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In Memory of Dr. Hamdi al-Najjar and His Nine Children Killed by the idf
da un post su fb di ‘We Stand With Francesca Albanese’
In Memory of Dr. Hamdi al-Najjar and His Nine Children Killed by the IDF
On May 23, 2025, an Israeli airstrike destroyed the family home of Drs. Hamdi al-Najjar and Alaa al-Najjar in Khan Younis, southern Gaza.
Dr. Hamdi, a physician at Nasser Hospital, had just returned home after dropping off his wife, Dr. Alaa al-Najjar—a pediatrician at the same hospital—for her work shift, when a bombardment struck their house and buried nine of their ten children alive:
Yahya (12), Rakan (10), Ruslan (7), Jubran (8), Eve (9), Rivan (5), Saydeen (3), Luqman (2), and Sidra (7 months).
Their bodies were later recovered from the rubble by Gaza Civil Defense teams (CNN, 2025; The Guardian, 2025a).
The only surviving child, Adam (11), sustained extremely severe injuries, including the amputation of one hand, severe burns, and multiple fractures.
Dr. Hamdi, for his part, was critically injured with brain and internal trauma, and died days later, on May 31, 2025 (BBC, 2025).
Dr. Alaa, who was working in the emergency department during the attack, was forced to face the devastating reality of seeing the remains of her own children arrive at the hospital.
Although this tragedy represents only one more episode in the intensification of the bombardment of Gaza throughout 2025, it remains a profoundly painful symbol of the suffering inflicted by Israel upon the Palestinian civilian population.
References
Al Jazeera. (2025, June 1). Gaza doctor dies after Israeli bombing killed nine of his children.
BBC. (2025, June 2). Gaza doctor whose nine children were killed in Israeli strike dies from injuries.
CNN. (2025, May 25). Nine out of Gaza doctor’s 10 children killed in Israeli airstrike.
The Guardian. (2025a, June 1). Gaza doctor who lost nine children in Israeli airstrike dies from wounds in same attack.
The Guardian. (2025b, June 11). Gaza doctor and son evacuated after husband and nine children killed in Israeli strike.
Made in Italy per l’industria del genocidio – Conferenza stampa di Stefania Ascari
https://webtv.camera.it/evento/31194
conferenza stampa alla Camera dei deputati, 5 maggio 2026
gennaio 2024: israele profana e devasta 16 cimiteri palestinesi
che #israele non rispetti nemmeno i morti si sa da sempre, per esempio dall’abitudine di non restituire i corpi dei #Palestinesi uccisi nei lager sionisti. (o restituendoli solo dopo averne espiantato gli organi).
questo articolo della #CNN parla però di 16 #cimiteri di #Gaza profanati e distrutti dall’esercito israeliano.
cimiteri.
e: a GENNAIO 2024.
ovviamente il pretesto è la famosa “ricerca degli ostaggi”, che la CNN però smonta.
#genocidio #sionismo
Sull’aggressione illegale di israele alla Sumud Flotilla in acque internazionali
da InvictaPalestina, su fb,
Claudileia Lemes Dias
Israele sequestra attivisti italiani ed europei della Global Sumud Flotilla nel Mar Mediterraneo: pure questo mare appartiene allo stato ebraico?
Proprio così. Il Mediterraneo non è più il “Mare Nostrum”, ma un vuoto giuridico dove la forza bruta di Israele prevale sul diritto internazionale e sugli stati sovrani europei. Questa notte, al largo di Creta, il mondo ha assistito a un atto di pirateria di Stato: il sequestro di una parte degli attivisti della Global Sumud Flotilla, il rapimento di cittadini europei in acque internazionali e la solita campagna di fango per cercare di screditarli.
La pericolosa “eccezione israeliana” che rivendica il diritto universale di calpestare ogni regola colpisce ancora, per la gioia della stampa di destra, che ritene il rapimento di cittadini italiani, mentre portavano aiuti umanitari, in pieno Mar Mediterraneo, una cosa buona e giusta.
Le testimonianze che filtrano tra le interferenze radio sono agghiaccianti. Vicino alla Grecia, in pieno mare aperto, motoscafi militari israeliani hanno circondato le imbarcazioni civili partite dalla Sicilia. Le modalità sono quelle di un’operazione speciale contro obiettivi militari: laser puntati al petto, armi spianate e l’ordine umiliante agli attivisti. Medici, giornalisti e volontari sono stati costretti a mettersi in ginocchio a prua.
Mentre le comunicazioni venivano interrotte forzatamente, la marina di Tel Aviv intimidiva i civili via radio, definendo il blocco illegale di Gaza come “legittimo” e accusando chi porta aiuti di violare il diritto internazionale. Un paradosso orwelliano: chi sequestra esseri umani in acque neutre accusa le vittime di illegalità.
Parallelamente all’azione militare, Israele ha lanciato un’offensiva mediatica tanto volgare quanto goffa.
Per screditare una missione che trasporta farmaci e beni di prima necessità, il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che mostra preservativi e bustine di plastica, spacciandoli per “l’intero carico umanitario” della flotta.
È il tentativo disperato di ridicolizzare la solidarietà mentre la si reprime con le armi.
Non vi è alcuna prova che quel video sia stato girato a bordo, ma il messaggio è chiaro: non basta rapire gli attivisti, bisogna infangare la loro reputazione, insinuare che erano partiti addirittura per fare sesso.
Ecco che le notizie false sul “sesso libero” degli attivisti nel “bordello Flotilla” vengono usate per coprire gli stupri e gli abusi commessi dall’esercito israeliano, ampiamente documentati dalle organizzazioni non governative, nonché quest’ultima violazione delle acque internazionali, che rivendicano con orgoglio.
La perversità è servita, in mondovisione. Rivendicata con il sorriso che abbiamo visto in tante fotografie diffuse dai soldati dell’IDF stessi, mentre violavano le case dei palestinesi e indossavano la biancheria intima delle loro donne.
Questo metodo repressivo, che la portavoce Maria Elena Delia definisce un’escalation senza precedenti, punta a trasformare una missione non violenta in una “trama terroristica” per giustificare non solo l’uso della forza, ma anche dell’umiliazione dell’altro.
Ciò che emerge è l’arrogante pretesa di Israele di avere una giurisdizione planetaria, con il Ministro della Difesa Israel Katz che ha già firmato decreti per sequestrare le imbarcazioni e sanzionare le raccolte fondi, bollando tutto come “attività di Hamas”.
Se permettiamo che questo accada a 70 miglia dalla costa, in acque internazionali, accettiamo che la sovranità nazionale e i diritti umani siano variabili dipendenti dal volere di Tel Aviv. Come denunciato da Nicola Fratoianni (AVS), siamo di fronte a un atto di pirateria che non può essere archiviato con una semplice “richiesta di informazioni” da parte della Farnesina.
Mentre il ministro Tajani “segue con apprensione”, cittadini italiani ed europei che stanno nelle mani di militari che hanno già ampiamente dimostrato di non riconoscere confini legali, assistiamo al suicidio collettivo delle istituzioni nate dopo il 1945.
Se il mondo accetta che l’aiuto umanitario venga trattato come terrorismo e che lo sbeffeggio social sostituisca la verità dei fatti, non ha vinto la legge della giungla, ma quella di Israele, ufficialmente.
Perché persino nella giungla gli animali rispettano i propri confini e, quando lottano tra di loro, non provocano un’ecatombe.
Oggi il confine violato è un’onda vicino a Creta; domani, come si chiede Maria Elena Delia, “verranno ad arrestarci direttamente a casa?”.
È probabile. Visto che Italia e Germania stanno andando verso l’israelizzazione delle loro (nostre) società a passo spedito.
C.L.Claudileia Lemes Dias, 30 aprile 2026
Fonti
1. RAI News: “Israele abborda la Global Sumud Flotilla al largo di Creta: “Pirateria internazionale” (30/04/2026)
2. RAI News: “La marina israeliana intercetta la Sumud Flotilla, il video dell’abbordaggio” (30/04/2026)
3. Il Fatto Quotidiano: “La Flotilla nel mare di Creta: blitz di Israele con gommoni e “arresti”. Una fregata a 600 miglia da Tel Aviv” (30/04/2026)
4. La Repubblica: “Flotilla, blitz di Israele vicino a Creta: minacce via radio, poi l’assalto. Si attiva la Farnesina” (29/04/2026)
5. Il Post: “La Global Sumud Flotilla è stata bloccata vicino a Creta” (29/04/2026)
140mila ?!?
Hola, friends of differx, chi siete? Santa paletta, ieri – 26 aprile – il sito è stato visitato da poco meno di 20mila lettori su browser Firefox, e da 140mila lettori attraverso altri browser (non Chrome, che si attesta sotto le mille visite; né Edge e Safari, che toccano lo zero).
Questi i post di ieri, che mi sembra non insensato riproporre come link:
Scegliere app europee
If you are in war with Hamas, why are you shooting children in the head and chest?
Il lavoro di ‘ahida’ e il “dossier Italia”
If you are in war with Hamas, why are you shooting children in the head and chest?
https://slowforward.net/2026/04/26/if-you-are-in-war-with-hamas-why-are-you-shooting-children-in-the-head-and-chest/
#genocide
#PalestinianChildren
#snipers
#snipedchildren
#israhell
#IsraelTerroristState
Presentate le 16mila firme e avviata la conferenza stampa per “Roma sa da che parte stare” / per l’interruzione dei rapporti tra Roma e “israele”
Oggi la conferenza stampa in Campidoglio e domenica 26 aprile manifestazione-spettacolo al circolo Arci “Concetto Marchesi”, via del Frantoio 9/C, a partire dalle ore 17:30.
Si terrà un’assemblea/dibattito e a seguire cena e concerto con Titubanda, Musicanti di Brama, Luca e Tempesta di Assalti Frontali, Konspirators, e tanti altri artisti
Info: https://contropiano.org/regionali/lazio/2026/04/21/roma-stop-ai-rapporti-tra-comune-e-israele-oggi-manifestazione-spettacolo-0194187
e https://www.assopacepalestina.org/2026/04/21/interruzione-dei-rapporti-roma-israele-mai-cosi-tante-firme-per-una-delibera-di-iniziativa-popolare/
Roma sa da che parte stare
Andrea Zhok sulla normalizzazione del genocidio
Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque).
europa e italia complici di genocidio
con tutti gli errori e i refusi, però la vergogna dell’europa e dell’ytalya devo dirla:
l3 artist3 boicottano il Maxxi, opponendosi a ogni appoggio allo stato genocida


tutte le informazioni qui: https://www.instagram.com/p/DWn_9W4DEmB/
