Archivi categoria: ricostruzioni

Palestina e shadowbanning

27 mar. 2024
https://slowforward.net/2024/03/27/i-hope-someone-will-sue-facebook-for-its-strenuous-shadowbanning-of-posts-related-to-palestine/

12 giu. 2024
https://slowforward.net/2024/06/12/about-palestine-facebook-censorship-sulla-palestina-la-censura-di-facebook/

27 lug. 2024
https://slowforward.net/2024/07/27/facebook-censura-a-manetta-si-direbbe-o-fa-shadowbanning/

26 ago. 2024
https://slowforward.net/2024/08/26/stop-banning-and-shadowbanning-the-reality-of-the-genocide-against-the-palestinian-people/

12 set. 2024
https://slowforward.net/2024/09/12/ig-palestina-it/

31 gen. 2025
https://slowforward.net/2025/01/31/i-social-e-facebook-fanno-shadowbanning-io-ripubblico-a-manetta/

newslow: slowforward dal 14 ottobre al 20 novembre 2025

poco fa ho spedito per mail newslow ovvero la (evidentemente lenta) newsletter (a)periodica di slowforward, con link a post pubblicati dal 14 ottobre al 20 novembre scorso. la mail viene manualmente compilata da me. chi volesse riceverla, per leggere o rileggere informazioni e articoli che giocoforza sono recuperabili ma visivamente scomparsi oltre l’orizzonte degli eventi, può farmene richiesta scrivendo a https://slowforward.net/contact/ Continua a leggere

La custodia della memoria nel Museo di Ramallah

da
Assopace Palestina:
https://facebook.com/reel/33801173076148507

Deleuze retrouvé

Una stanza piena. L’aria addensata dal fumo di sigaretta, i registratori coprono l’ufficio del filosofo.
E Deleuze, parlando di Spinoza, cinema, urla o rizoma.
Quei momenti unici se ne sono andati. Tornano oggi.
🎙️ Per la prima volta, France Culture trasmette 16 lezioni inedite di Gilles Deleuze, estratte da oltre 400 ore di corsi registrati dai suoi studenti e ascoltatori tra il 1979 e il 1987, a Vincennes e Saint-Denis.

Annessione illegale di territorio palestinese

da un post di Freedom Flotilla su fb, 17 dic. 2025:

Israele ha approvato la più grande espansione degli insediamenti illegali degli ultimi 30 anni nei Territori Palestinesi Occupati.

Un atto che viola il diritto internazionale.

Gli insediamenti israeliani:

– violano l’art. 49(6) della IV Convenzione di Ginevra (trasferimento della popolazione della Potenza occupante)

– sono dichiarati illegali dalla Corte Internazionale di Giustizia nel Parere consultivo del 2004 sul Muro

– costituiscono appropriazione illegale di territorio e frammentazione forzata della popolazione occupata

– impediscono l’esercizio del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese

Nel Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 2024, la Corte ha ribadito che:

l- ’occupazione israeliana è illecita,

– gli insediamenti devono essere smantellati, e

– tutti gli Stati hanno l’obbligo di non riconoscere né assistere la situazione illegale creata.

La Corte Penale Internazionale, che ha riconosciuto la propria giurisdizione sui Territori Palestinesi, considera gli insediamenti parte di un crimine permanente, perseguibile come crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma.

Ogni nuova approvazione:

– non è neutrale,

– non è amministrativa,

– non è difensiva.

È un atto intenzionale di colonizzazione, che consolida un regime di dominazione e segregazione, qualificabile come apartheid, come riconosciuto da organismi ONU e rapporti indipendenti sui diritti umani.

Il silenzio degli Stati non è prudenza diplomatica. È violazione dell’obbligo di prevenzione. È complicità giuridica.

Gli insediamenti sono illegali. L’espansione è una violazione aggravata. L’impunità è una responsabilità politica e giuridica.

post di Freedom Flotilla sull'annessione illegale di terre palestinesi

Martino Fiumi da ‘Radio Popolare’: “In piazza Fontana il ricordo sempre attuale di Pino e Licia Pinelli”

dalla newsletter di Radio Popolare
Martino Fiumi

“Nel 1969 c’era un governo che non si occupava dei lavoratori, delle lavoratrici, di studenti e studentesse, e oggi c’è un governo di destra”, con questo parallelismo è iniziata la serata di oggi a Piazza Fontana. Non una semplice commemorazione, una serata con installazioni e musica per ricordare e omaggiare Giuseppe Pinelli, morto precipitando da una finestra della Questura di Milano il 15 dicembre 1969, 56 anni fa, dove si trovava accusato ingiustamente di aver messo la bomba alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. Stasera qualche centinaio di persone si è trovato sotto il palco dove sono saliti Ferruccio Ascari, artista che ha realizzato un’installazione sulle stragi della strategia della tensione, Matteo Liuzzi di Radiografia Nera con una puntata live su Pinelli, il gruppo vocale femina di Audrey Anpi, Rebelot cantieri vocali e a chiudere gli ottoni a scoppio.
Sotto, striscioni di Milano antifascista e di casa delle donne e anche un paio di bandiere palestinesi. “Perché questo momento sia un modo per attualizzare Pino, soprattutto attraverso le battaglie di oggi” hanno detto Silvia e Claudia Pinelli, figlie di Giuseppe e Licia.

reietti ed eletti

qui: https://noblogo.org/differx/il-funzionamento-delle-erde-colonialiste-e-genocide-leggiamo-qui-un-post-di 

il funzionamento delle *erde colonialiste e genocide:

#sionismo #israhell #genocidio #razzismo

morality of israhell the chosen

Zaher Nasser Shamia, palestinian kid, 16 y.o., killed in central Gaza by an israeli drone which then prevented people to rescue him. 

After a while a tank (or bulldozer) ran over his body tearing it into pieces 

https://www.instagram.com/p/DSLCCegjUfj/

https://www.facebook.com/share/p/1C392fw6bf/

https://www.facebook.com/share/p/1CF59Rd2HJ/

12 dicembre, Piazza Fontana, strage di stato: non dimentichiamo

Per non dimenticare… Milano 12 dicembre 1969, la strage fascista e di stato di Piazza Fontana.
Il 12 dicembre 1969, ore 16.37: una bomba confezionata con 7 kg di tritolo esplode nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Piazza Fontana, a Milano, una strage che costò 17 morti e 88 feriti.

foto del corteo per il 12 dicembre_ STRAGE DI STATO_ MILANO NON DIMENTICA

src: facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0xWsHVGkaswhLsCPtjsNJ2RJpNw5y2XNHLjSBZxPB5XTcyaeid3FuuEMPWEKpVQDXl&id=100068389249985

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Il 12 dicembre 1969 una bomba, collocata dal gruppo terroristico di estrema destra Ordine Nuovo, esplode nel salone della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. Da qui partono i tram che collegano il cuore di Milano con le sue periferie. Gli autori della strage puntano a trasformare in paura il vento di partecipazione di quegli anni e forse si aspettano una reazione popolare scomposta e disordinata. Nei giorni successivi però la risposta di Milano è di commossa partecipazione al dolore dei famigliari delle vittime e dei feriti e di dignitosa fermezza nella difesa della democrazia e della Costituzione.

https://fondazioneisec.it/attivita/progetti/12-dicembre-1969-strage-di-piazza-fontana-la-risposta

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Qualche minuto prima della esplosione, un altro ordigno venne rinvenuto, inesploso, nella sede della Banca commerciale di piazza della Scala, sempre a Milano.
Tra le 16.55 e le 17.30, a Roma, si verificarono altre tre esplosioni: una, all’interno della Banca nazionale del Lavoro di via San Basilio; altre due, sull’Altare della Patria di piazza Venezia. Questi attentati provocarono feriti e danni.
I cinque attentati del pomeriggio del 12 dicembre 1969 segnarono l’inizio di quel periodo della vita del Paese che va sotto il nome di strategia della tensione.

src: memoria.cultura.gov.it/la-storia/-/event/fact/be3c59cc-71ff-4f64-a3e2-912d9595e559%237ac9e301-33a9-4363-8137-8b50b8fd11fc/Strage+di+piazza+Fontana+(MI)

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Milano 15 dicembre 1969: Piazza Fontana e il caso Pinelli

Tempesta e freddo su 850mila sfollati vittime dello stato genocida di israele

screenshot dalla notizia della neonata di 8 mesi morta di freddo a Kahn Younis per gli stenti causati da israele Non egregia “Repubblica”, ti informo che insieme ad “allagamenti a Gaza” e “freddo” sarebbe opportuno indicare la CAUSA REALE, non contingente, del previsto previstissimo disastro, ovvero si dovrebbe aggiungere la responsabilità diretta di israele, la sua intenzionale distruzione meticolosa di tutte le strutture di Gaza, per due anni, con il supporto economico e militare di USA ed Europa, quindi la cancellazione di case, ospedali, ripari, tende, strade, fognature, il rifiuto di far entrare medicinali, materiali di costruzione e generi di prima necessità, anche in tempo di “tregua” (costantemente violata): in sostanza il genocidio.

https://www.instagram.com/reel/DSI5-dggbp_

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israele nega l’accesso a tende e caravan, Gaza senza rifugio nella bufera:  https://www.facebook.com/share/p/1Cu4axjtK3/

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“Gaza, la tempesta Byron si abbatte sui campi degli sfollati. Al Jazeera: ‘Bambina di otto mesi morta di freddo’. Inondazioni e fango travolgono le tende degli sfollati. 850mila persone vivono in rifugi precari, mentre Israele blocca gli aiuti umanitari”
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/11/tempesta-byron-gaza-campi-profughi-news/8224253/

da Repubblica_ 11 dic 2025_ tempesta su Gaza

https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/11/news/gaza_tempesta_rischiano_allagamento_tende-425034198/

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screenshot notizia della neonata Rahaf di 6-8 mesi morta di freddo a Kahn Younis per gli stenti causati da israhell1 dicembre 2025, MORIRE DI FREDDO A 8 MESI DI VITA GRAZIE A ISRAELE, NELL’INDIFFERENZA ASSOLUTA DI PARTE DEL MONDO ARABO E SOPRATTUTTO DEL MONDO OCCIDENTALE CHE HA ARMATO E ARMA LA MANO DELLO STATO GENOCIDA DA CIRCA UN SECOLO.

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“Bimba di 8 mesi muore di freddo in un campo profughi sulla Striscia di Gaza. «Pioveva senza sosta e ho trovato la mia bambina immobile»
La maggior parte dei campi di tende nell’enclave sono stati allagati a causa della tempesta Byron. Le squadre di soccorso hanno ricevuto più di 2.500 richieste di aiuto”
https://www.leggo.it/esteri/news/11_dicembre_2025_gaza_bimba_8_mesi_muore_di_freddo_allagamenti_campo_profughi_khan_yunis-9239552.html

https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/gaza-tempesta-byron-neonata-morta-di-freddo_106981548-202502k.shtml

https://www.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2025/12/11/allagamenti-per-la-tempesta-a-gaza-neonata-sfollata-muore-di-freddo_740f89a0-05f3-4f36-ac50-af856a0fc4f1.html

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