono rimasti in grave shock psicologico.
Il padre di Ritaj, Abdulrahman Rihan: “Ogni giorno, porto mia figlia a scuola così può imparare come qualsiasi altra bambina al mondo. Oggi, circa un’ora dopo averla lasciata, ho ricevuto la notizia che mia figlia era stata uccisa.
Eravamo felici che fosse cresciuta abbastanza e che fosse rimasta viva e in salute dopo due anni di guerra per portare una borsa da scuola e un quaderno”.
Il Ministero dell’Istruzione palestinese a Gaza ha definito l’uccisione un “crimine raccapricciante e scioccante”, e ha detto che non si tratta di un incidente isolato, ma di un modello sostenuto di attacchi al settore dell’istruzione per oltre due anni e mezzo di genocidio in corso di Israele.
Dal 10 ottobre, Israele ha violato il “cessate il fuoco” a Gaza oltre 2.073 volte, uccidendo più di 750 persone, molte delle quali sono bambini.
#israelTerroristState #israeleGenocida #iostoconfrancescaalbanese #LaVoceDiHindRajab
Le “Moscografie” di Anna Papa e Silvia Tebaldi
Paris – Tanger en passant par Téhéran : Brion Gysin, figure charismatique et inclassable de la Beat Generation, est exposé au MAM
Le Musée d’Art Moderne de Paris présente la première rétrospective de l’œuvre de Brion Gysin dans un musée parisien.
Né en Grande-Bretagne en 1916, Brion Gysin est un artiste protéiforme, peintre, poète, performeur, photographe et musicien souvent associé à la Beat Generation. Inventeur du Cut-up et de la Dreamachine, son œuvre se déploie à l’intersection de la peinture et de l’écriture, mobilisant une gamme sans cesse renouvelée de langages plastiques. Passionné d’altérité et arpenteur des marges, Brion Gysin sillonne le monde et fréquente les mouvements alternatifs et underground.
Ses pérégrinations l’amènent à […] → https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-brion-gysin
in case of genocide
cosa fare in caso di #genocidio
https://noblogo.org/differx/sarebbe-necessario-ora-non-a-disastri-compiuti-operare-nei-confronti-dello
israeli strike kills infant girl in south Lebanon during father’s funeral
israeli strike kills infant girl in south Lebanon during father’s funeral
#genocide #israhell #Lebanon
“Utenti profilati e algoritmi: così Meta ha interferito nelle elezioni del 2022”, di Thomas Mackinson per ‘Il Fatto Quotidiano’
un post di ieri di Cosimo De Benedictis (su fb, hélas) che mi spinge a dire quanto sempre più urgente e necessario sia smontare fb, usarlo solo per portare i lettori e gli ‘utenti’ FUORI dai social generalisti.
“Utenti profilati e algoritmi: così Meta ha interferito nelle elezioni del 2022”, di Thomas Mackinson per ‘Il Fatto Quotidiano’ ->
https://poliverso.org/display/0477a01e-5369-dc29-8115-6dc753595871
Estensione del genocidio al Libano
esiste una via non militare per fermare il genocidio, che l’entità sionista ancora persegue a Gaza ed estende a Libano e Iran? ho idea che in effetti non esista.
Quale tregua? A Gaza si continua a morire
israhell fa piovere sul Libano bombe al fosforo, armi bandite internazionalmente
Sabato 11 aprile Israele ha sganciato munizioni al fosforo bianco su aree civili nel Libano meridionale.
Il fosforo bianco è un’arma incendiaria che può causare ustioni profonde, danni permanenti alla salute e contaminazione dei terreni, con effetti che si protraggono nel tempo.
Il diritto internazionale umanitario ne vieta l’uso in prossimità di zone abitate, per le gravi conseguenze che provoca sulla popolazione e sull’ambiente.
Un rapporto di Human Rights Watch documenta l’utilizzo di queste munizioni da parte dell’esercito israeliano nel sud del Libano, affermando di aver verificato e geolocalizzato immagini che mostrano attacchi contro abitazioni civili.
“L’uso illegale di fosforo bianco su aree residenziali è estremamente allarmante e avrà conseguenze disastrose per i civili”, ha dichiarato Ramzi Kaiss, ricercatore per il Libano di Human Rights Watch.
“Gli effetti incendiari del fosforo bianco possono causare la morte o lesioni gravissime che provocano sofferenze permanenti” ha proseguito Kaiss.
Già a ottobre 2023 Amnesty International aveva documentato casi simili nella città di Dhayra, al confine meridionale del Libano.
Secondo il medico del pronto soccorso Haitham Nisr, tra il 16 e il 17 ottobre le équipe mediche avevano curato nove persone con sintomi riconducibili all’inalazione di fosforo bianco, con difficoltà respiratorie e tosse.
Dal 2 marzo gli attacchi israeliani in Libano hanno ucciso 2.020 persone e ferite 6.436.
Solo nelle ultime 24 ore, 97 sono state uccise.
L’8 aprile, in soli dieci minuti, Israele ha lanciato oltre 100 raid aerei uccidendo oltre 303 persone: un bilancio ancora provvisorio a causa delle operazioni di soccorso in corso e delle difficoltà nell’identificazione delle vittime.
La fotoreporter Courtney Bonneau, con base in Libano, ha denunciato su X: “Israele ha compiuto molteplici massacri da ieri, tra cui un doppio attacco che ha ucciso 8 persone, tra cui due paramedici intervenuti sul luogo del primo attacco. Cittadini americani, i vostri soldi delle tasse stanno finanziando il terrorismo”.



