Archivi autore: differx

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https://slowforward.net/bio/

archivio grafton9

“un archivio libero dal copyright di digitalizzazioni di riviste indipendenti, libri e zines sull’attivismo, l’autogestione e le culture hacker in italia nella fine dello scorso millennio”  : https://archive.org/details/grafton9

“La Grafton9, prima in via Paradiso e poi in piazza Aldrovandi a Bologna, era una struttura di produzione e diffusione editoriale specializzata in materiali autoprodotti e pubblicazioni underground. Una gran parte dei nostri libri sono stati acquistati lì. Questo archivio ne riprende il nome ma non è una continuazione di quella esperienza. Le prime digitalizzazioni qui presenti sono linkate e sfogliabili da archive.org. In futuro ci sarà un sito con funzioni di ricerca e navigazione del catalogo” : https://grafton9.net/

dip 006 (audio)

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notizie recenti

Karem: sintesi della situazione a fine gennaio / inizio febbraio 2024
https://www.instagram.com/reel/C24pkdUAXMD/

centinaia di coloni sionisti assassini
https://twitter.com/QudsNen/status/1754816345156284477

dunque i criminali avrebbero titolo a esser quelli che giudicano sé stessi?
https://www.threads.net/@palipulse/post/C3ASaEmoM92/

israele distrugge una sede belga in Palestina dopo che il Belgio ha annunciato di voler continuare a finanziare l’UNRWA
https://www.instagram.com/p/C2-a8AOsRlh/

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un’annotazione ulteriore:
https://slowforward.net/2024/02/06/lisraele-dei-sionisti-uno-stato-a-statuto-speciale-revisione-del-post-del-1-1-2024/

immagini:
https://t.ly/0hIdN

o anche:
https://www.rainews.it/video/2024/02/le-immagini-satellitari-mostrano-lentita-della-distruzione-a-gaza-b568ce7c-f6ee-40c7-842b-ed39fffab0f5.html

l’israele dei sionisti, uno stato a statuto speciale [revisione del post del 1-1-2024]

questo post del 1 gennaio va spinto ancora oltre, dopo il recente pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia. l’ho quindi in non piccola parte riveduto:

secondo i (filo)sionisti, anche l’Unicef, Oxfam, Medici senza frontiere, Save the children, Amnesty International, l’UNHCR (l’agenzia Onu per i rifugiati), la Croce rossa, la Mezzaluna rossa, l’OMS, Defense for Children International, Terre des hommes, e perfino la Rai, Macron e Blinken, quando chiedono di smetterla col genocidio, o ipotizzano una tregua, sono terroristi.

addirittura il pronunciamento della International Justice Court viene tacciato di “pregiudizio antisemita”. questa reazione sarebbe un colmo di comicità se non avesse conseguenze vili e distruttive per la popolazione di Gaza.

per non parlare dell’UNRWA, che – nonostante conti diverse migliaia di dipendenti –  per un semplice sospetto su dodici (poi ridimensionati a quattro) dipendenti, sospetto ancora non confermato (e sotto indagine) da parte di Israele, si vede tagliati in toto dai prodi alleati eurostatunitensi i fondi per l’aiuto ai rifugiati: tutti, non dodici, non quattro, ma tutti. classica e infame rappresaglia che capovolge un vecchio motto, e ora suona “colpirne cento per educarne uno”. (logica che del resto ha guidato i bombardamenti a tappeto, indiscriminati, a partire dal primo massacro al campo di Jabalia).

e, sempre secondo i sionisti e i loro sostenitori, è santo e dovuto (e sollecitato dalla Torah) ammazzare l’intera popolazione araba fino all’ultima persona.

secondo questa psicosi omicida collettiva, bombardare palazzi, trucidare medici giornalisti neonati, sventrare ambulanze, malmenare civili, togliere elettricità comunicazioni acqua cibo medicine accessi carburante anestetici a un popolo e ai suoi ospedali, e piazzare cecchini a sparare a chiunque, e far morire di stenti dei nati prematuri, evacuare strutture sanitarie, mentire (su tutto), separare figli e genitori ai checkpoint, rubare terre, abbattere case e scuole, depredare campi e coltivazioni, incendiare case e alberi, sradicare e distruggere intere piantagioni altrui, insediarsi in case altrui, puntare armi durante la notte sulle case altrui, profanare cimiteri, imporre coprifuoco, arrestare illegalmente e detenere senza accuse e senza supporto legale, espiantare arbitrariamente organi a prigionieri deceduti, bloccare ambulanze col rischio di far morire chi è trasportato, invadere appartamenti in piena notte, rapire arrestare umiliare torturare donne ragazzini bambini uomini senza motivo o con pretesti, minacciare i propri cittadini non allineati col governo, licenziare o arrestare per motivi di opinione, bombardare pescherecci, rubare risorse di gas naturale, colonizzare con la violenza territori sempre più ampi, minacciare anzi tentare in tutti i modi di attuare la distruzione integrale di un popolo, con metodo, disumanizzarne continuamente l’identità, anzi negarla, e spendere milioni in propaganda e menzogne, imporre la censura su internet, armarsi fino ai denti con fini di massacro, spiare la vita di centinaia di migliaia di persone, cancellare con metodi polizieschi e intimidatori il dissenso interno, e infine fingere, in tutto questo, dopo tutto quanto esercitato e commesso, dopo le montagne di crimini accumulate in decenni, fingere di essere “le vittime”, secondo costoro, è normale.

secondo loro non è solo accettabile, è proprio giusto e santo.

mai nella storia, fatta eccezione forse per il nazismo, una patologia omicida collettiva era arrivata a tanto.

ma mai nella storia i criminali, nemmeno i nazisti, in ciò che facevano dipingevano sé stessi come “vittime”. questa è una specialità sionista.

 

frammento video dalla presentazione di “nughette”, di leonardo canella, bologna, 5 feb. 2024

il libro: http://www.edizioniae.it/catalogo/nughette-17-20/

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frammento video dalla presentazione di “nughette”, di leonardo canella, bologna, 5 feb. 2024

il libro: http://www.edizioniae.it/catalogo/nughette-17-20/

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9 febbraio, roma: mostra di opere grafiche e installazione sonora di marco ariano

La Galleria CONTACT artecontemporanea, in collaborazione con Filosofia in movimento e Folderol, è lieta di presentare la mostra personale di Marco Ariano dal titolo Ostensioni dello sperdimento.

Gli spazi della Galleria apriranno al pubblico, a partire dal 9 febbraio 2024 alle 18:00, l’esposizione di opere grafiche del musicista, in parte anticipate in anteprima in occasione della presentazione del disco From Dance (to Dance)? (Folderol, 2023). In questo allestimento — che propone una selezione più ampia composta da 28 opere, utile a rappresentare le varie fasi dell’attività artistica di Ariano — lo spazio espositivo sarà attraversato da musiche provenienti da progetti-registrazioni dell’artista (dal 1999 al 2022), che andranno a comporsi in un inedito gioco di risonanze con le opere esposte.
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9 febbraio, reggio emilia, biblioteca panizzi: presentazione del volume di corrado costa “teatro – 1950/1990” (argolibri)

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corrado costa: il teatro (1950-1990)

CORRADO COSTA

IL TEATRO

(1950-1990)

Argolibri, collana Costiana

«Penso che lo specifico della ricerca poetica di Corrado Costa sia il gioco continuo del linguaggio, l’ironia, la giocosità. La vitalità, la freschezza che lui ha trasmesso è qualcosa che resta»: così scriveva Nanni Balestrini all’indomani della prematura scomparsa del poeta, avvenuta nel 1991; ed infatti è sempre il “retro” del linguaggio, la ricerca ostinata di ciò che sta oltre (ma anche sopra e sotto) la parola, la sua “ombra” giocosa e inquieta, ad essere il leitmotif delle scritture teatrali di Costa, un teatro dell’assurdo in cui ingegnose macchine verbali, vicine al primo Ionesco, si accendono di una comicità surreale degna di un Tardieu, sconfinando nello humour più nero. Tra le opere teatrali ritroviamo Santa Giovanna Demonomaniaca (celebre la performance di Costa del 1978 in cui diede fuoco a tutte le copie invendute del libro), Il Dodo e Il Condor (andate in onda come radiodrammi in America prima ancora di andare in scena in Italia), I minimi sistemi, tragicommedia attualissima di una scienza sempre subordinata al potere, o ancora le Decomposizioni esemplari, in cui ad inscenarsi è un’apparizione notturna di Giordano Bruno a Shakespeare; e poi teatro per ragazzi, disegni, bozzetti, e alcune opere ancora inedite (e mai andate in scena), alle quali Costa si dedicò per tutta la sua vita.

“oltre i confini”: un bando per la traduzione

È online il nuovo bando di “Europa Creativa” per la “Circolazione delle opere letterarie europee”, dedicato alle organizzazioni che operano nel settore dell’editoria e del libro, al fine di promuovere la circolazione della letteratura europea, raggiungere un nuovo pubblico di lettori e riconoscere la figura professionale del traduttore.

I progetti devono incoraggiare la traduzione, la pubblicazione e la promozione di opere di narrativa scritte in lingue meno diffuse per aumentarne la distribuzione in mercati più ampi in Europa e nel mondo.
Scadenza per partecipare: 16 aprile 2024
Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3Sp8e6f