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oggi, 5 febbraio, a bologna, renato barilli presenta le “nughette” di leonardo canella

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“flânerie e collezionismo a roma”: su ‘artslife’ un dialogo con giuseppe garrera

“Clara Tosi Pamphili, storica e critica delle arti applicate, ha introdotto alla fruizione il mirabolante racconto dello storico dell’arte, curatore e collezionista Giuseppe Garrera. Un racconto intimo e mosso, dalle iniziali impressioni romane alla febbre dell’accumulo, sulle orme del suo testo recentemente pubblicato Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori“, edito da Ronzani: https://ronzanieditore.it/acquista/storie-di-collezionismo-di-strada/

L’articolo – e intervista a Giuseppe Garrera – continua qui: https://artslife.com/2024/01/31/flanerie-e-collezionismo-a-roma-in-dialogo-con-giuseppe-garrera/

dal 13 febbraio, a napoli, “risvolti, 20 anni di linguaggi in movimento”: mostra di poesia visiva

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estratti dal documentario “tantura”: ex soldati israeliani raccontano gli orrori commessi nel 1948

This film documents only one of the several hundred ethnic cleansing operations that took place at the birth of the Israeli state in 1948, in this case in the village of Tantura

More here: https://www.youtube.com/results?search_query=tantura+documentary

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una lettera da gaza (da ziad medoukh, il 26 gennaio 2024)

da Ziad Medoukh, 26/01/2024
post di Fabiana Bartuccelli
nel gruppo fb bukra / ghadan

Un saluto da Gaza la distrutta e da Gaza la devastata.
Credetemi: la mia determinazione, il mio coraggio, la mia resilienza, la mia pazienza e il mio ottimismo non riescono a superare la mia angoscia totale.
Dopo quasi quattro mesi dall’inizio di questa orribile aggressione da parte dell’occupazione contro la popolazione civile della Striscia di Gaza, la situazione sul campo è sempre più catastrofica e terrificante.
La vita ha un sapore amaro. Di fatto, non c’è vita a Gaza.
La vita è completamente paralizzata.
Non c’è niente: niente cibo, niente acqua, niente medicine, niente elettricità, niente gas, niente latte, niente pane, niente frutta, niente verdura, niente carne, niente pollo, niente pesce, niente mezzi di trasporto, niente alloggi e nessuna prospettiva.
Migliaia di studenti sono privati delle lezioni e decine di migliaia di studenti sono privati degli studi.
Migliaia di dipendenti pubblici, impiegati e operai sono privati del lavoro e dello stipendio.
Attualmente a Gaza non funziona nulla: né amministrazione né commercio. Continua a leggere