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Informazioni su differx

https://slowforward.wordpress.com/bio/

Israel’s 1967 Annexation of Arab Jerusalem: Walid Khalidi’s Address to the UN General Assembly Special Emergency Session, 14 July 1967

here:
https://www.palestine-studies.org/en/node/162553#

Domani (giovedì 4 giugno 2026) @ Bianco contemporaneo, a Roma, si sconvolgono linguaggi e si spiega come fare (e disfare)

masse! accorrete! si sconvolgono linguaggi, e si spiega come fare (& disfare):
4 giugno, roma, galleria bianco contemporaneo: “nz” di antonio syxty e “asemics” di marco giovenale
https://marcogiovenale.me/2026/06/02/promemoria-4-giugno/
e
https://noblogo.org/differx/spesso-e-abbondantemente-si-parla-di-sperimentazione-letteraria-scritture-di

23 anni di slowforward.net

il 30 maggio 2026 è stato il compleanno di slowforward, blog e poi sito nato nel 2003 su piattaforma splinder e poi migrato nel 2006 su wordpress senza mai interrompere la pubblicazione di materiali il post continua qui

31 maggio, ‘il manifesto’: ultime notizie sulle indagini della procura dopo l’aggressione israeliana alla Sumud Flotilla

indagini sugli attacchi alla flotilla

https://ilmanifesto.it/flotilla-nellinchiesta-di-roma-ci-sono-i-nomi-dei-soldati-israeliani

Sara Rajab, nove anni, uccisa da israele a Gaza il 27 maggio 2026

da InsideOver
https://www.instagram.com/p/DY62ZesjXLL/

Sara Rajab aveva 9 anni. È stata uccisa dall’esercito israeliano a Gaza, il 27 maggio 2026, nel primo giorno dell’Eid al-Adha, una delle principali festività musulmane. Sara era la cugina di Hind Rajab, la bimba di 5 anni, massacrata dall’IDF a gennaio 2024 con 335 proiettili.

Hind era rimasta intrappolata nell’auto della sua famiglia nel nord di Gaza, circondata dai corpi dei suoi parenti uccisi. Per ore la piccola parlò al telefono con gli operatori della Palestine Red Crescent Society, chiedendo aiuto mentre i soccorritori tentavano di raggiungerla. “Ho molta paura. Per favore venite. Per favore qualcuno venga a prendermi”

L’ambulanza inviata per salvarla non riuscì salvarla.

Giorni dopo furono ritrovati i corpi di Hind, dei suoi familiari e dei due paramedici partiti per soccorrerla.

Oggi, oltre due anni dopo l’omicidio di Hind, anche Sara è stata uccisa durante il cosiddetto “cessate il fuoco” a Gaza.

Due bimbe, due cugine, unite nel tragico destino di ha l’unica “colpa” di nascere in un territorio illegalmente occupato e martoriato da un incessante genocidio.

Sara era rimasta sola al mondo: l’unica della sua famiglia che era interamente sterminata dall’”esercito più morale del mondo”.

Ramy Abdu, fondatore di Euro-Med Monitor, ha scritto su X: “Sara Rajab, 9 anni, è sopravvissuta alla morte nel secondo mese del genocidio. Ha perso sua madre, due fratelli e sua nonna, ed è stata lei stessa ferita. È rimasta sola con suo padre, che è stato ucciso pochi mesi dopo. Oggi, tutta la famiglia è scomparsa. A soli nove anni, Sara era una bambina, una sopravvissuta, una ferita, un’orfana — ora è stata uccisa”.

Dal 7 ottobre 2023 almeno 21.000 bambini palestinesi sono stati uccisi da Israele a Gaza.

#gazagenocide #hindrajab

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Oggi, 26 maggio, presidio a Montecitorio per dire basta a ogni contatto con israele

Oggi, 26 maggio, presidio a Montecitorio

ROMA – 26 MAGGIO: 1 ANNO DI PRESIDIO 🇵🇸A un anno dall’inizio della nostra mobilitazione permanente, torniamo in piazza per dire basta alla complicità. Non possiamo restare in silenzio di fronte alla violazione sistematica dei diritti umani, alla tortura ed alla promulgazione della pena di morte su base etnica solo per i palestinesi. Chiediamo con forza:

🚫 Lo stop immediato al Memorandum d’intesa con Israele.

🛑 La fine degli accordi commerciali e militari.

Il catalogo della mostra “Piramide sistina rupestre”

è in rete dopo circa tre anni, liberamente leggibile e scaricabile, in formato pdf, agli indirizzi
https://slowforward.wordpress.com/2026/05/23/piramide-sistina-rupestre-studio-campo-boario-2023-pdf-2026/
e https://archive.org/details/piramide-sistina-rupestre-catalogo-studio-campo-boario-2026

Firmare per sostenere la risoluzione ONU avanzata da Vanuatu sulle politiche contro il cambiamento climatico

Trump prende di mira l’isola di Vanuatu perché sta cercando di proteggerci dalla catastrofe climatica. Questa piccola nazione insulare del Pacifico sta promuovendo all’ONU una risoluzione storica globale sul clima, che sarà votata tra pochi giorni, ma gli USA remano contro. Se riusciremo a superare l’opposizione di Trump, potremo raggiungere una svolta epocale nella lotta per un futuro più sicuro e vivibile per tutti. Firma ora per far sentire la nostra voce direttamente alle Nazioni Unite a New York: https://secure.avaaz.org/campaign/it/vanuatu_climate_resolution_2026_loc/

intervenire per rallentare e fermare la crisi climatica

Trump è di nuovo all’attacco contro l’azione per il clima!

In tutto il mondo, moltissime comunità stanno subendo le conseguenze di un clima impazzito, dalle alluvioni agli incendi. L’arcipelago di Vanuatu rischia addirittura di scomparire sott’acqua se non smettiamo di bruciare combustibili fossili.

L’isola ha quindi portato il caso alla Corte internazionale di Giustizia, che ha stabilito che i governi hanno la responsabilità legale di contrastare il cambiamento climatico. Ora l’ONU sta per adottare una risoluzione che trasformerebbe la sentenza della Corte in azioni concrete a livello globale.

Il voto è previsto tra pochi giorni [in effetti già domani!], ma Trump sta facendo enormi pressioni per far naufragare il piano. Il peso della mobilitazione pubblica potrebbe fare la differenzahttps://secure.avaaz.org/campaign/it/vanuatu_climate_resolution_2026_loc/