Firmare per fermare il ddl caccia (detto anche “sparatutto”)

“Siamo cittadini di tutta Italia preoccupati che il DDL 1552 indebolisca la protezione della fauna selvatica, violi le normative europee e confligga con la nostra Costituzione. Chiediamo di bloccare questo provvedimento e di sostituirlo con una riforma che affermi e difenda i principi ecologici, la conservazione della biodiversità e del patrimonio naturale del nostro Paese. “
***

I cacciatori sono stati ribattezzati “bioregolatori”.

Purtroppo è un puro espediente linguistico, perché in realtà il testo del disegno di legge rivela ben altro: vengono estese le aree di caccia, che diventa consentita in spiagge, parchi pubblici e aree protette e ampliate le specie cacciabili anche in periodi migratori e di nidificazione; e questi sono solo un paio dei punti più controversi.

il post continua qui: https://secure.avaaz.org/campaign/it/ddl_caccia_it_loc/

Una pietra sopra (la cultura) (e non solo

Ovviamente il discorso va esteso agli spazi autogestiti, ai gruppi indipendenti, alle etichette, e a tutte quelle realtà libere che non afferiscono, anzi magari si oppongono, a un concetto di scambio, diffusione e distribuzione esclusivamente mercantili. Neanche a dirlo, l’ossessione di controllo si lega pure alle idee di sicurezza del presente governo e dei passati. Lo Stato vuole cioè assicurarsi che il vocabolo cultura abbia sempre meno cittadinanza e impatto sul presente italiano.

Domani, 9 luglio, a Bologna: “Da dove tutto cominciò. La marcia degli invisibili” (25 anni da Genova 2001)

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61. In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001. Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi.

Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61.
In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001.
Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi … continua qui: https://vag61.noblogs.org/post/2026/07/01/da-dove-tutto-comincio-la-marcia-degli-invisibili/

Storia del Laurentino 38

Storia del Laurentino 38 e di una delle esperienze sviluppate al suo interno, ossia quella del Centro Sociale/Squat nata intorno al 1987 e, con varie vicissitudini, ancora attiva nel 2009 anno in cui l’occupazione del sesto ponte da parte di L38 Squat/Laurentinokkupato compie 18 anni.

sds

1

Toute la vie des sociétés dans lesquelles règnent les conditions modernes de production s’annonce comme une immense accumulation de spectacles. Tout ce qui était directement vécu s’est éloigné dans une représentation.

2

Les images qui se sont détachées de chaque aspect de la vie fusionnent dans un cours commun, où l’unité de cette vie ne peut plus être rétablie. La réalité considérée partiellement se déploie dans sa propre unité générale en tant que pseudo-monde à part, objet de la seule contemplation. La spécialisation des images du monde se retrouve, accomplie, dans le monde de l’image autonomisé, où le mensonger s’est menti à lui même. Le spectacle en général, comme inversion concrète de la vie, est le mouvement autonome du non-vivant.

3

Le spectacle se représente à la fois comme la société même, comme une partie de la société, et comme instrument d’unification. En tant que partie de la société, il est expressément le secteur qui concentre tout regard et toute conscience. Du fait même que ce secteur est séparé, il est le lieu du regard abusé et de la fausse conscience ; et l’unification qu’il accomplit n’est rien d’autre qu’un langage officiel de la séparation généralisée.

Promemoria: fino a fine novembre le visioni radicali degli anni ’90 @ Rocca Albornoz di Narni

tunnel e novanta

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6 luglio, Casetta rossa (Roma): “Aggrappàti al cielo”, di Sergio Bianchi

Lunedì 6 luglio, alle 18:30, alla Casetta rossa
(via G.B.Magnaghi 14 – Roma)

Ilenia Rossini e Marco Giovenale
con l’autore
presentano

AGGRAPPÀTI AL CIELO
di
Sergio Bianchi

(Milieu edizioni)

Un romanzo sull’«assalto al cielo» tentato negli anni Settanta nel nostro paese. Un linguaggio essenziale, materico, dinamico, visivo, concentrato in quadri narrativi che di quell’assalto tratteggiano la genesi, lo sviluppo e la tragica sconfitta finale. Una narrazione «a quadri» del «lungo ’68 italiano». Una singola voce che nella fulminea descrizione dei diversi scenari attraversati riesce a divenire voce collettiva. Una sintesi dei sommovimenti sociali, politici, culturali ed esistenziali del decennio Settanta che nulla tralascia dei suoi contenuti fondamentali: l’antiautoritarismo delle prime lotte studentesche, il sentimento della «Resistenza tradita», la grande rivolta operaia nelle fabbriche, il femminismo, la radicalizzazione dei conflitti, la nascita e lo sviluppo della lotta armata, il movimento del ’77, la diffusione nei movimenti delle droghe, la repressione, il carcere, il riflusso e la drammatica presa d’atto della sconfitta del sogno di una trasformazione rivoluzionaria.

*

l’editore: https://mileuedizioni.it

recensione di Ginevra Amadio su Treccani (29 giu. 2026):
https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/recensioni/recensione_944.html

recensione di Andrea Colombo sul ‘manifesto’ (29 giu. 2026):
https://ilmanifesto.it/quella-rivoluzione-sconfitta-e-il-protagonismo-di-unepoca

l’incontro su mobilizon:
https://mobilizon.it/events/949bc2fa-2ba7-49ff-9246-8e63cc3a98cb

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1390708409772428/

Ce qui dérive résiste encore : Collectif FAAB G

Ce qui dérive résiste encore
Collectif FAAB G

8 juillet → 6 septembre, 2026
infos: https://centre.ch/fr/program/faabg

Avec Jeanne Tara, Juli Sando, Sayaka Mizuno, Camille Farrah Buhler, Anaïs Nariman Aïk, Fhunyue Gao et Li Chaolin.⁠

Rendez-vous mardi prochain 7 juillet dès 18h à L’Arcade pour le vernissage de Ce qui dérive résiste encore, une exposition du collectif FAAB G !⁠

Face au constat de la faible présence des expériences asio-descendantes dans les récits et théories décoloniales, le collectif FAAB G—acronyme de : Féministes Antiracistes Asiatiques basé·e·x·s à Genève—place au centre de sa démarche des figures de résistance FLINTA* (Femmes, Lesbiennes, Intersexes, Non-binaires, Trans, Agenre) liées au continent asiatique.⁠

⁠À travers des récits personnels, des archives, des gestes de transmission et des processus de réappropriation mémorielle, l’exposition Ce qui dérive résiste encore ouvre un espace de réflexion sur les manières de raconter autrement les histoires diasporiques et minorées. ⁠

Vernissage mardi 7 juillet, dès 18h

19h – Lectures et performances
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BDS Italia – L’Indipendente: “Nessun porto per il genocidio: la nuova campagna ‘Block the boat’ di BDS” (3 giu. 2026)

L’embargo militare nei confronti di Israele è la prima e più importante sanzione che la società civile palestinese, raccolta sotto la sigla BDS, richiede da anni. Il movimento si muove intervenendo sulla logistica, individuando i carichi di morte verso Israele e bloccandoli.

È quello che è successo negli scorsi mesi in due porti italiani: Gioia Tauro e Cagliari. L’allarme è partito il 13 marzo scorso quando BDS Italia a nome della campagna Block the Boat, ha allertato sul transito di container dal porto di Gioia Tauro sospettati di … → continua qui: https://www.pressenza.com/it/2026/06/nessun-porto-per-il-genocidio-la-nuova-campagna-block-the-boat-di-bds/

i vent’anni di gammm

20 anni di gammm, 29 giugno 2026

a A.B.

tra mezzanotte precisa e mezzanotte e tre minuti del 29 giugno 2006, comparivano uno dopo l’altro in rete (al tempo, sulla piattaforma blogsome) i primi quattro post di GAMMM: blog che poi avrebbe avuto una sua attività fitta, forse non ininfluente sulle vicende degli ultimi due decenni di letteratura italiana.

da alcuni mesi era già in attività la collana chapbooks, curata da Michele Zaffarano e Gherardo Bortolotti.
a tre anni di distanza, novembre 2009, usciva Prosa in prosa, nella collana fuoriformato che Andrea Cortellessa dirigeva per Le Lettere. il libro a suo modo formalizzava (e magari anche giocava con) alcune modalità di scrittura poco usuali, ancor meno identificabili, quasi per niente italiane, che si sarebbero ancor meglio precisate o magari invece confuse grazie alla serie di incontri EX.IT – Materiali fuori contesto, ad Albinea (Reggio Emilia), a partire dal 2013, l’anno in cui nascono pure due collane, Benway Series e Syn _ scritture di ricerca.

qui di séguito si ripropongono i suddetti primi quattro post: Debord, Cage, Heissenbüttel, Derksen; e si brinda ai prossimi tempi, lunghi o brevi che saranno, del sito.

[r] _ la società dello spettacolo / guy debord

[r] _ john cage

[r] _ da “testi 1, 2, 3” / helmut heissenbüttel. 1968

[r] _ da “transnational muscle cars” / jeff derksen. 2003