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Strage di Bologna, documenti processuali (Bologna, 2 agosto 1980)

Indagini e processi

L’iter giudiziario della strage di Bologna si compone finora di cinque processi, due dei quali sono ancora in corso, a 41 anni di distanza dal fatto (giugno 2021).

Il primo processo, quello principale, ebbe come imputati principali i terroristi dei Nar, insieme a Licio Gelli e alcuni ufficiali del Sismi (ex Sid), il servizio segreto militare dell’epoca (già condannati nel processo al c.d. “Supersismi” celebrato a Roma).

Il secondo processo, il cosiddetto processo Ciavardini (dal nome dell’imputato principale, pure appartenente ai Nar), è di fatto una costola del primo, celebrata presso il tribunale dei minori perché l’imputato aveva solo 17 anni all’epoca della strage. primo).

Il terzo processo, il cosiddetto processo sui depistaggi, approfondisce le indagini sulle responsabilità dei servizi segreti e il ruolo di Massimo Carminati, esponente della Banda della Magliana legato ai Nar.

Il quarto processo, il cosiddetto processo Cavallini (dal nome del principale imputato, pure membro dei NAR) si è concluso il 15 gennaio 2025 con la condanna in Cassazione di Gilberto Cavallini per strage.

Il dibattimento di primo grado del quinto processo, il processo Bellini, che include la cosiddetta inchiesta sui mandanti, si è aperto, sempre a Bologna, il 16 aprile 2021. 

Si tratta di una delle vicende giudiziarie più complesse e tormentate perché i depistaggi orchestrati dal vertice della P2, anziché limitarsi a coprire prove e fabbricare capri espiatori, come accaduto in precedenza, puntavano a creare una confusione tale da «rendere indecifrabile il quadro istruttorio», come scrissero i primi inquirenti. Una proliferazione di piste in cui si mescolano dati veri, falsi e verosimili, suggerite o amplificate da campagne di disinformazione a mezzo stampa, che ha fatto perdere moltissimo tempo ai giudici e ha generato un durevole senso di confusione nell’opinione pubblica. Un polverone che un variegato e agguerrito fronte innocentista continua a risollevare per contestare la validità le condanne passate in giudicato.

Il processo si conclude il 1° luglio 2025 con la condanna per la strage Paolo Bellini, l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio, a sei anni, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, a quattro anni. 

A questi giudizi si aggiunge la lunghissima istruttoria incentrata sulla figura del tedesco Thomas Kram e la cosiddetta pista palestinese, terminata in un nulla di fatto.

[…]
la ricostruzione continua qui: https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/287/Strage+di+Bologna%2C+documenti+processuali+%28Bologna%2C+2+agosto+1980%29

Domani, 9 luglio, a Bologna: “Da dove tutto cominciò. La marcia degli invisibili” (25 anni da Genova 2001)

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61. In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001. Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi.

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61.
In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001.
Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi … continua qui: https://vag61.noblogs.org/post/2026/07/01/da-dove-tutto-comincio-la-marcia-degli-invisibili/

da fanpage.it: Più di 300 gazawi trasferiti in Sudafrica da una ong fantasma: sono iniziate le deportazioni da Gaza?

Tra ottobre e novembre più di trecento gazawi sono stati trasferiti da Gaza in Sudafrica, dietro le deportazioni c’è la sedicente Ong Al Majd Europe basata a Sheikh Jarrah. Fanpage.it si è recata in loco per ricostruire l’accaduto

A cura di Lidia Ginestra Giuffrida

Due voli, più di 300 persone, una destinazione: Johannesburg. Sono partiti da Israele carichi di gazawi e atterrati uno lo scorso 28 ottobre e l’altro il 13 novembre in Sudafrica. Si tratta di evacuazioni organizzate da una Ong chiamata Al Majd Europe, che come ricostruito da Al Jazeera, in cambio di ingenti somme di denaro avrebbe fatto uscire 329 gazawi dalla Striscia verso “un paese europeo più sicuro”.

Nel paese europeo però i gazawi non sono mai arrivati, perché quei due voli sono atterrati a Johannesburg. Nessuna delle persone deportate, come hanno raccontato alle autorità una volta atterrati in Sudafrica, sapeva dove stava andando ne aveva con sé documenti di viaggio. Secondo alcune inchieste, tra cui di nuovo quella di Al Jazeera, questi voli potrebbero essere parte di un piano di sfollamento forzato dei gazawi, organizzato direttamente dal governo israeliano.

Fanpage.it ha cercato di ricostruire quanto avvenuto su quei due voli e cosa c’è dietro Al Majd Europe:

continua su: https://www.fanpage.it/esteri/piu-di-300-gazawi-trasferiti-in-sudafrica-da-una-ong-fantasma-sono-iniziate-le-deportazioni-da-gaza/

Costituire e ampliare reti sociali indipendenti

INSISTO, anche sulla scorta del continuo #shadowbanning / #censura che i social generalisti operano nei confronti delle notizie dal medio oriente e ovviamente dalla #Palestina: è pressoché indispensabile e sicuramente URGENTE costituire e ampliare #comunità online e #retisociali altrove, direi soprattutto su #Mastodon e #Telegram, che al momento sembrano raccogliere il maggioor numero di #partecipanti (basta con ‘sti **zzo di “utenti“, non siamo #utenti manco per il ****o). di sicuro, se volete, trovate me (e molti altri) qui: https://mastodon.uno/@differx o qui: https://bsky.app/profile/differx.bsky.social o ancora qui: https://t.me/slowforward  * non è impossibile creare situazioni collettive di condivisione di informazioni politiche, aggiornamenti, ricostruzioni storiche, materiali sperimentali, #scritturadiricerca, testi inclassificabili, oggetti letterari (o visivi, o musicali) non identificati, #artedeviante / #deviantart, verbo-visual stuff, #glitch, scritture asemiche / #asemicwriting — eccetera.
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Roma, 13 maggio / Napoli, 14 maggio: convegno interateneo “Giornate della Nakba: diritti, informazione, attualità”

programma completo delle due giornate:

Programma del convegno interateneo (Roma e Napoli) "Giornate della Nakba: diritti, informazioni, attualità"

Nella locandina i link Zoom per assistere agli incontri da remoto

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La locandina su altri siti:
https://assoitaliapalestina.it/eventi/convegno-interateneo-giornate-della-nakba-napoli-seconda-giornata/

https://www.assopacepalestina.org/2024/04/26/13-e-14-maggio-convegno-inter-ateneo-universita-la-sapienza-di-roma-e-universita-lorientale-di-napoli-giornate-della-nakba/

https://tempi-moderni.net/2024/04/24/convegno-giornate-della-nakba-diritti-informazione-attualit%C3%A0-13-14-maggio

roma, 13 maggio / napoli, 14 maggio: convegno interateneo “giornate della nakba”

sveglia #4, nonostante facebook, la storia e la geografia esistono

su Medium:
https://mgiovenale.medium.com/sveglia-4-nonostante-facebook-la-storia-e-la-geografia-esistono-dc8963fb4c50

(CC) 2021 differx _

Non si vede perché la storia di internet (per ciò che riguarda la letteratura) debba esser fatta partire dalla fine del primo decennio 2000, semplicemente perché è in quel torno di tempo che Facebook viene recepito da una maggioranza di italiani; né perché gli autori italiani che operano in rete e su FB debbano essere considerati solo in rapporto al (e con il) proprio Paese, e non (come è) in dialogo con altre culture. Né si capisce (ma il video qui non ne parla) come mai dalla letteratura e dalla poesia e in generale dalle scritture debbano essere costantemente esclusi influssi esterni o produzione autoriale di esperimenti verbovisivi e più in generale radicalmente extraletterari. (Che pure incidono – e non possono non incidere – sulla scrittura come sulla ricezione delle opere).

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sveglia #3, “scrittura di ricerca” eccetera: sul n. 75 del ‘verri’

Sull’ultimo numero della rivista “il verri”, la prima parte di un saggio che tenta (con ampi limiti, del tutto ammessi) di ricostruire le tracce delle espressioni “ricerca letteraria”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca” et alia, lungo il corso del Novecento e forse per uno spicchio di XXI secolo. (Tenendo ovviamente presente “teatro di ricerca” e “musique de recherche”).