cautela (frammento di tal mog in risposta a e in sintonia con il pittore inediale ugo pierri)

[…] e, anche, dico:
anche se un cristiano si mettesse con tutta l’anima sua (cristiana) ad amare
biden putin netanyahu i neonazisti i sionisti e tutti i simili simili

che massacrano a manciate i simili e i dissimili
potrebbe mai egli cristiano (se cristiano, ma anche un non cristiano)
fare ciò anche “per” i suoi simili e dissimili, appunto, massacrati?
magari tò mi metto lì con tutto il fervore e il cardio mi piglia
a battere per quelle stramerde

ma come posso farlo anche “per” i rovinati dalle misme merde?
non ne ho il diritto, mi insegna il popolo del “dio degli eserciti”.
(popolo consequenzialmente provvisto di un esercito
4° al mondo per potenza e 1° per figliendrocchiaggine).
così la morale è:
cauti con l’amore.

Da ‘Baobab Experience’: la storia di Barah

Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta.

La piccola Barah potrà riabbracciare il suo papà.

Dopo 4 anni di lontananza forzata e una separazione dolorosissima, dopo un anno di colpevole inerzia della Prefettura di Roma, abbiamo vinto il ricorso in Tribunale: al Ministero degli Esteri, condannato al pagamento delle spese di lite, è stato ordinato di rilasciare il visto di ingresso per la piccola e la nonna.

Questo è il significato del Natale.

Questa è la campagna “Uscite d’emergenza”.

La famiglia di Barah è una delle tante famiglie separate e distrutte dalla guerra e dalle frontiere.

La bambina, con la nonna e la bisnonna vivono nel campo profughi di Touloum, nella regione di Wadi Fira, al confine tra Sudan e Ciad.

Sono fuggite lì, dopo i massacri di Al-Fashir, capitale del Darfur settentrionale.

Nel campo UNHCR manca tutto: acqua potabile e cibo ma anche sicurezza.

La giovane zia di Barah è andata un giorno a fare la legna e non ha mai più fatto ritorno. Scomparsa. Di lei si sono perse le tracce come per le altre vittime dei frequenti rapimenti.

Nonostante questo, l’Italia si è di nuovo mostrata quella che è: un Paese illegale. Continua a leggere

“Leoncavallo, i giorni dello sgombero” / Alberto Grifi, Paola Pannicelli + Collettivo Video csoa Leoncavallo

 

Leoncavallo, i giorni dello sgombero

dalla pagina su youtube: Continua a leggere