Archivi categoria: ricostruzioni

Gideon Levy sul massacro della famiglia Bani Odeh

GIDEON LEVY – CON AGGHIACCIANTE COMPOSTEZZA, UN RAGAZZINO PALESTINESE DI 11 ANNI RACCONTA GLI ULTIMI ISTANTI DI VITA DELLA SUA FAMIGLIA

Khaled, 11 anni, e suo fratello Mustafa, 8, hanno perso i genitori e due fratelli quando la Polizia di Frontiera israeliana li ha uccisi a colpi d’arma da fuoco durante una gita serale del Ramadan. La testimonianza diretta di uno dei due sopravvissuti della famiglia Bani Odeh.

 

Di Gideon Levy e Alex Levac – 20 marzo 2026

Ci troviamo all’angolo di una strada. Da qui, la Kia della famiglia ha proseguito lungo la strada e ha svoltato a sinistra, verso casa. E qui, dietro il muro accanto al piccolo ristorante Nablus, ora chiuso, che serviva hummus, falafel e ful, gli agenti della Polizia di Frontiera si sono nascosti prima di uscire e sparare una raffica letale contro l’auto.

Erano le 1:30 di domenica scorsa. I finestrini della Kia erano aperti; era piuttosto facile vedere chi c’era dentro. Una famiglia. I genitori e i loro quattro figli. Un bambino cieco sedeva sulle ginocchia della madre, davanti accanto all’autista; i suoi tre fratelli erano dietro. Gli agenti avrebbero potuto urlare loro di fermare l’auto, e li avrebbero sentiti.

Ma questi agenti della Polizia di Frontiera, appartenenti all’unità “d’élite” sotto copertura Mista’arvim, che tre mesi prima, sotto gli occhi delle telecamere di sorveglianza, aveva di fatto giustiziato due sospetti dopo che questi si erano arresi, avevano idee diverse.

In Cisgiordania, a quanto pare, per fermare un’auto civile che per qualche motivo non è di loro gradimento, ai soldati è consentito crivellarla di proiettili, senza preavviso, e persino uccidere i suoi innocenti occupanti. Secondo Aref Daraghmeh, ricercatore sul campo per B’Tselem, il Centro israeliano di informazione per i diritti umani nei Territori Occupati, nella Kia sono stati sparati tra i 50 e i 70 colpi. Continua a leggere

tempo alla dreamachine

lo so che sembrerà outdated, fuori tempo massimo, però penso che alla dreamachine di Gysin-Burroughs bisognerebbe dedicare non poco tempo dell’esperienza quotidiana.

video di Emily Bryan e Andre Perkowski

A Padova, domani, 19 marzo: Eredità in movimento: il femminismo dagli anni Settanta ad oggi

“In occasione della Giornata internazionale della donna, l’8 marzo, la Biblioteca di Scienze politiche ospita giovedì 19 marzo, l’incontro Eredità in movimento, il femminismo dagli anni Settanta ad oggi.
L’evento (a prenotazione obbligatoria) è strutturato come una tavola rotonda aperta al confronto, ed è condotto da Anna Minotti, laureata all’Università di Padova, dipartimento SPGI, con una tesi magistrale sul confronto fra femministe degli anni Settanta e quelle di oggi.
Lo scopo è proporre una lettura genealogica dei femminismi italiani dagli anni Settanta ai nostri giorni, che superando la narrazione per “ondate” metta in luce trasformazioni, discontinuità e conflitti attraverso cui […]” continua qui
https://ilbolive.unipd.it/it/eventi/eredita-movimento-femminismo-dagli-anni-settanta

Video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

video: the story of Khaled Ouda, survivor of an israeli murderous attack that slaughtered his family

Quattro passi con Barbara Balzerani / Donatella Furino, Emma Campili. 2017

La letteratura come tempo d’attesa, come tempo rivoluzionario. Il prima e il dopo di qualcosa ricordato come Brigate Rosse.
Di Donatella Furino e Emma Campili, con Donatella Furino. Parole scelte dai 5 libri di Barbara Balzerani: Compagna Luna, Cronache di un’attesa, Perchè io perchè non tu, La sirena delle cinque, Lascia che il mare entri. Grazie per le riprese a Margherita Diurno e a Roberto Boccia per la post suono

a milano fino al 21 marzo: mupa – il museo del patriarcato

mupa_ il museo del patriarcato_ fino al 21 marzo a milano

Fino al 21 marzo a Milano è visitabile il MUPA – Museo del Patriarcato.

Attraverso opere, reperti e testimonianze, la mostra ci invita a osservare con sguardo critico i comportamenti, le abitudini e le narrazioni che ancora oggi alimentano la violenza maschile sulle donne e sulle soggettività marginalizzate per la propria identità di genere.

Giuseppe Allegri sui vari decreti “sicurezza” allineati dal governo nel tempo

La stretta. Il Governo ha colpito con provvedimenti anche i nonviolenti che si battono per l’ambiente. Per contestualizzare l’ultimo decreto «sicurezza» (adottato dal Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026), è bene ricordare che si tratta solo dell’ultimo di una serie impressionante di «Decreti sicurezza» proposti e adottati dal governo Meloni.
Per leggere cliccare su

https://ilmanifesto.it/tutti-i-decreti-sicurezza-della-maggioranza

https://www.academia.edu/164870663/G_Allegri_Tutti_i_decreti_sicurezza_della_maggioranza_il_manifesto_7_febbraio_2026_p_3

Versione pdf:
https://differx.noblogs.org/files/2026/03/Giuseppe-Allegri_-Tutti-i-decreti-sicurezza-della-maggioranza_-7-feb-2026-sul-MANIFESTO.pdf

UNHCR: 700mila sfollati in una settimana in tutto il Libano

MEDIO ORIENTE, UNHCR: quasi 700.000 sfollati in una settimana in tutto il Libano mentre la crisi si aggrava

https://www.unhcr.org/it/notizie/notizie/medio-oriente-unhcr-quasi-700-000-sfollati-una-settimana-tutto-il-libano-mentre-la

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è praticamente già la replica delle prime fasi del genocidio a Gaza, con lo sfollamento forzato imposto a un milione di persone da nord a sud, in quel caso. entro pochi giorni.
anche adesso, in Libano, è la prassi del terrorismo consueto, che poi continuerà con bombardamenti e massacri, occupazione, furto di terre, distruzione.

per commentare questa incommentabile mostruosità, rubo un post su mastodon di Carlo Gubitosa:

Immaginate che con la scusa della mafia, del traffico internazionale di armi e stupefacenti o di qualsiasi altra attività criminale tangenziale a Palermo avessero BOMBARDATO ed EVACUATO la città di Palermo, senza lasciarci dentro anima viva.
E avete immaginato ancora poco, perché Palermo ha 630mila abitanti, e i libanesi sfollati in una settimana sono SETTECENTOMILA.
E c’è ancora gente che crede alla favola della “legittima difesa” per la “minaccia esistenziale”.

Passi verso il perfezionamento dello stato di polizia in Italia

Se passa la deforma della giustizia sarà la politica a definire l’agenda e le priorità dei casi da indagare. Vi lascio immaginare come un governo di destra potrà mai mettere in agenda indagini su agenti di polizia che infieriscono su detenuti o su abusi di potere da parte delle FFAA. Già oggi si sono impegnati per abolire lo stesso reato di tortura”

(https://mastodon.uno/@G3rt/116220364236652556)

riflettendo su:

‘Torture sui detenuti’, indagini su 10 agenti del carcere minorile Casal del Marmo di Roma

https://www.rainews.it/articoli/2026/03/torture-sui-detenuti-indagini-su-10-agenti-del-carcere-minorile-casal-del-marmo-di-roma-fc445a4a-def3-4db7-b687-6cc3dc4e45b3.html

Eliana Riva su fb: Archiviate le indagini contro i cinque riservisti israeliani accusati di aver abusato di un prigioniero politico palestinese nel centro di torture di Sde Teiman

Archiviate le indagini contro i cinque riservisti israeliani accusati di aver abusato di un prigioniero politico palestinese nel centro di torture di Sde Teiman. L’aggressione è stata registrata dalle telecamere di sicurezza e il video ha fatto il giro del mondo.

L’avvocato generale militare ha giustificato l’archiviazione con le “criticità” nella gestione del caso da parte delle autorità militari e della polizia. Giudicando inevitabile la chiusura del procedimento anche a causa del fatto che la vittima degli abusi si trova ora a Gaza sotto assedio e non può essere interrogata.

La deportazione del prigioniero torturato e abusato sessualmente dai militari è stata decisa e voluta da Israele.


per ricordare: https://slowforward.net/2025/07/30/picturing-liberation-the-israeli-rape-riot_-29-jul-2024-29-jul-2025/

Su ‘ibridamenti’ Stefano Spataro recensisce “Assalto alle piattaforme”, di Kenobit

da leggere e diffondere: la recensione di Stefano Spataro a Kenobit, Assalto alle piattaforme:

Kenobit, Assalto alle piattaforme

/// per riprendere il discorso mai interrotto sui (e contro i) social generalisti e le piattaforme proprietarie.

/// guardandomi in giro, vedo come per molti sia complicato prendere veramente coscienza di quanto è centrale, centralissima, la questione della proprietà dei mezzi di produzione digitali. comincia a essere una priorità assoluta, nel contesto presente di controllo capillare, totale, della rete e sulla rete.


#fediverso #kenobit #social #socialgeneralisti #piattaformeproprietarie

Christian Raimo: una riflessione sul mercato del libro e sulla lettura

dal profilo fb di
Christian Raimo

Mentre il mondo va in malora in tanti modi diversi, tutti i giorni io penso, a scuola, a casa, in giro, che un modo per contrastare tutto questo sarebbe leggere di più, e invece il mercato del libro in Italia chiude il 2025 male per il secondo anno consecutivo, confermando una contrazione che non è più solo congiunturale, ma strutturale.
I dati dell’Aie dipingono un quadro di profondo rossissimo: le vendite in volume sono calate del 3 per cento, scese sotto la soglia psicologica dei 100 milioni di copie (99,5 milioni rispetto ai 102,6 del 2024), mentre il valore del mercato trade è sceso del 2,1, per cento, ossia a un miliardo e 484 milioni di euro. Continua a leggere