Partendo da un frammento di Sono apparso alla madonna, di Carmelo Bene, qualche appunto sulla barriera ontologica che ci separa da una sciocca idea di “Origine”; e sul fare ombre che disturbino la radiazione di fondo che da quella barriera emana.
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Scrivere ‘durante’ Gaza
verso la fine dell’audio linkato qui sotto, emerge abbastanza nettamente il tema della natura politica della scrittura, delle scritture, e di conseguenza anche di quelle dette ‘di ricerca’. (l’interrogativo è posto da Gilda Policastro, e si trova pure al fondo di un intervento di Tommaso Giartosio).
sia Andrea Inglese che io diciamo la nostra (anche in rapporto al genocidio in atto).
annoto qui, in aggiunta: chi scrive deve in qualche modo sapere di farlo non “dopo” ma “durante” Auschwitz, durante GAZA.
in questo momento (un momento che dura da due anni + 75) direi che siamo interpellati non certo dal solo Adorno, ma prima e violentemente dalle centinaia di migliaia di vittime di Palestina.
senza nessuna retorica, e con l’ingenuità & povertà di mezzi che espongo forse già in questa notilla mia, credo sia questo l’orizzonte delle cose adesso.
ho idea che se un linguaggio, ‘qualsiasi linguaggio’, non è nei suoi modi cosciente di (e schiacciato da) questo, diventa o rischia di diventare un ‘linguaggio qualsiasi’, e immagino che a perderlo non si faccia gran danno.
https://slowforward.net/2025/09/28/pap079-prati-da-tic/
(in questo senso sono persuaso si possano leggere e accogliere molto positivamente i due ultimi libri usciti nella collana UltraChapBooks, di Tic, appena stampati. ma ci sarà modo di parlarne)
#Gaza #genocidio #scrittura #scritture #scritturadiricerca #scritturediricerca #senzariparo
p.s.: non si interpreti questa annotazione come un elogio della frontalità e dell’assertività. è esattamente l’opposto. ogni poesia e poesiola scritta ‘durante’ Gaza è (dico per me, soggettivamente) inaccettabile
messaggi ai poeti / utili sussidi / vediamo se riesco a spiegarmi (con un cb ennesimo eccetera)
ma poi l’avete capita questa differenza tra talento e genio, questa faccenda dei SIGNIFICANTI, o CB deve resuscitare e farvi un disegno?
“messaggi ai poeti”, “utili sussidi” e “vediamo se riesco a spiegarmi” erano e sono tre tag sotto cui ho cercato anzi cercai (a vuoto) di versare la cognizione della centralità di talune quistioni di base nella meninge dell’italo medioscrivente.
ah, e poi ancora:
carmelo bene: frammento audio su io e soggetto (dell’inconscio) nel libro “‘l mal de’ fiori”
‘il verri’ n. 83, ottobre 2023: “transocean (un)limited” _ autori statunitensi e italiani
‘la finestra di antonio syxty’ incontra pasquale polidori e il progetto ‘solventi’
La Finestra di Antonio Syxty incontra Pasquale Polidori per il progetto editoriale “Solventi” con le edizioni cambia una virgola. La collana “Solventi” è un progetto di Pasquale Polidori dedicato alla scrittura come medium, risvolto e componente integrante dell’opera d’arte così detta plastica o visiva.
“frammenti di un discorso sul metodo”: mostra di simona weller @ galleria erica ravenna, mattina del 7 ottobre
SIMONA WELLER
frammenti di un discorso sul metodo
Galleria Erica Ravenna
Roma, Via della Reginella 3 / Via di Sant’Ambrogio 26
7 ottobre 2023 – 15 gennaio 2024
dalle ore 11:30
19esima GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
SABATO 7 OTTOBRE ORE 11:30 – 19
Via della Reginella 3 / Via di Sant’Ambrogio 26
00186 – Roma
t. (+39) 06 3219968
Testo in catalogo di Benedetta Carpi de Resmini
pod al popolo, #018: appunti (personali) su “esiste la ricerca” il 3 settembre 2023
La sera del terzo giorno di Esiste la ricerca (1-2-3 settembre, Milano, foyer del Teatro Litta), sono resuscitati alcuni miei appunti: vocali meglio che scritti. Chi volesse ascoltarli può trovarli qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
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in segno: il futuro della scrittura / carlo sini. 2007
pod al popolo, #017_ tre suggerimenti a chi fa riviste e siti di letteratura online
Avendo recentemente sbirciato, sfogliato e letto moltissimi spazi letterari online per nutrire il signor Elirio, mi sono fatto un’idea di certi limiti che talvolta irritano il lettore o lo sviano o rallentano o scoraggiano. Tre in particolare. Ne parlo assai rapidamente qui in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

pod al popolo, #006_ “perché una cosa funzioni” (testo solo verbale, non incluso in “oggettistica”, 2′ 18”)
pod al popolo, #005_ conferenza sull’installance: audio integrale (2′ 47”)
Come imperitura traccia della Conferenza sottovoce (e sotto pioggia) sull’installance, ecco il file audio dell’affollatissimo incontro, in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.





