Archivi categoria: Resistenza
oggi, 30 gennaio, a Ostia, presidio per protestare contro lo sgombero del centro sociale ZK
oggi, 30 gennaio, ore 10:30, presidio di protesta sotto al X municipio (Ostia) in risposta allo sgombero di ZK. Fate girare
la notizia dello sgombero: https://www.lacapitale.it/articolo/ostia-in-corso-lo-sgombero-del-centro-sociale-zk
vergogna! il cs era attivo da quasi 25 anni! ogni riduzione di spazi autogestiti è una riduzione di cultura, socialità, libertà.
dislocazione dei contenuti
#dislocazione dei #contenuti
https://archive.org/details/pap087_dislocazione_dei_contenuti_5gen2026
ingannare l’ #algoritmo
Una petizione per tenere l’ICE a distanza da Milano-Cortina
https://www.change.org/p/negare-l-ingresso-ai-membri-dell-ice-per-milano-cortina-2026
>>> firmare | diffondere <<<
Comunicazione multilingue del CRED (Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia) a proposito del 27 gennaio
Il Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia (CRED) celebra il 27 gennaio, giornata della memoria e ottantunesimo anniversario della distruzione del Lager nazifascista di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa vittoriosa. Oggi come ieri siamo contro ogni forma di razzismo e di fascismo e contro ogni genocidio. Respingiamo la vergognosa campagna degli eredi di Hitler e Mussolini e di chiunque altro voglia oggi equiparare antisemitismo, che è una forma di razzismo, e antisionismo che è una legittima critica politica a uno Stato, Israele, che continua a violare ogni tipo di norma internazionale.
The Center for Research and Elaboration for Democracy (CRED marks January 27, the Day of Remembrance and the eighty-first anniversary of the liberation and destruction of the Nazi-Fascist Auschwitz camp by the victorious Red Army. Today, as yesterday, we stand uncompromisingly against all forms of racism and fascism, and against every genocide, wherever and by whomever it is committed. We firmly reject the obscene and revisionist campaign promoted by the heirs of Hitler and Mussolini, and by all those who today attempt to cynically equate antisemitism—an abhorrent and criminal form of racism—with anti-Zionism, which is instead a legitimate and necessary political critique of the State of Israel, a state that persistently and systematically violates international law, human rights, and the most basic principles of justice.
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il controllo suprematista sulle idee comincia dalla scuola
“Azione Studentesca” pensa ai professori di sinistra:
C’è una scuola a Pordenone dove si chiede agli studenti di attivarsi per individuare e schedare gli insegnanti di sinistra. L’iniziativa è partita da un gruppo di ragazzi di Azione studentesca, legati ad ambienti di estrema destra […] —continua su fanpage: https://www.fanpage.it/politica/hai-prof-che-fanno-propaganda-di-sinistra-il-manifesto-di-azione-studentesca-in-un-liceo-di-pordenone/ Continua a leggere
Se non lo vedi oggi, non lo avresti visto nemmeno ieri
e mo pure ‘a community
E bon: non sapevo che fosse possibile attivare una ‘community’ ossia una specie di gruppo legato al (mio) (sovraccarico ma non necessariamente spassionatamente amato) canale youtube. Ne sono infine lieto, anche se (come i da me tormentati social-lettori sanno) da tempo ho avviato o tento di avviare un processo di …’degooglizzazione’, per cui spero – non troppo in là – di affrancarmi del tutto o quasi del tutto dai social generalisti.
In ogni caso, ora sono / siamo (pure) qui: https://tinyurl.com/marcommunity-yt 🎉bum.
Il canale che ospita la comunità è quello linkato all’inizio, cioè https://www.youtube.com/@marco.giovenale e si occupa principalmente di materiali testuali di ricerca, interviste, aggiornamenti, comunicazioni polemiche o scherzose, operazioni artistiche, e insomma quel che combino: libri, disegni, dirette, conferenze, disegni astratti, fogli verbovisivi, glitch, asemic writing, politica, anarchia eccetera. È connotato, diciamo, ma non vuole essere esclusivamente autotelico narciso centripeto fissato. (Nel tempo ho parlato di Brunt, di Emilio Villa; ho citato CB; ospitato Patti, Kjellin, Sherlock, Cingolani-Lapiana, Garrera, la rivista OEI; ho scherzato & ironizzato sull’inesistenza della scrittura di ricerca; ho letto Thibaudeau, Di Marco, Costa, Giuliani).
E poi:
uno spirto vehemens ac demens di condivisione collaborazione e soprattutto informazione sugli stessi temi e percorsi, ma NON legati (necessariamente) alla mia persona, è quello che invece verdeggiando (virens) informa il canale del sito (gemello eterozigote di questo che state scorrendo) slowforward.wordpress.com, ossia il canale yt che nel suo piccolo furoreggia (oltre mille iscritti, bum) all’indirizzo https://www.youtube.com/@slowforward – e al quale vi invito caldamente a iscrivervi. (E pure quello ci ha la sua brava community, veh [e pure di questo ebbi contezza or ora:] https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg/community ovvero https://tinyurl.com/slowcommunity-yt).
Altre notille (o le medesime, diversamente articolate e arricchite) le ascoltate nel videetto di circa 3 minuti delibabile qui: https://youtu.be/L9bka0Owc5c e in calce.
Ciau
:) M
*
(il presente post è l’Hyde di questo Jekyll)
“Law and authority. An anarchist essay”, by P. Kropotkin
la matematica del genocidio in modalità ytalya
notizia su fb: qui
annotazione mia:
evidentemente per l’ytalya 2p < 2c
ovvero 2 palestinesi uccisi valgono meno di 2 carabinieri minacciati.
anzi, diciamo che 200.000p < 2c
ovvero 200mila (stima prudentissima) palestinesi vittime di genocidio valgono meno, per l’ytalya, di 2 carabinieri minacciati.
Luca Celada sulla situazione in USA (dalla newsletter del lunedì del ‘manifesto’)
Luca Celada
Nell’ottobre del 2024, ricordava mercoledì sul Guardian Claire Finkelstein, il Centro per l’etica e lo stato di diritto dell’Università del Pennsylvania (Cerl), ha simulato con una commissione di accademici e ufficiali militari gli eventi che potrebbero portare a una guerra civile in Usa. Continua a leggere
Leoncavallo: “a cinque mesi dallo sgombero”
Leonka, da fb
A CINQUE MESI DALLO SGOMBERO
Siamo rientrat@ in via Watteau per mettere in salvo l’archivio storico che, a causa dell’abbandono dell’area e dell’incuria, rischia di deteriorarsi. Sarà, temporaneamente, ospitato dall’Archivio del Lavoro della CGIL, che ringraziamo per il supporto.
L’area di via Watteau è passata in cinque mesi da spazio vivo, culturale e politico ad area militare e quindi al vuoto. Videocamere e sensori “proteggono” il perimetro, ma all’interno avanzano degrado e silenzio.
La proprietà ha abbandonato l’area. Non è stato fatto alcun lavoro. Alcuna pulizia. Nulla, nemmeno un sacchetto della spazzatura è stato spostato.
Da cinque mesi vige la logica del vuoto, dell’incuria, del deserto.
Di questo dovrebbe rispondere il governo che ha voluto sgomberare il Leoncavallo.
Di questo dovrebbe dire qualcosa la proprietà che invece resta in silenzio anche davanti alle parole del Sindaco di Milano sul futuro dell’area.
Su questo la stessa cittadinanza che si indigna istericamente in nome del decoro dovrebbe e potrebbe dire qualcosa, perché la responsabilità sociale e civile di un’area è un tema che non può essere sepolto sotto la logica dell’interesse del privato.
Sono passati cinque mesi dal 21 agosto, dallo sgombero del Leoncavallo, e sul futuro di via Watteau 7 non c’è idea se non la nostra e quella della città, ovvero che “via Watteau è il Leoncavallo”.
A cinque mesi dallo sgombero si chiude per noi anche la partita di via San Dionigi.
Ciò che resta, invece, è la volontà del Leoncavallo di non rimanere senza casa e di trovare una soluzione permanente e sicura che permetta di riprendere i lavori di creazione di uno spazio pubblico autogestito, ricco di cultura e alternative: uno spazio che possa anche essere stampella tramite mutuo soccorso e solidarietà attiva.
Per noi e per la città che abbiamo visto in piazza il 6 settembre è in via Watteau.

