
grazie a Gaetano Altopiano per l’ospitalità sul sito

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che poi, riflettendoci, uno dice:
bombardano il campo di Jabalia la prima volta, e fanno 100 vittime civili. tra queste, il loro obiettivo: un ufficiale di Hamas, dicono. quindi ne ammazzano 100 per beccarne uno (disintegrato senza processo, è ovvio, ma questo lo mettiamo tra parentesi).
poi proclamano che sotto l’ospedale Al Shifa c’è un (o il) quartier generale di Hamas, e allora via, bombardamenti, assedio, cecchini che sparano alle finestre, invasione dei reparti, morte di pazienti (22 in terapia intensiva: togliere carburante ed elettricità a un ospedale = assassinare). e obbligo di evacuazione dei medici, minacciati armi in pugno.
non si sa se e quando ai 39 neonati prematuri estratti dalle incubatrici ormai spente sarà permesso di trovare rifugio in Egitto. sempre che gli eroi dell’idf non facciano saltare l’ambulanza che li trasporta.
quindi riflettendoci uno dice: i palestinesi sarebbero “human animals” e i sionisti il popolo eletto? forse questo strano dio ha scelto i sionisti perché sono bravi a fare il tiro a segno con le abitazioni civili, le sedi Onu, i campi profughi, i giornalisti, i medici, i bambini? dev’essere per questo: dio elegge i popoli in base alla mira.
i bambini, se riescono a nascere e crescere, sono bersagli difficili, piccoli e mobili, ma i sionisti sono ottimamente addestrati a centrarli. così dio li elegge.
e – meanwhile – un po’ più a nord lo stesso dio benedice e firma (attraverso la mano secolare dei mille legali specialisti di faccende cisgiordane) gli atti di espropriazione e conquista, pardon, regolare possesso, di case e terreni altrui, militarmente=legalmente sottratti dai coloni(zzatori) agli animaleschi “arabs”.
ma torniamo al “tema” ospedale, per chiudere.
poniamo che poi alla fine si trovino questi fantomatici tunnel di terroristi sotto Al Shifa o sotto altri ospedali immancabilmente assediati, colpiti e invasi dai sionisti. come è ovvio, tali tunnel, ammesso che esistano, saranno vuoti, perché – dopo tutti i botti sparati – anche in una trama Disney per quattrenni i cattivi sarebbero scappati.
e allora?
per prendere possesso di tunnel vuoti tu butti giù un ospedale, ammazzi medici e pazienti, neonati e disabili? per fare che?
ma allora… i sionisti a colazione mangiano forse pane e volpe?
no, al contrario. è che, come forse diventerà chiaro un giorno perfino ai neuropenici della destra italiana, davanti al gas estraibile dalle acque della costa di Gaza, i diritti umani e l’opinione degli stati e della storia non hanno peso alcuno sulla bilancia delle priorità.
per qualcuno l’infame Zyklon B è stato uno strumento, decenni fa. per qualcun altro il gas naturale è uno scopo, oggi.
Continua a leggere1. the zionists in the beer hall
2. a voice
3. the wind
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1) ma i poeti civilissimi e assai generazionali? l’impegno? dove stanno? non necessariamente in poesia, anche solo in piazza o su facebook. chissà. si saranno accorti che è in corso un genocidio? fino a poche settimane fa incartavano o guardavano incartare la doggy bag dei punti allo StregaPoesia. staranno partecipando ad altri premi?
2) ma si parla ancora del male del colonialismo, vero? cioè: ci sono gli studi decoloniali, post-coloniali, sì? e resta vero che gli imperi fanno danni in primis attraverso occupazione e colonizzazione, sì? ecco, per dire… riflettevo così perché i coloni israeliani, mi sembra di capire, si chiamano coloni.



un testo di MG sul Multiperso (grazie come sempre all’ospitalità di Carlo Sperduti): https://wp.me/pdt3Cp-V3

Nell’immagine, il testo Still, non esaustivo, di MG, installato da Alberto D’Amico presso lo Studio Campo Boario in occasione della Rome Art Week.

Lo stesso testo pubblicato oggi, grazie a Gaetano Altopiano, sul sito Il cucchiaio nell’orecchio.
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2023/10/still-non-esaustivo/
il premio StregaPoesia si è concluso già da vari giorni, ed è bello poter dire – pur in una nota veloce – che è stato salutare, sia per il premio sia per la minima residua decenza rimasta al mondo della poesia-poesia, che i due conflitti di interesse presentati sfacciatamente in finale sono infine stati neutralizzati, nessuno dei due candidati vincendo il trofeo.
ma questo suggerirà ai curatori del premio l’opportunità di una regola che, a monte, eviti il ripetersi di operazioni simili?

Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, il 25 settembre scorso era uscito – prima ancora del già ‘eseguito’ [Nest. Rest. Reset. Next] – un altro testo di MG, anch’esso remoto negli anni ma forse percorribile ancora con qualche interesse. Anche per questo la voce ha fatto un suo tentativo. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
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Grazie a Carlo Sperduti per la sua ospitalità, sul Multiperso, alla breve prosa Videoripresa:
https://multiperso.wordpress.com/2023/10/13/videoripresa/
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Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, è uscito il 4 ottobre 2023 un testo di MG particolarmente remoto nel tempo ma bizzarramente tenace. Vediamo come suona in voce. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.