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Andrea Zhok sulla normalizzazione del genocidio

Quattro giorni fa Haaretz, unico giornale d’opposizione in Israele, ha pubblicato un articolo dal titolo “I Felt I Was a Monster” (17/04/2026). L’articolo parte dalla presentazione di un soldato israeliano psicologicamente tormentato e che afferma di temere più di tutto la vendetta. Nel corso dell’articolo vengono ricordati attraverso testimonianze o documenti alcuni fatti avvenuti durante la demolizione della striscia di Gaza (una goccia nel mare di quelli noti, ma comunque).

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europa e italia complici di genocidio

con tutti gli errori e i refusi, però la vergogna dell’europa e dell’ytalya devo dirla:

l3 artist3 boicottano il Maxxi, opponendosi a ogni appoggio allo stato genocida


tutte le informazioni qui: https://www.instagram.com/p/DWn_9W4DEmB/

insistenza su un intervento…

avevo fatto questo post su mastodon (https://mastodon.uno/@differx/116392985909291190):
>>> 36 ospedali bombardati scientemente a Gaza, nel tempo infinito dei più di due anni di genocidio ai danni del popolo palestinese.

e SUGGERISCO di vedere questo video del Comitato Internazionale della Croce Rossa, pensare alla propria figlia, oppure figlio, e riflettere: https://www.instagram.com/reel/DWUmCGMiNZW/

e questo post:
>>> estensione del genocidio al Libano: https://differx.noblogs.org/2026/04/12/estensione-del-genocidio-al-libano/

…in sostanza credo che non se ne esca, senza un continua qui

 

un milione di europei = un soffio nell’orecchio del potere

comunque è abbastanza assurdo che un milione di europei chieda al consiglio EU di interrompere i rapporti con lo stato genocida, e questo milione di firme sia soltanto un obbligo a “considerare” la cosa, un soffio nell’orecchio insomma -> noblogo.org/differx/comunque-e-abbastanza-assurdo-che-in-effetti-ossia-in-concreto-un-milione

fuori da fb, insisto

per anni il comportamento di fb nei confronti della libertà di parola e di pensiero (e verso chi testimoniava quanto accade in Palestina) è stato a dir poco inqualificabile, sul filo della complicità addirittura. non penso ci siano grandi alternative: occorre(va già da tempo) uscire dai media generalisti e creare o raggiungere degli spazi di alterità che si autosostengono, che rispettano la privacy, non ti “profilano”, non vendono i tuoi dati e non censurano i tuoi contenuti, non sono “comprabili” per pilotare decisioni politiche, e semmai sono liberi da pubblicità e rifiutano la vendita=merdificazione di qualsiasi riga, parola, sillaba che digiti.

Mastodon e Friendica sono tra gli spazi liberi possibili. (oppure, e insieme, noblogo, e noblogs).

ovviamente se si trovano materiali interessanti su fb è chiaramente opportuno condividerli, ma – insisto – FUORI da fb. il repost va fatto all’esterno, e su fb vanno lasciati solo ed esclusivamente (per quanto possibile) dei link che indirizzano verso l’esterno di fb.

sono anni che lo pratico e lo dico, ovviamente con contraddizioni e infrazioni a questo (credo valido) proposito. ma insomma: senza anche solo minimi e però costanti tentativi di opposizione ai social generalisti (ig, x, tiktok, e tutta la galassia google, ecc.) penso che non si guadagnerà mai nemmeno un sottile livello base di indipendenza nella comunicazione e condivisione – e quindi efficacia – delle informazioni.

*
https://marcogiovenale.me/2026/04/16/uscire-da-fb-passare-a-mastodon/

per farla finita con i social delle Big Tech: https://mastodon.uno/@socialnetwork/116413348260896858

ah… e… ovviamente non c’è solo Mastodon:
https://mastodon.uno/@socialnetwork/115701312444024170

L’omicidio (una settimana fa) di Ritaj Rihan, nove anni

da un post di Mauro Bellucci su fb

Israele ha ucciso Ritaj Rihan, una bambina palestinese di nove anni mentre era seduta nella sua classe in una scuola improvvisata nel nord di Gaza, sparandole in testa davanti ad altri 40 bambini.
Ritaj stava esercitando la sottrazione dei numeri a quattro cifre durante una lezione di matematica, quando improvvisamente le hanno sparato ed è collassata davanti ai suoi compagni di classe.

La scuola si trova in una zona relativamente sicura nel nord di Gaza, a circa 2 km dalla cosiddetta “Linea Gialla”, un confine invisibile imposto da Israele che taglia la Striscia di Gaza circa a metà, lasciando oltre il 50% di Gaza sotto il controllo di Israele come parte del “cessate il fuoco”, secondo Middle East Eye.

Il colpo è arrivato da est, direzione di una posizione militare israeliana vicino alla “Linea Gialla. ”

“Abbiamo sentito improvvisamente gli studenti urlare, così siamo corsi alla tenda e abbiamo trovato Ritaj stesa a faccia in giù, sangue che le sgorgava dalla bocca. ” disse l’insegnante di Ritaj.

Il Ministero dell’Istruzione palestinese a Gaza ha detto che i suoi compagni di classe sono rimasti in grave shock psicologico.

Il padre di Ritaj, Abdulrahman Rihan: “Ogni giorno, porto mia figlia a scuola così può imparare come qualsiasi altra bambina al mondo. Oggi, circa un’ora dopo averla lasciata, ho ricevuto la notizia che mia figlia era stata uccisa.
Eravamo felici che fosse cresciuta abbastanza e che fosse rimasta viva e in salute dopo due anni di guerra per portare una borsa da scuola e un quaderno”.

Il Ministero dell’Istruzione palestinese a Gaza ha definito l’uccisione un “crimine raccapricciante e scioccante”, e ha detto che non si tratta di un incidente isolato, ma di un modello sostenuto di attacchi al settore dell’istruzione per oltre due anni e mezzo di genocidio in corso di Israele.

Dal 10 ottobre, Israele ha violato il “cessate il fuoco” a Gaza oltre 2.073 volte, uccidendo più di 750 persone, molte delle quali sono bambini.

#israelTerroristState #israeleGenocida #iostoconfrancescaalbanese #LaVoceDiHindRajab

https://mastodon.uno/@differx/116375451932731646