https://noblogo.org/differx/quando-e-troppo-e-troppo-e-uno-ha-difficolta-a-trattenere-le-risate
quando è troppo è troppo, e uno quando legge certe cose ha difficoltà a trattenere le risate: https://archive.org/details/lol-bronzetto-lol
https://noblogo.org/differx/quando-e-troppo-e-troppo-e-uno-ha-difficolta-a-trattenere-le-risate
quando è troppo è troppo, e uno quando legge certe cose ha difficoltà a trattenere le risate: https://archive.org/details/lol-bronzetto-lol
#dislocazione dei #contenuti
https://archive.org/details/pap087_dislocazione_dei_contenuti_5gen2026
ingannare l’ #algoritmo
jung an tagen : revenge of the speaker people (editions mego) : video by rainer kohlberger
https://compostxt.blogspot.com/2026/01/jung-tagen-revenge-of-speaker-people.html
da “talune poesie” / alberto d’amico
https://compostxt.blogspot.com/2026/01/da-talune-poesie-alberto-damico.html
https://www.spreaker.com/podcast/differx–4249216
audiodifferx.
rapporti. sulle situazioni.
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scritture di ricerca, materiali verbali e sonori, frammenti
*
sono disponibili anche tutti i podcast precedenti ( = del 2020): https://www.spreaker.com/podcast/differx–4249216
Kees Boeke – “4 in 3 in 2 in 1” (1970/80)
Kees Boeke, Antonio Politano: alto recorders and voices
(first world recording)
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
oggi, martedì 28 ottobre 2025, alle ore 14
● SCANNASURICE
di Enzo Moscato
con Imma Villa
regia Carlo Cerciello
musiche originali Paolo Coletta
aiuto regia Aniello Mallardo
‘Scannasurice’ segnò, nel 1982, il debutto “ufficiale” di Enzo Moscato
come autore e interprete. Scritto dopo il terremoto, ne porta il segno
evidente, cogliendo di quel sommovimento l’effetto disgregante piuttosto
che quello rigeneratore di energie.
Una sorta di discesa agli “inferi”, di un personaggio dall’identità
androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita in compagnia dei topi –
metafora dei napoletani stessi – e dei fantasmi delle leggende
metropolitane partenopee, dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, alla
ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della Storia e della
sua quotidianità terremotata. Il personaggio fa la vita, “batte”. E’,
originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli, ma i
femminielli di Moscato sono creature quasi mitologiche. Oltre l’identità
sessuale, sono quasi magiche. Per questo ne è interprete un’attrice, che
del personaggio esalta l’ambiguità e l’eccesso. Una volta smontata la
sua appariscente identità, indosserà la solitudine e la fatiscenza
stessa del tugurio dove vive. Sarà cieca Cassandra, angelo scacciato dal
Paradiso, sarà maga, sarà icona grottesca e disperata, ma sempre
poetica. Cerciello coniuga i due finali scritti da Moscato in due
momenti successivi. Di una morte simbolica comunque si tratta, nel segno
di un pessimismo che lascia poche vie di fuga.
https://archive.org/details/scannasurice (1h 08′)
info
https://archivio.teatroelicantropo.com/index.html#produzioni
in un nuovo “pod al popolo” (numero #077) mi sono appena interrogato sulla “catena social” e il genocidio: https://slowforward.net/2025/08/27/pap-077-la-catena-social-e-il-genocidio/
cercando di non ridurre il discorso della rete a una banale “rete dei discorsi”, bidimensionale e strumentale.