Archivio mensile:Marzo 2026
Un post di Gianluigi Tiddia sulla rete che non esiste più, e su quella con cui abbiamo a che fare
Kaley aveva sei anni quando ha aperto YouTube per la prima volta. Quattordici anni dopo, un tribunale di Los Angeles ha stabilito che quell’architettura di prodotto aveva causato danni reali, condannando Meta e Google per aver progettato deliberatamente piattaforme che creano dipendenza. E anche se i ricorsi sono già annunciati, il precedente legale da oggi esiste. […] I social network nascono, almeno nella narrazione ufficiale, come strumenti di connessione. Facebook nel 2004 era una bacheca universitaria. YouTube nel 2005 era un posto dove caricare video amatoriali. Instagram nel 2010 era un’app per condividere fotografie con un filtro vintage. L’idea di fondo era orizzontale: le persone si connettono, si trovano, si parlano […] Quel modello aveva però un problema strutturale: non produceva abbastanza denaro. […] Il punto di non ritorno arriva quando le piattaforme scoprono che le emozioni forti trattengono più delle emozioni piacevoli. La rabbia, l’indignazione, l’ansia da confronto sociale […]
Shoshana Zuboff chiama questo meccanismo capitalismo della sorveglianza: l’esperienza umana trattata come materia prima gratuita, estratta e venduta sotto forma di previsioni comportamentali. La descrizione tecnica di come funziona il sistema, molto più che una metafora. […]
A rendere lo scenario (se possibile) più urgente è l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi di oggi non sono quelli del 2015: […]
Chi ha iniziato a frequentare internet negli anni Novanta o nei primi anni Duemila porta con sé un’immagine che non corrisponde più a nulla di esistente. La rete che avevamo in testa era un luogo aperto, orizzontale, tendenzialmente democratico, dove l’informazione circolava senza filtri e le persone si connettevano liberamente. Un posto dove il potere si distribuiva invece di concentrarsi. Molti di noi ci hanno creduto davvero, e quella convinzione ha plasmato il modo in cui noi “vecchi” guardiamo ancora oggi a quello che succede online, compresi i ragazzi che ci vivono dentro.
Il problema è che stiamo usando una mappa vecchia per leggere un territorio che non esiste più.
La rete di oggi ha poco a che fare con quella che avevamo immaginato. [La rete di oggi è] Un sistema di infrastrutture private, ciascuna con le proprie regole opache, i propri algoritmi, i propri incentivi economici. Uno spazio strutturato come una serie di centri commerciali in cui l’accesso è gratuito perché, come ha detto qualcuno più capace di me, il prodotto sei tu. Le conversazioni non fluiscono liberamente: vengono filtrate, amplificate o soppresse in base a criteri che le aziende non rendono pubblici e che cambiano senza preavviso.
La promessa della connessione si è trasformata in un sistema di sorveglianza continua dell’attenzione. […]
Per leggere l’intero testo, cliccare su: Il giorno in cui la dipendenza digitale è diventata reato (tra Meta, Google, piattaforme e persone)
la maschera referendaria / anonimo. 2026
clinical outcomes against propoli corruption / differx. 2026
clinical outcomes against propoli corruption
so instead of just being taught you can give the rubber aristotle a real personality and expression. tall with a giant podcast head and room for all hand sizes out of neurodiversity. medical novices are predisposed in “rhetorica ad herennium” (c. 85 bc). plato called it pathos – an indispensable element of animal calls.
share your emotions with your audience and they will see no recent use of fake news. again, this can involve animal calls. meanwhile, the powerful importance of embracing and celebrating our differences captures the essence of the zebra analogy and human exceptionality equestria wiki.
myndi the purifier started a movement named “injustice, inflammatory corruption, and outside influences”.
medical students harm mental super-efficiency and mental super-efficiency harms medical students. they fight each other. they do this to keep us on our toes.
while the implicit social niceties are easy prey for manipulators and nurse practitioners.
just learn from that, demystifying what makes every parasite a unique employee, and simulate the bars of sunlight.
bra quotes sayings to odin pet: inspire said uniqueness which can teach us about human motivation and business strategy from jungle grasses invisible and the earth is flat
Andrea Fabozzi sul ‘manifesto’ (newsletter) a proposito del referendum costituzionale, 23 marzo 2026
Andrea Fabozzi
Le uniche due riforme costituzionali non fermate dal referendum sono quelle di cui ci si è pentiti. La riforma del Titolo quinto con cui venticinque anni fa il centrosinistra è andato incontro agli egoismi leghisti, aprendo la strada ai tentativi di devoluzione e autonomia rafforzata che ancora ci appestano. E il taglio dei parlamentari approvato praticamente da tutti nella scorsa legislatura, con la promessa che avrebbe portato a un parlamento più autorevole e meno costoso: il risultato è che costa lo stesso e conta sempre meno.
Tenere a mente i precedenti, oggi, può evitare il rimorso domani. Nel caso della separazione delle carriere la modifica della Costituzione è ridondante. Non serve a dividere le funzioni del giudice e del pubblico ministero perché sono già divise, come ormai hanno capito persino gli spettatori dei telegiornali Rai (che non lo dicono).
Serve però a frammentare e così indebolire la magistratura, corpo nei confronti del quale è giusto essere diffidenti come verso tutti i titolari dei poteri repressivi – i crimini commessi in nome della legge annichiliscono quelli commessi contro la legge – ma la cui autonomia e indipendenza la Costituzione prevede a tutela dei cittadini e non dei funzionari che vestono la toga. Continua a leggere
interflora / differx. 2009
September 25, 2009
interflora
Rose a tua scelta
Personalizza numero e colore delle rose che vuoi regalare
34
Bouquet Alseidi
Gerbere, girasoli e verde decorativo
44
Rose e Cuore Swarovski **
Rose rosse gambo medio, verde e Pendente Swarovski
73
Bouquet Lemoniadi
Gerbere, crisantemi verdi, hypericum, rose e verde decorativo
44
Bouquet Polidore
Mazzo di fiori misti
49
Ti penso
Rose rosse, san carlini e verde decorativo
39
Bouquet Meti
Gerbere, anthurium e verde decorativo
49 Continua a leggere
quanto è importante il fediverso per l’autogestione
per certi aspetti sono un outsider, io, anche rispetto a molti csoa, perché questi sono spazi fisici gestiti da persone con le loro attività concrete e i loro corpi, mentre io lavoro su un versante quasi esclusivamente virtuale, con la rete, disseminando materiali di arte, letteratura, teatro, politica.
però nel tempo ho potuto constatare come questa disseminazione sia assolutamente indispensabile mantenerla su più canali possibile, renderla orizzontale: una macchia estesa. e – allo stesso tempo – tentare di centrare la propria attività solo ed esclusivamente sui canali indipendenti, liberi, decentrati (e, chiaramente, rispettosi della privacy)
1949, gang rape and murder of a 13years-old girl by soldiers of the “most moral” genocidal army
l’orrore ha una storia. va sempre, costantemente, ricordata.
un articolo del 2020:
1949, gang rape and murder of a 13years-old girl by soldiers of the “most moral” genocidal army:
#Israhell
Valentino Parlato, “Non solo la domenica”, volume di interviste, commenti, reportage
Gideon Levy sul massacro della famiglia Bani Odeh
GIDEON LEVY – CON AGGHIACCIANTE COMPOSTEZZA, UN RAGAZZINO PALESTINESE DI 11 ANNI RACCONTA GLI ULTIMI ISTANTI DI VITA DELLA SUA FAMIGLIA
Khaled, 11 anni, e suo fratello Mustafa, 8, hanno perso i genitori e due fratelli quando la Polizia di Frontiera israeliana li ha uccisi a colpi d’arma da fuoco durante una gita serale del Ramadan. La testimonianza diretta di uno dei due sopravvissuti della famiglia Bani Odeh.
Di Gideon Levy e Alex Levac – 20 marzo 2026
Ci troviamo all’angolo di una strada. Da qui, la Kia della famiglia ha proseguito lungo la strada e ha svoltato a sinistra, verso casa. E qui, dietro il muro accanto al piccolo ristorante Nablus, ora chiuso, che serviva hummus, falafel e ful, gli agenti della Polizia di Frontiera si sono nascosti prima di uscire e sparare una raffica letale contro l’auto.
Erano le 1:30 di domenica scorsa. I finestrini della Kia erano aperti; era piuttosto facile vedere chi c’era dentro. Una famiglia. I genitori e i loro quattro figli. Un bambino cieco sedeva sulle ginocchia della madre, davanti accanto all’autista; i suoi tre fratelli erano dietro. Gli agenti avrebbero potuto urlare loro di fermare l’auto, e li avrebbero sentiti.
Ma questi agenti della Polizia di Frontiera, appartenenti all’unità “d’élite” sotto copertura Mista’arvim, che tre mesi prima, sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza, aveva di fatto giustiziato due sospetti dopo che questi si erano arresi, avevano idee diverse.
In Cisgiordania, a quanto pare, per fermare un’auto civile che per qualche motivo non è di loro gradimento, ai soldati è consentito crivellarla di proiettili, senza preavviso, e persino uccidere i suoi innocenti occupanti. Secondo Aref Daraghmeh, ricercatore sul campo per B’Tselem, il Centro israeliano di informazione per i diritti umani nei Territori Occupati, nella Kia sono stati sparati tra i 50 e i 70 colpi. Continua a leggere
sperimentazione: network di link aggiornato
alcuni aggiornamenti odierni alla lista di link nella sidebar di slowforward, oltre che nella pagina dedicata, nel post nps – un network possibile (delle sperimentazioni), e qui di seguito:
ahida
angolo cieco
angolo cieco (telegram)
Antinomie
asemic net
Benway Series
bina
blunder
Casa Editrice Gigante
CentroScritture
compostxt
Diacritica
[dia•foria
the real ur-differx
diricerca (pagina statica di link)
du-champ(événements du champ de l’avant-)
eexxiitt
Esiste la ricerca
ex.it – materiali fuori contesto
exponere
GAMMM
garadinervi
garadinervi-repertori
Garganta Press
kammerettmuzick
La Camera Verde
la morte per acqua
lucazanini
Mannaggia libreria
mg @ academia
mg @ archive.org
Multiperso
Nazione indiana
neutopia
NiedernGasse
OperaViva
piccola editoria portatile
platformplee.nl
Poème de terre
ponte bianco
punto critico 2
recognitiones-ii
rndmndx
roberto cavallera @ academia
Rossocorpolingua
rrkwr
rrkwr (archive)
Scriptjr.nl
setteassedi
slowforward @ Archive.org
syn
textimagepoem
TIC edizioni
united.automations
*
…a cui aggiungere al momento questi spazi “storici”:
the flux i share (dal 2006)
https://the-flux-i-share.blogspot.com/
weeimage (dal 2009)
https://wee-image.blogspot.com/
exp-net (dal 2010)
https://exp–net.blogspot.com/
exixtere (dal 2010)
https://ex-ix-tere.blogspot.com/
mercatino di libri, presentazioni e letture domani – 21 marzo – allo studio campo boario, roma: dalla mattina alla sera
a Roma, sabato 21 marzo 2026, dalle 10 alle 22
(con una pausa dalle 13:30 alle 15:30)
MISTICANZA allo Studio Campo Boario
in viale del Campo Boario 3 e 4a
ovvero
→ Libridine – mercatino del libro (tutto il giorno, tranne la pausa del pranzo)
→ Presentazione della collana “Micropoetiche”, h. 17:00, a cura di Roberta Melasecca
→ Laboratorio Bloomsbury – Scrittura orizzontale, h. 17:30, (con il workshop “Vita Morte”,
a cura di Giovanna Mori e Alberto D’Amico)
→ Lettura di poete, h. 19:00, nello spazio cinema, a cura di Bruno Crucitti
→ MISTICANZA – Reading no stop (dalle 18 alle 22 e oltre, se necessario) con letture di
Domenico Adriano, Marcello Allotta, Massimo Arduini, artisti§innocenti, Mariano Bàino, Paolo Bielli, Marco Caporali, Maria Teresa Carbone, Barbara Carle, Benedetta Cascella, Laura Cingolani, Fabio Ciriachi, Fiammetta Cirilli, Davide Cortese, Mario Corticelli, Bruno Crucitti, Francesco Dalessandro, Alberto D’Amico, Elisa Davoglio, Carlotta Decrock, Luigi Di Cicco, Nina Eaton, Massimo Fedele, Edoardo Ferri, Giovanna Floris, Marco Giovenale, Rita Iacomino, Fabio Lapiana, Maite Wander Garden, Giulio Marzaioli, Donatella Mei, Roberta Melasecca, Francesco Paolo Memmo, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Tommaso Ottonieri, Eda Özbakay, Gabriella Pace, Antonella Antonia Paolini, Fabrizio Pelli, Francesca Perinelli, Gilda Policastro, Luciana Preden, Gian Paolo Renello, Lidia Riviello, Franca Rovigatti, Roberto Varese, Caterina Varzi, Manuela Vigorita, Domenico Vuoto
in conclusione, dessert:
Poeti (o prosatori) per un giorno
– con ospiti vari –
evento su Mobilizon:
https://mobilizon.it/events/955a66de-f54c-4bd2-993b-e060f7c837d2
evento fb: https://www.facebook.com/share/17Aqet1WRS/
§
“Misticanza” nasce dall’idea di mescolanza come pratica delle arti e postura culturale. Il nome rimanda a un insieme di erbe diverse – spontanee, amare, aromatiche – che convivono nello stesso piatto senza annullarsi. Allo stesso modo, le scritture contemporanee (come le pratiche artistiche) convivono in uno spazio plurale: attraversato da linguaggi, generazioni, forme e modalità espressive differenti.
Lo Studio Campo Boario, fedele alla propria vocazione interdisciplinare, propone per il 21 marzo una giornata che non celebra la scrittura come griglia chiusa di generi (poesia, romanzo, diario, …) ma come territorio poroso, oltretutto in dialogo con arti visive, filosofia, suono e pratica laboratoriale. La “misticanza” è metodo e metafora: accostare, contaminare, far coesistere approcci diversi alla scrittura senza gerarchie, favorendo un ascolto reciproco.
L’evento prende avvio da un gesto fondativo – la lettura di poete – che ha generato, per propagazione, tutte le altre iniziative della giornata. Da qui si sviluppa un programma che alterna editoria indipendente, laboratori, presentazioni e reading, fino a una maratona di scritture aperta e imprevedibile.
§
TRA GLI EDITORI E LE COLLANE PARTECIPANTI:
Benway Series, déclicEdizioni volatili, IFIX, Il Labirinto, La camera verde, Lyceum / “Scuola delle cose”, pièdimosca (collana ‘glossa’), Syn _ scritture di ricerca / ikonaLíber, TIC Edizioni
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ULTERIORI INFORMAZIONI E DETTAGLI nel seguente pdf:
dettagli & spiegazioni per MISTICANZA_ 21 marzo 2026_ dalle 10 alle 22 allo Studio Campo Boario
COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF:
pdf com. stampa di Misticanza allo Studio Campo Boario_ 21 marzo 2026
COMUNICATO STAMPA IN FORMATO JPG:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/03/misticanza-allo-studio-campo-boario_-21-marzo-2026.jpg

